Dopo il successo ottenuto con la partecipazione al Bauma di Monaco, l'ingegneria a servizio del litio scende in campo anche al GIS di Piacenza

Sono molteplici i vantaggi che fanno del litio un alleato per la trazione di macchine industriali. Oltre 3000 cicli di ricarica, aumento dell’autonomia e la possibilità di ricariche rapide, parziali e intermedie sono oggi i tre fattori maggiormente tenuti in considerazione.

Questo vale anche per il mondo del sollevamento e delle piattaforme aeree, terreno proficuo per l’operosità di Aliant, che ricorda il suo esordio nel settore con la prima batteria creata per conto di Ruthmann, proprio per una piattaforma aerea ibrida bimodale. Il primo cliente nel campo del sollevamento che ha aperto alla realtà specializzata nelle batterie al litio una fetta di mercato importante, oggi presidiata e attenzionata con cura e dedizione.
Forte della recente e proficua esperienza all’ultimo Bauma di Monaco, per il secondo anno di fila al GIS di Piacenza, Aliant riesce a colpire nel segno con le sue nuove proposte.Batterie Aliant

Terreno fertile anche per coloro che oggi puntano sull’implementazione del litio, il GIS è stato scelto come vetrina Italiana per la presentazione della nuova release di BMS di Aliant, pensata anche per il sollevamento.
Nascendo come produttori di batterie al litio trazione nel campo delle piattaforme aeree, col tempo l’azienda ha preso consapevolezza del fatto che le batterie maggiormente utilizzate nel settore, le classiche 48V, necessitassero di una risposta concreta. Ed è così che, sul fronte ingegneristico, è nato il nuovo BMS PEGASUS. In questa direzione, Aliant è riuscita a sviluppare un’unica scheda – invece che tre come in passato – in grado di gestire una batteria 48V, mantenendo i costi più bassi e offrendo al cliente la possibilità di configurare molteplici input/output differenti.

“Abbiamo sviluppato due canali CAN ridondanti e isolati galvanicamente, una porta USB per la diagnostica remota e da gennaio con ATHENA avremo la possibilità di un controllo diretto sulle nostre batterie sparse in 50 paesi del mondo – ha sottolineato Federico Peluso, Responsabile Commerciale di Aliant Ultralight Battery -. In più, un data logger con Real Time Clock ci consente di verificare con estrema precisione ciò che avviene all’interno della batteria. Si tratta di innovazioni funzionali anche per la creazione di una storicità della macchina e del suo funzionamento”.
Un progetto che differenzia Aliant dai batteristi generici e che affida la sua qualità ad un’elettronica prodotta indoor, come garanzia per la gestione di ciò che accade all’interno dei prodotti che crea ogni giorno.

Due i prodotti che al GIS hanno avuto un riscontro significativo per Aliant

Il primo è Hercules, un power unit che soccorre muletti, piattaforme aeree, spazzatrici e macchine industriali in genere, nato dalla collaborazione con ATS che ha trovato nel know-how di Aliant per il prodotto litio, un partner ideale per lo sviluppo. Un prodotto brevettato che consentirà di esportare l’ingegnerizzazione di Aliant fuori per il mondo.
Il secondo allarga ancor più gli orizzonti della produzione Aliant, che oltre all’ormai nota Serie EK per le batterie al litio Customizzate, lancia Serie CRONO, le batterie al litio per trazione in formato modulare e standard.Hercules - Cristian Negri, ATS e Federico Peluso, Aliant

“Il litio ancora oggi va offerto come un’opzione. E’ impensabile stravolgere la gamma di prodotto: ecco perché la nostra consulenza è fondamentale per comprendere le esigenze aziendali e magari proporre un’integrazione – sottolinea il Responsabile Commerciale di Aliant Ultralight Battery -. Anche l’After market è oggi un nostro valido interlocutore, soprattutto per chi opera nelle vesti di noleggiatore. Oggi grazie alla serie EASY ci troviamo a “ringiovanire” alcune macchine datate come piattaforme, golf car e pulitrici industriali. E’ una strada che stiamo percorrendo e che ci sta offrendo molte gratificazioni, perché per applicazioni come queste, il litio risulta una chiave vincente”.

“Malgrado oggi per certi versi possa sembrare un’utopia parlare di una completa sostituzione delle batterie al piombo – chiosa Peluso -, è altrettanto vero che un impianto altamente produttivo recepisce immediatamente i vantaggi che derivano dall’implementazione del litio. Al GIS come al Bauma ci siamo scontrati con realtà importanti il cui futuro punta sulla linea dell’elettrico. Basti pensare che oggi nei Paesi Scandinavi esistono agevolazioni fino al 90% sull’acquisto di macchine elettriche. Ecco perché oggi Aliant punta verso questo mercato e perché la nostra presenza agli appuntamenti come questi è fondamentale, se non doverosa. Monaco non è stata solo una vetrina ma anche una fiera che ci ha portato ottimi e inimmaginabili risultati, legati soprattutto a nuove collaborazioni con OEM del movimento terra e l’ampliamento del nostro parco clienti nel campo del sollevamento, lo stesso è avvenuto con il GIS a Piacenza. Se l’obiettivo è quello di imporsi sul mercato è fondamentale essere presenti e noi ci siamo con passione, soddisfatti degli sviluppi degli ultimi anni”.Aliant al Bauma