L'innovazione tecnologica e la collaborazione uomo-macchina stanno cambiando il volto dell'industria della pulizia.

Nell’industria della pulizia, oltre all’adozione di criteri di sostenibilità e prodotti ecologici, una delle nuove frontiere emergenti è l’utilizzo crescente delle soluzioni ‘cobotiche’. I collaborative robot (cobot) stanno rivoluzionando il settore, consentendo alle squadre di pulizia di concentrarsi su compiti più dettagliati e di alta importanza, mentre i robot lavorano a supporto. Questa innovazione è stata particolarmente evidente durante la pandemia da Covid-19, quando l’igiene e la sanificazione hanno assunto una priorità assoluta. Vediamo come i cobots stiano cambiando il modo in cui lavoriamo nella pulizia professionale.

La crescita dell’interesse per i cobot

Durante la pandemia, i requisiti di igiene e sanificazione sono diventati più rigorosi. In questo contesto, i cobots hanno acquisito un ruolo di primo piano. Questi robot collaborativi ricevono istruzioni dagli operatori umani per svolgere compiti specifici e lavorano fianco a fianco con le squadre di pulizia. Questa collaborazione ha portato a una crescita significativa dell’interesse per la cobotica, tanto che l’European Cleaning Journal parla di una vera e propria “cleaning revolution” in atto. Questo cambiamento sta portando ad un aumento qualitativo nelle prestazioni, con un focus sempre maggiore sull’igiene e la sanificazione dei luoghi pubblici.

Il ruolo chiave della tecnologia nei cobot

Esistono diversi tipi di cobots, alcuni più avanzati dal punto di vista tecnologico. I progressi nella robotica, inclusi sensori e intelligenza artificiale, consentono a questi robot di lavorare in modo autonomo, rilevando ostacoli e la presenza umana. La sensoristica raccoglie dati ambientali utili, mentre l’intelligenza artificiale elabora costantemente queste informazioni, apprendendo in modo continuo. Questo porta a un miglioramento costante delle prestazioni dei cobots, ottimizzando il lavoro umano e riducendo i tempi di esecuzione.

La condivisione dei dati come chiave dell’efficienza

La raccolta di dati da parte dei cobots è preziosa per il management aziendale. Questi dati consentono di misurare le prestazioni, monitorare miglioramenti e ottimizzare le operazioni. In un mercato competitivo con margini ridotti, questa capacità di condividere dati in tempo reale rappresenta un vantaggio significativo. Ciò aiuta a soddisfare le crescenti richieste di qualità e quantità prestazionali da parte dei clienti.

Sfide e opportunità

Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi dei cobots, sorgono alcune sfide. Il consumo energetico aggiuntivo causato dall’uso di questi robot potrebbe non essere allineato con i Criteri Ambientali Minimi. Inoltre, c’è la preoccupazione per la perdita di posti di lavoro dovuta all’automazione. Ma la realtà è diversa da questa percezione. I cobots collaborano con gli operatori umani, non li sostituiscono. Questa collaborazione può addirittura aumentare la motivazione e la fidelizzazione del personale nel settore della pulizia, che tradizionalmente ha alti tassi di turnover.

Un futuro di opportunità e crescita

L’introduzione di soluzioni cobotiche può alleggerire il carico di lavoro fisico e mentale dei professionisti della pulizia, consentendo loro di acquisire nuove competenze e svolgere compiti più vari e gratificanti. Questa trasformazione richiede, tuttavia, una formazione adeguata per affrontare con successo l’innovazione tecnologica. Mentre il settore della pulizia abbraccia l’automazione, il ruolo umano rimane insostituibile, poiché i cobots lavorano in collaborazione con gli esseri umani, migliorando la vita lavorativa degli addetti e arricchendo le operazioni di pulizia che svolgono. La “cleaning revolution” è un cambiamento positivo che, quando gestito correttamente, offre opportunità di crescita e miglioramento.