Il contesto industriale, con la sua frenetica attività e la presenza diffusa di carrelli elevatori, sottolinea l’importanza cruciale di adottare misure di prevenzione per mitigare il rischio di incidenti. Sebbene i carrelli elevatori siano essenziali per le operazioni di sollevamento e movimentazione, è fondamentale affrontare le sfide legate alla viabilità e all’uso improprio.

Le misure di prevenzione emergono quindi come pilastri fondamentali per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.

La scheda tecnica dell’Inail Infor.MO (di cui abbiamo parlato qui Carrelli elevatori: come avvengono gli infortuni e perché), oltre ad evidenziare aspetti chiave per la prevenzione come le modalità più diffuse nella quali hanno luogo gli incidenti con i carrelli elevatori, ha anche individuato delle misure di prevenzione molto specifiche, divise in 3 categorie:

  • misure tecnico-strutturali
  • misure organizzative
  • misure procedurali

Prevenzione incidenti carrello elevatore: le misure tecnico-strutturali

Questa categoria di misure preventive considera tutte quelle tecniche che vanno oltre la competenza individuale, concentrandosi invece su aspetti come la manutenzione dell’attrezzatura e la presenza di dispositivi di sicurezza.

Rientrano tra queste misure:

  • Segnaletica: è importante definire layout aziendali che tengano conto delle fasi di carico/scarico, delle postazioni di lavoro e della presenza di terzi. Questo include la segnaletica orizzontale e verticale per gestire interferenze e separare zone per mezzi e pedoni.
  • Gestione dell’accesso: avere il controllo completo degli accessi all’azienda sia dei mezzi che dei pedoni, anche con l’utilizzo di sistemi dedicati (citofoni, postazioni presidiate, tag, chiavi).
  • Separazione percorsi: distinguere i percorsi per pedoni da quelli per i mezzi con barriere o segnaletica. L’uso di specchi panoramici o sistemi ottici aiuta a garantire la percezione reciproca di persone e carrelli.
  • Altre tecnologie avanzate: radar e sensori di prossimità sono utili a prevenire collisioni. I tag assegnati agli operatori avvertono dell’imminente pericolo tramite vibrazione o segnale acustico.
  • Area di ricarica batterie: predisporre un’area di ricarica con segnaletica appropriata e adeguata ventilazione, limita la concentrazione di idrogeno.
  • Sistemi di autorizzazione alla guida dei carrelli elevatori: utilizzo di tastierini numerici o chiavi per accendere i carrelli, con sistemi di gestione chiavi informatizzati per monitorare l’uso autorizzato. Attenzione all’uso di accessori, che devono essere certificati.
  • Manutenzione adeguata: effettuare regolare manutenzione seguendo le indicazioni del manuale del produttore.
  • Protezione individuale: dotare gli operatori dei carrelli dei DPI necessari, come indicato dalla valutazione dei rischi.

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Prevenzione incidenti carrello elevatore: le misure organizzative

In questa categoria di misure di prevenzione rientrano la formazione degli operatori, la sorveglianza sanitaria, e la vigilanza e controllo delle attività connesse all’uso dei carrelli.

  • Formazione, informazione e addestramento: i lavoratori devono essere abilitati per la conduzione del carrello elevatore attraverso un corso di 12 ore (8 ore teoriche e 4 ore pratiche) con un aggiornamento di 4 ore ogni 5 anni. La formazione deve includere elementi specifici del contesto aziendale.
  • Sorveglianza sanitaria: gli operatori autorizzati alla guida del carrello elevatore devono sottoporsi a specifici protocolli di sorveglianza sanitaria per garantire l’assenza di tossicodipendenza o uso di sostanze stupefacenti.
  • Vigilanza e controllo: designazione di un preposto responsabile della supervisione delle attività legate all’utilizzo dei carrelli elevatori. Il preposto deve monitorare diversi aspetti, tra cui velocità, uso delle cinture di sicurezza, rispetto delle precedenze, e conformità alle procedure aziendali.

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Prevenzione incidenti carrello elevatore: le misure procedurali

Arriviamo infine alla categoria di misure che rimandano maggiormente al comportamento individuale e al rispetto delle procedure aziendali, per prevenire incidenti con i carrelli elevatori.

  • Flussi di circolazione: definizione e rispetto di una procedura per i flussi di circolazione aziendali, privilegiando sensi unici per migliorare la sicurezza.
  • Autorizzazione all’uso: implementazione e rispetto di una procedura per autorizzare l’uso del carrello da parte dell’addetto, includendo incarico, formazione e sorveglianza sanitaria.
  • Consegna e utilizzo dei DPI: definizione di una procedura per la corretta consegna e uso dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) specifici per le attrezzature.
  • Gestione chiavi: stesura di una procedura per la gestione delle chiavi del carrello elevatore in caso di utilizzo promiscuo.
  • Controllo giornaliero: implementazione di una procedura per il controllo giornaliero del carrello elevatore da parte dell’addetto, con check-list di inizio e fine turno. La segnalazione di anomalie è cruciale anche per il personale di manutenzione.
  • Rabbocco e ricarica delle batterie: definizione di una procedura per il rabbocco e la ricarica delle batterie dei carrelli elevatori, garantendo una gestione sicura ed efficiente.
  • Registrazione dei near-miss: implementazione di una procedura per la registrazione i near-miss correlati all’uso del carrello elevatore, al fine di analizzare e prevenire potenziali incidenti.

Queste misure procedurali mirano a plasmare un ambiente lavorativo sicuro e a promuovere comportamenti responsabili tra gli operatori di carrelli elevatori.

Affrontare il rischio di incidenti con i carrelli elevatori richiede un approccio olistico. Le misure di prevenzione, suddivise tra misure tecnico-strutturali, organizzative e procedurali, si uniscono per formare una rete robusta di sicurezza. Solo attraverso un impegno continuo e integrato in tutte queste categorie è possibile garantire un ambiente di lavoro sicuro e ridurre al minimo il rischio di incidenti. La sicurezza non è mai un compromesso quando si tratta di operazioni industriali.