Secondo i dati Istat, l'export italiano, nel primo semestre 2023, ha un trend positivo. A fare da traino il settore di macchinari

I dati Istat, a giugno 2023, parlano di:

  • moderato incremento congiunturale delle esportazioni (+0,4%)
  • riduzione delle importazioni (-3,3%)
  • nel secondo trimestre 2023, rispetto al precedente, l’export si riduce del 3,2%, l’import del 3,5%

I settori che contribuiscono all’aumento dell’export

Nel comunicato stampa pubblicato da Istat si legge che, a trainare l’aumento dell’export sono principalmente i macchinari e gli apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) (+12,4%), autoveicoli (+43,0%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+18,8%). Seguono articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (+27,3%).

Diminuiscono su base annua le esportazioni di prodotti della raffinazione (-42,6%), metalli e prodotti in metallo (-11,6%) e prodotti chimici (-13,6%).

I paesi che impattano sull’export italiano

  • Stati Uniti (+6,9%)
  • Francia (+5,8%)
  • Svizzera (+9,7%)
  • Belgio (-25,6%)
  • Turchia (-18,4%)
  • Cina (-6,7%)
  • Germania (-1,1%)

Nel primo semestre 2023, le esportazioni registrano una crescita tendenziale del 4,1%, cui contribuisce in particolare l’aumento delle vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. (+12,3%), articoli farmaceutici, chimico-medicali e botanici (+14,8%), autoveicoli (+26,0%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+8,6%).

La stima del saldo commerciale a giugno 2023 è pari a +7.718 milioni di euro (era -2.512 milioni a giugno 2022). Il deficit energetico (-3.888 milioni) è in forte riduzione rispetto all’anno precedente (-9.335 milioni), mentre l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici aumenta da 6.823 milioni di giugno 2022 a 11.606 milioni di giugno 2023.

Nel mese di giugno 2023 i prezzi all’importazione diminuiscono dello 0,5% su base mensile e del 9,8% su base annua (da -7,8% di maggio).