Qual è il trend del mercato logistico in Italia? Quali le prime location e le prime rent degli immobili logistici?

La trentacinquesima edizione del Borsino Immobiliare della Logistica – H1 2023, realizzato dal Dipartimento di Ricerca di WCG – World Capital Group, in collaborazione con Nomisma evidenzia lo scenario positivo per il mercato immobiliare logistico italiano che, con oltre 500 milioni di euro, circa il 25% dei volumi totali collocati, torna ad essere la prima asset class del 2023 per volume di investimenti.

I primi sei mesi del 2023 – secondo il sondaggio di WCG – sono stati “dinamici” per il 39% degli operatori logistici e “nervosi” per il 60% dei developer.

Più nel dettaglio, dai dati si evidenzia un leggero aumento dei canoni di locazione che, nelle prime location si attesta a +3%, in parte dovuto all’effetto inflazione. Allo stesso tempo l’elevata domanda di spazi di qualità, che aveva già caratterizzato il precedente semestre, ha contribuito a rendere ancora più sensibile la crescita dei valori immobiliari.

Prime location e tagli più richiesti

Le prime location fanno registrare i canoni più alti. Nello specifico Firenze si riconferma la prime rent italiana con un canone di locazione massimo di 86 €/mq/anno, segue Prato (60 – 75 €/mq/anno), Milano (62 – 69 €/mq/anni), Roma (58 – 68 €/mq/anno) e Genova (55 – 70 €/mq/anno).

Per quanto riguarda i tagli più richiesti, si riconfermano le metrature di grandi dimensioni, tra i 5.000 mq e i 15.000 mq e quelle superiori ai 15.000 mq.

Per quanto riguarda i nuovi sviluppi, oltre 4.000.000 sono i mq in pipeline previsti nei prossimi mesi, distribuiti principalmente nel Nord del paese, in particolare in Lombardia (32%), Veneto (20%) ed Emilia Romagna (19%).

Il nuovo indice REOI (Real Estate Ownership Index)

Oltre al focus sul mercato immobiliare, il Borsino della Logistica ha lanciato di recente anche l’indice REOI, che restituisce una fotografia puntuale dei proprietari degli immobili logistici (SGR, investitori locali, istituzionali, Enti, etc.) in un determinato territorio.

Stando all’analisi elaborata da WCG emerge che il 44% del patrimonio immobiliare logistico a Milano è in mano agli investitori locali, seguono gli investitori istituzionali (29,5%), gli operatori logistici (14,7%), gli istituti di credito (11,6%) e infine gli Enti (0,2%).

Il mercato immobiliare della logistica si conferma di grande appeal e in continua crescita – ha dichiarato Andrea Faini, CEO di WCG – Anche lato investimenti, l’asset class logistica continua ad attirare investitori, sia nazionali che internazionali, rimanendo nella prima metà del 2023 uno dei mercati real estate più dinamici, nonostante l’innalzamento dei tassi di interesse. Anche lato sostenibilità, il settore logistico si conferma uno dei comparti più trainanti, come confermato anche dal nostro Atlante della Logistica Green, grazie al quale è stato possibile analizzare che circa il 15% degli immobili logistici in Italia può essere considerato sostenibile, ovvero con caratteristiche utilizzabili per una certificazione LEED o BREEAM”.