
Molto spesso i segni di eccessivo carico o di maltrattamento dei carrelli elevatori non si mostrano immediatamente.
Un’ammaccatura, un malfunzionamento anche temporaneo possono infatti nascondere danni ben più gravi che a lungo termine potrebbero compromettere le capacità operative. In questi casi, se non si possiedono i dati a conferma di quello che può essersi verificato, risalire alle cause è altamente improbabile.
Una cosa è certa: ogni danno avrà sicuramente un impatto sull’azienda e, si stima che generalmente i danni riportati dai carrelli elevatori possano ammontare fino al 5% del costo di un contratto di noleggio quinquennale. Se si estende il ragionamento ad una flotta intera, si capisce di che tipo di impatto stiamo parlando. E anche di che spesa.
Fortunatamente, a risolvere questa mancanza, ci sono i sistemi telematici, in grado di fornire queste e molte altre informazioni. Sistemi intelligenti capaci di registrare le operazioni per rendere ottimali le attività.
La telematica consente di gestire in modo adeguato una flotta di carrelli elevatori, mantenendo le spese al minimo. Aiuta a comprendere come viene utilizzata la flotta, in che modo vengono “trattati” carichi ed equipaggiamento, quanto siano sicuri i carrelli utilizzati. Comprendere in tempo reale situazioni del genere è facile: basta la registrazione e comunicazione dati wireless, attraverso cui le informazioni sui carrelli elevatori vengono raccolte e trasmesse al sistema mediante cellulari e internet.
Alcuni dei vantaggi che la telematica mette a disposizione delle aziende riguardano il controllo iniziale e l’analisi di impiego, la misurazione in diversi intervalli di tempo, il tracciamento degli eventi ed anche le panoramiche dei costi.
Più nello specifico, grazie all’ausilio dei software si è, ad esempio in grado di ottenere informazioni sulle avarie in corso e di guidare quindi gli operatori nell’effettuare controlli fondamentali per determinare se un carrello elevatore può essere utilizzato in sicurezza. Grazie alle analisi di impiego, invece, è possibile determinare non solo la dimensione ma anche la composizione della flotta ottimale, registrando le principali attività del carrello ed evidenziando, attraverso i dati, quanto sia idoneo alla mansione svolta e quanto invece si potrebbe ottimizzare in termini di costi se fosse sostituito da un’altra categoria di carrello.
Per una flotta che utilizza soluzioni telematiche, il tracciamento degli eventi è il nodo cruciale dell’analisi dei dati. I sistemi che utilizzano sensori d’urto sono infatti sia capaci di tracciare gli eventi che di attribuire loro una scala di gravità. Se integrati al GPS, il tracciamento evidenzia e conferma cosa accade, chi stava effettuando l’operazione ed anche in che luogo. Un’analisi molto proficua che consente di analizzare e gestire qualsiasi comportamento di guida in maniera individuale.
La registrazione e misurazione degli intervalli di tempo sono un’altra importante chiave per confrontare le flotte, sia che si abbia bisogno di registrare le operazioni su base giornaliera, oraria, stagionale. Utilissime ed estremamente efficaci per le fasi di picco del lavoro, in quanto consentono di regolare la gestione della flotta sulla scorta della quantità di operazioni e di lavoro da svolgere.
Poter effettuare misurazioni, grazie al supporto della telematica, consente inoltre di avere maggiori informazioni e quindi una migliore comprensione sulla propria flotta. Un requisito di grande rilevanza se i dati ottenuti vengono utilizzati per scopi gestionali.
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In ultimo, ma non meno importante è l’impiego di immobilizzatori e certificazioni IPAF che obbligano l’operatore a utilizzare i carrelli in maniera corretta e solo se autorizzata. Spegnimento automatico e integrazione del GPS sono infine funzionalità strettamente connesse al risparmio di energia da un lato e alla sicurezza dall’altro su cui ogni azienda dovrebbe investire. Automatizzare lo spegnimento del carrello quando il conduttore non è presente, sulla base di un tempo preimpostato consente infatti meno giri a vuoto per il motore e meno sprechi energetici. Mentre il GPS, capace di registrare la posizione del carrello ed il percorso che effettua, può identificare e localizzare le aree in cui gli incidenti si verificano con maggiore frequenza così da offrire la possibilità di ottimizzare certe aree o le modalità di percorrimento.
La telematica è necessaria oggi più di ieri a gestire sia enormi flotte che il quotidiano delle piccole imprese. Tutto sta nell’abilità di reperire le soluzioni più alla portata della propria attività e di utilizzarle per ottimizzare al meglio tempi e costi di proprietà.
Gli strumenti esistono. Sta a noi utilizzarli.





















