Anche quest’anno Masi Communication ha aderito al progetto Coltivatori di Emozioni, supportando le aziende del territorio italiano che si occupano di preservare terre, cultura e tradizioni.
Ciò che fanno queste realtà è produrre beni di alta qualità, nel rispetto della natura e dei suoi tempi.

Le realtà di questo tipo non hanno vita facile nel mondo di oggi, dove rapidità, efficienza e industrializzazione hanno la meglio su lentezza, qualità e manualità.

Proprio dall’evoluzione dell’industrializzazione, dalla digitalizzazione, è nata la piattaforma di Social Farming Coltivatori di Emozioni che, grazie al digitale, consente di connettere le realtà produttive con chi ha delle risorse a disposizione e, credendo nei progetti proposti, li sovvenziona.

In cambio, chi decide di supportare i vari progetti dei produttori, può ottenere dei prodotti di altissima qualità, e l’impagabile soddisfazione di far parte di un nobile progetto, etico e sostenibile.

Coltivatori di Emozioni nasce da un’idea di Paolo Galloso nel 2016, l’intento è stato fin da subito promuovere la salvaguardia del patrimonio agricolo nazionale. Il sistema consente a piccole e medie imprese di adottare coltivatori tipici italiani, contribuendo a preservare le eccellenze del Made in Italy.

Anche Masi Communication ha adottato alcune attività.

Nella foto in alto potete vedere alcuni dei prodotti che Masi Communication ha ricevuto dalla collaborazione del 2019: farina, miele e zafferano.

Si tratta di prodotti di altissima qualità (qui di seguito vi presentiamo le aziende produttrici), che riescono a renderci partecipi di questo grande progetto di valorizzazione del Made in Italy.

L’attenzione alla natura è sempre in piano, anche nel confezionamento. Come vedete infatti alcuni prodotti sono racchiusi in contenitori in legno, quindi sostenibili, ma anche già predisposti per una seconda vita. Possono infatti essere riutilizzati come casette per gli uccelli, in pieno spirito di riuso e spreco zero, in linea con i principi dell’economia circolare.

Di seguito vi presentiamo le aziende agricole che abbiamo aiutato quest’anno.

Zafferano di Benevento

L’Azienda porta avanti la coltura dello zafferano, una delle spezie più pregiate al mondo, caratterizzata da una resa bassa, un prodotto di eccellenza della cucina italiana e mediterranea.
All’interno della piattaforma Coltivatori di Emozioni, l’Az. Agricola Zafferano di Benevento offre, come prodotto finale, vasetti in vetro contenenti zafferano.
La coltivazione conta 50.000 fiori, le giornate uomo richieste dal suo progetto sono 30 e le ore necessarie 200 (1 giornata uomo corrisponde a 5 ore di lavoro).
Le ore di lavoro sovvenzionate vengono utilizzate per il raccolto, operazione molto delicata che richiede tempo e pazienza.
Consiste infatti nel raccogliere delicati fiori e asportarne i pistilli che verranno poi conservati all’interno di vasetti in vetro.
La raccolta avviene nel periodo autunnale, quando sbocciano i fiori e gli stimmi. Il raccolto viene fatto manualmente fin dalle prime ore del mattino, e viene messo subito ad essiccare.

Il lavoro di manodopera è molto, non vengono utilizzati prodotti chimici ma solo del concime organico per il terreno. La coltura avviene a mano, con la delicatezza che il fiore dello zafferano richiede; durante l’anno il terreno viene liberato da erbacce manualmente, per non alterare la terra sotto cui crescono i bulbi della pianta.
Durante il periodo di essiccazione lo zafferano sviluppa le sue particolarità: colore giallo, sapore intenso.
Pur essendo un prodotto di eccellenza della cultura (e cucina) italiana e mediterranea, non sono molti coloro che si dedicano alla sua coltivazione. Complice l’abbandono delle campagne italiane, è stato per lungo tempo una coltura marginale; oggi, grazie anche al rinnovato interesse dei giovani per la campagna e a progetti come Coltivatori di Emozioni, la coltura dello zafferano sta trovando di nuovo spazio.
Come nel caso di Gateano, proprietario della piccola azienda agricola Geo, con un’estensione terrena di 50.000 fiori e una produzione media annua di 200 grammi di zafferano. Gaetano fa parte di Coltivatori di Emozioni da maggio 2017 e fa parte dell’Associazione Zafferano Italiano ormai da tempo.

Gli imprenditori di Associazione Zafferano Italiano hanno sottoscritto uno specifico protocollo aderente a un rigoroso disciplinare di produzione nella coltivazione dello zafferano, che ne garantisce l’originalità, la tracciabilità di ogni processo produttivo, la sostenibilità ambientale e l’alta qualità chimica e organolettica.

Cascina Vallona, a Monte San Pietro (Emilia Romagna)

Un’attività nell’Appennino bolognese impegnata nella coltivazione e nel recupero del Grano Antico Terminillo.

Cascina Vallona è un’attività che offre al circuito Coltivatori di Emozioni la farina ricavata dal Grano Antico Terminillo.
Utilizza i proventi di Coltivatori di Emozioni per sovvenzionare le ore di lavoro necessarie per aratura, semina e trebbiatura. Necessita di 12 giornate uomo, per un totale di 60 ore lavoro.

Cascina Vallona sorge a Monte San Pietro, un borgo dell’Appennino bolognese, roccaforte del grano antico e del rispetto dei tempi della natura. Grazie ai nuovi modelli di business sostenibili come Coltivatori di Emozioni, ha trovato il modo di sovvenzionare le sue attività. Qui il grano antico viene seminato ad ottobre e raccolto a giugno, macinato a pietra per ottenere la farina.
La macinazione può avvenire in maniera moderna ma, a Cascina Vallona, può avvenire anche attraverso il processo tradizionale: come una volta!
In questo caso viene utilizzato un molino a pietra, composto da due ruote che girano lentamente e frantumano il chicco di grano. In tal modo si forma la prima farina macinata a pietra che successivamente viene setacciata secondo il grado desiderato.
Il molino a pietra è uno strumento antico, costruito da due dischi di pietra orizzontali posti uno sull’altro, il primo fisso e il secondo mobile. Il grano viene triturato, lo sfarinato passa in un setaccio, chiamato buratto, che separa la crusca e determina il grado di raffinatezza della farina. Il prodotto finale di una macinazione a pietra è una farina integrale e grezza.
Questo aspetto rende la farina macinata con il metodo tradizionale apprezzabile par la sua ricchezza di sostanze nutrizionali e salutari, di profumi complessi e di gusto maggiore.
Nonostante questo metodo di lavorazione sia ricco di aspetti positivi, nell’era moderna si sono consolidati i molini a cilindri. Il chicco viene così sfogliato completamente e di conseguenza impoverito delle sostanze importanti. In aggiunta a questo la velocità elevata provoca un surriscaldamento che indebolisce la farina.

Azienda agricola “Guerrieri” in provincia di Lecce

Una storica azienda, custode della tradizione salentina, che produce vini, olio e miele.

Vigne

Per quanto riguarda la produzione del vino, l’Azienda agricola Pasquale Guerrieri immette nel circuito Coltivatori di Emozioni il vino I.G. P Salento Negroamaro Rosso, e l’I.G. P Salento Moscato Passito. Il suo progetto all’interno del circuito mira ad ottenere il sovvenzionamento di 156 giornate uomo, per un totale di 780 ore di lavoro necessarie a potatura, vendemmia, lavorazione del terreno.

Ulivi

L’Azienda agricola “Guerrieri” dispone anche di un oliveto da 5 ettari coltivato a Leccino da cui produce olio extravergine di oliva. Il suo progetto con Coltivatori di Emozioni ha l’obiettivo di ricavare 65 giornate di lavoro (per un totale di 325 ore lavoro), da utilizzare per la raccolta delle olive.

Arnie

La stessa azienda agricola si occupa anche della produzione di miele millefiori. Ha 8 arnie e, da Coltivatori di Emozioni, vorrebbe ottenere 12 giornate uomo (per un totale di 60 ore), per l’attività di smielatura.