
Che l’industria globale si stia spostando sempre di più in direzione automazione, non è sicuramente una scoperta. E malgrado alcuni colossi ritengano che le capacità umane siano sottovalutate e che gli esseri umani siano molto più intelligenti delle macchine, un chiaro segnale di smentita sull’andamento, arriva dal rapporto pubblicato dal Digi Times, relativo al 2017.
L’industria globale sembra infatti prediligere l’automazione. Con 380.600 robot venduti nel corso dell’anno passato, l’aumento in ottica di automazione industriale è di quasi il 30% su base annua. Un dato confermato anche dal rapporto World Industrial Robot 2018 che è stato recentemente pubblicato dalla Federazione Internazionale di Robotica.
Le circa 125.400 unità sono state dirottate verso l’industria dell’automotive, che ha registrato un incremento del 21% annuo, ma anche l’industria manifatturiera di elettronica, metalli e alimentare ha portato a casa percentuali interessanti, con aumenti del 27%, 54% e 19%.
E ciò, malgrado la crescita delle vendite del settore auto abbia subito un rallentamento. Segno chiaro del fatto che si continua quindi a puntare sull’automazione della produzione in particolar modo nelle fabbriche che hanno sedi produttive in Cina (specialmente auto elettriche).
D’altronde, basta dare uno sguardo ai mercati per rendersi conto della portata del fenomeno che ha chiaramente una portata mondiale.
225.000 sono i robot industriali venduti in Australia ed Asia – per un aumento del 34% rispetto al 2016; 67.000 invece le acquistate in Europa (che segna un aumento del 20%) e altre 50mila unità in America del Nord e America Latina (+22% sulle vendite).
I tre mercati che hanno puntato tantissimo sui robot industriali sono Cina con quasi 140mila unità, Giappone con 39mila e Corea del Sud con 40mila.
Quarto posto per gli USA con 33mila unità seguiti da Germania e Taiwan (22.000 e 11.000).
Secondo le statistiche, in media, a livello mondiale, le industrie manifatturiere utilizzano circa 74 robot industriali ogni diecimila lavoratori anche se la densità maggiore è registrata oggi in Corea del Sud, dove le unità crescono esponenzialmente fino a raggiungere i 631 robot ogni 10mila dipendenti.
Inaspettato, invece, il posizionamento della Cina, che si colloca solo al 23esimo posto della classifica tra i paesi che puntano sull’automazione industriale. Malgrado il governo cinese stia puntando da qualche anno a farla rientrare tra i primi dieci paesi, i livelli asiatici sembrano non rispondere completamente alle aspettative governative.
























