
Superata con successo la fase sperimentale, è stato presentato, all’Interporto di Padova, il Fast Corridor ferroviario doganale tra il Porto di La Spezia e il terminal padovano, il primo del genere in tutto il nord est.
Di cosa si tratta
Un giorno e mezzo il risparmio in termini di tempo di attesa della merce consentito dal Corridoio, un dato emerso nella fase sperimentale, che ha preso il via qualche mese fa, il cui successo ha portato il progetto ad essere operativo proprio a partire da questi giorni.
Il Fast Corridor consente ai container in importazione, sbarcati a La Spezia, di espletare le pratiche doganali all’Interporto di Padova anziché in porto; in pratica è come se il terminal di Interporto Padova fosse una banchina in più del Porto di La Spezia.
Come funziona
Le operazioni sono possibili grazie al controllo informatizzato dei container durante il tragitto in treno, un controllo che monitora il carico agevolando la verifica dei documenti a fine corsa.
Secondo le stime il traffico nello snodo padovano dovrebbe aumentare del 10% in tre anni, portando a Padova circa 30 mila container in più. La speranza è che il traffico su rotaia possa affiancare con decisione quello su gomma, a tutto beneficio della circolazione e dell’ambiente.
Le dichiarazioni
Secondo il direttore generale di Interporto Padova Roberto Tosetto, il corridoio veloce avvicina La Spezia e Padova, in un mercato e un mondo in cui le distanze non si misurano più solo in chilometri ma, sempre di più, in tempi di percorrenza.
Sergio Gelain, presidente di Interporto Padova, sottolinea un altro aspetto: come il progetto sia il simbolo della collaborazione tra tecnologia e intermodalità, unite nell’innovazione.
Per il direttore dell’Agenzia delle Dogane di Veneto e Friuli Venezia Giulia Franco Letrari, il progetto è anche un esempio di collaborazione funzionale tra soggetti pubblici e privati che utilizzano le opportunità offerte dall’Information Technology per migliorare il servizio alle imprese.
A proposito dell’intervento di privati, Stefano Morelli, general manager di Contship Italia Groupil, il terminalista marittimo che con la propria impresa ferroviaria privata ha per primo attivato il servizio di fast corridor con Padova, ha spiegato che il sistema non solo è efficiente, ma è anche di facile accesso. Si basa su un tracciamento elettronico delle merci ed è sufficiente indicare i contenitori interessati al servizio almeno 4 giorni prima dell’arrivo della nave in porto. In questo modo saranno attivate tutte le procedure informatiche che permettono, il monitoraggio del container nel suo viaggio ferroviario e il trasferimento alla dogana competente.























