Anche se l’autunno è già iniziato da un po’ di tempo, solo in questi giorni stiamo assistendo ad un più sensibile cambiamento stagionale.
Cambiano infatti le temperature e le condizioni ambientali e, con esse cambia anche la tipologia di sporco. Maggiore umidità, foglie sui pavimenti esterni, terriccio… sporco che, con il transito di mezzi e persone, finisce anche negli spazi interni, sporcando i pavimenti di uffici, magazzini, capannoni, garage e, in generale, negli spazi logistici e di stoccaggio.

Le superfici, oltre che sporche, diventano così anche scivolose e di conseguenza pericolose per il transito di persone e mezzi.
La spazzatrice è la macchina ideale per questo tipo di esigenze.

Chiamata anche motoscopa, la sua funzione è rimuovere lo sporco libero non aderente (sassi, piccoli detriti solidi, foglie e polveri più o meno fini), con l’azione meccanica delle spazzole, senza l’utilizzo di soluzioni detergenti liquide.

Le spazzatrici sono ampiamente utilizzate in ambito urbano, industriale e commerciale, poiché offrono un metodo efficace, veloce e spesso anche sostenibile per la pulizia di vaste aree.

Vediamo di seguito le caratteristiche di queste macchine, i vantaggi che offrono, le diverse applicazioni e alcune peculiarità.

Come è fatta una spazzatrice e come funziona

Una spazzatrice tendenzialmente è composta da:

  • Un vano di raccoltaper lo sporco e rifiuti che, in alcuni modelli di macchine soprattutto grandi, può comprendere anche un sistema di svuotamento assistito
  • Un gruppo spazzante composto da varie spazzole
  • Un impianto aspiranteche raccoglie lo sporco raggruppato dalle spazzole e lo fa convogliare nel vano di raccolta
  • Filtriper evitare che la polvere più volatile si disperda nuovamente nell’ambiente

Questa è la conformazione di base, ma esistono poi varie tipologie che si differenziano per dimensioni e applicazioni.

Cose da non fare e precauzioni da osservare nell’uso della spazzatrice

La spazzatrice è una macchina semplice da utilizzare.
Ci sono però delle accortezze da osservare per evitare danni e ottenere un buon risultato.

Per prima cosa: attenzione a quando, tra i rifiuti nel pavimento, ci sono elementi che potrebbero impigliarsi nelle spazzole danneggiandole. Tra questi ci sono sicuramente spaghi, corde e detriti più grandi del passaggio di aspirazione verso il vano di raccolta.

Attenzione anche alle zone particolarmente bagnate che potrebbero inumidire i filtri. In tal caso è necessario intervenire con pulizia e manutenzione.

Una manutenzione minima è buona abitudine effettuarla dopo ogni utilizzo e prevede la pulizia base dei vari componenti: svuotamento del cassetto di raccolta rifiuti, pulizia del filtro e controllo delle spazzole.
Per il motore seguire sempre le indicazioni del fabbricante.

3 consigli per affrontare al meglio le pulizie, anche in autunno:

  1. Fai una lista delle aree esterne da pulire e definisci la frequenza con cui devono essere spazzate.

È il modo più sicuro per evitare che vengano tralasciati degli spazi e che l’attività venga eseguita. Soprattutto se si tratta di un’operazione di cui si occupano diversi operatori, una check list degli ambienti da spazzare e un calendario da seguire saranno di grande aiuto.

  1. Non dimenticare i dettagli

Nella lista specifica anche i punti (angoli, nicchie, fessure…) che richiedono una pulizia manuale perché non raggiungibili con una macchina. Questi punti devono essere puliti prima di procedere con la pulizia meccanizzata.

  1. Scegli la giusta spazzatrice

Forse il consiglio più importante dei 3: scegliere la giusta spazzatrice. Sia per un discorso economico, quindi per fare un investimento corretto, sia per dotarsi di uno strumento che possa essere veramente d’aiuto per tenere puliti gli spazi di lavoro, in maniera efficiente e senza perdere tempo.

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