Dal documento Inail Infor.MO sulla sorveglianza sugli infortuni mortali legati all’uso dei carrelli elevatori

Che il carrello elevatore sia al centro di tanti incidenti sul lavoro, anche mortali, è una realtà.
Che si debba fare quanto possibile per evitarlo, è una verità imprescindibile.
Farlo in modo attento e razionale, trovando regole che si possano applicare per avere risultati certi, è l’obiettivo a cui tendere.

Per avere successo in questa missione, è sicuramente d’aiuto ricorrere ai dati.
Le analisi degli incidenti sono una fonte importantissima di informazioni che aiutano a comprendere aspetti di fondamentale importanza per riuscire ad evitare gli incidenti:

  • Dinamiche infortunistiche
  • Fattori di rischio
  • Misure preventive

È proprio su queste basi che è stata redatta la scheda tecnica dell’Inail Infor.MO, di cui abbiamo già parlato qui.
Il documento fa riferimento ai casi di infortunio mortale, presenti nella banca dati del sistema Infor.Mo, in cui si è registrata la presenza ed il coinvolgimento attivo nella dinamica di un carrello elevatore. Per presenza attiva si intende che il carrello interviene in maniera sostanziale nello sviluppo della dinamica infortunistica.

Sono 245 eventi, su un totale di circa 5.500 casi, registrati tra il 2002 ed il 2020.

La scheda è scaricabile qui ma vediamo di seguito alcuni dei passaggi più interessanti.

Settori produttivi e persone coinvolte

I settori produttivi in cui operavano le aziende in cui la dinamica dell’incidente vede coinvolto in maniera attiva un carrello elevatore sono:

  • attività manifatturiere
  • trasporti e magazzinaggio

Più della metà delle persone coinvolte negli incidenti avevano un’anzianità nella mansione di oltre i 3 anni e un inquadramento lavorativo stabile.

Natura delle lesioni

Le tipologie di lesioni rilevate, quando un carrello elevatore è parte attiva di un incidente, sono:

Schiacciamento 52,44%
Frattura 34,96%
Contusione 6,91%
Ustioni termiche 2,85%
Ferita 1,22%
Asfissia 1,22%
Lussazione 0,41%

È Interessante notare come la prima voce sia lo schiacciamento. Probabilmente è una tipologia di lesione collegata alla movimentazione di materiali visto che, come vedremo tra poco, proprio la caduta di materiali provocata dai carrelli elevatori, può essere causa di infortuni.

Fattori di rischio e dinamiche più diffuse

Grazie alla banca dati Infor.Mo è stato possibile individuare anche dei fattori che accrescono il rischio di incidenti, in particolare quelli mortali, con la presenza attiva di un carrello elevatore.
Le principali tipologie di incidente sono:

  • Variazione nella marcia con il 35% (manovre errate dei mezzi che causa investimento di pedoni)
  • Caduta dall’alto di gravi con il 31% (perdita del carico che colpisce pedoni)

INVESTIMENTO

L’investimento può essere causato da diversi fattori come:

  • mancata o scorretta separazione delle vie di transito riservate a mezzi e pedoni
  • inosservanza delle disposizioni aziendali (con il passaggio dei muletti nelle zone riservate al transito pedonale o viceversa)
  • utilizzo di carrelli spesso non a norma (per l’assenza/malfunzionamento dei freni o del cicalino)
  • utilizzo di carrelli in modo improprio (ad esempio per sollevare un lavoratore sulle forche)

CADUTA DEL CARICO

Succede sovente che il carico movimentato possa colpire un pedone in particolare durante la fase di sollevamento o abbassamento delle forche.
Ciò avviene principalmente per due motivi:

  • imbragatura non corretta
  • carico sbilanciato perché trasportato con un mezzo non adatto

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