C’è una presenza costante nel mondo del cleaning che, da 150 anni, indica un percorso di innovazione, volto a fornire tecnologie per un pulito efficiente, ma anche per un mondo sicuro e sano.

Stiamo parlando di Tennant Company che, da oltre 150 anni, si dedica alle necessità di pulizia del mercato professionale e industriale.
La sua è una storia interessante perché da sempre porta avanti, come valori fondanti, quelli che oggi sono riconosciuti come i trend trainanti del settore: innovazione, sostenibilità e un approccio al cliente volto a soddisfare le sue esigenze nella maniera più specifica possibile.

Il mercato ha premiato la filosofia Tennant tanto che oggi è, negli USA, la più grande azienda di attrezzature per la pulizia; è presente in oltre 100 paesi, con 13 stabilimenti produttivi e oltre 4.300 dipendenti. Attiva anche in Italia, la sua presenza nel nostro Paese si sta facendo sempre più strutturata.

Un’ampia gamma per una maggiore specificità dei prodotti

Le esigenze di pulizia, variano molto tra i diversi settori.
Per riuscire a coprire un gran numero di esigenze, Tennant approccia i clienti in modo verticale, per segmento di mercato, con prodotti specifici.
Al comparto industriale e della logistica, propone soluzioni in grado di lavorare in ambienti gravosi, rendendo le catene di fornitura più produttive e profittevoli, consapevole che efficienza, affidabilità e sicurezza sono la chiave per mantenere produttive attività di stoccaggio e logistica.

Tra le soluzioni ricordiamo: lavapavimenti uomo a terra e uomo a bordo, macchine combinate spazzanti e lavanti, spazzatrici. Tutte disponibili in varie dimensioni e potenze.
Ad assicurare una completa efficienza delle macchine, Tennant offre ai clienti un ventaglio di proposte di post-vendita volte a fornire soluzioni di manutenzione a secondo dell’utilizzo e dell’ambiente.

Sostenibilità per una pulizia che non sporca

L’attenzione per l’ambiente per Tennant è ben più di un dovere morale, è l’ambizione di essere protagonisti nel reinventare un modo nuovo di pulire. Ecco perché è attenta all’impatto ambientale di ogni innovazione che introduce. Sono molte anche le azioni implementate appositamente per una maggiore sostenibilità: l’Azienda utilizza ad esempio energia proveniente per l’86% da fonti rinnovabili.
Inoltre, ha scelto batterie al litio per le sue macchine che si contraddistinguono per una maggiore efficienza, non necessitano di manutenzione, hanno una vita maggiore e sono più sicure.
Ha anche introdotto il sistema ec-H2O NanoClean® per ridurre l’impatto ambientale della pulizia, un sistema che consente di utilizzare fino al 70% di acqua in meno e un minor uso di prodotti chimici per la pulizia.

Oggi, per essere davvero sostenibili, non basta più aggiungere delle “opzioni green”.
La vera sostenibilità è una scelta da compiere fin dal momento della progettazione delle macchine, e prosegue nelle varie fasi di produzione.

Nel caso di Tennant, il suo reale impegno nella sostenibilità si concretizza in 2 modi:

  • Il progetto di ricondizionamento delle macchine
  • Il perseguimento dei CAM (Criteri Ambientali Minimi)

Ricondizionamento: il progetto RECON

Tennant prende sul serio il concetto di economia circolare, infatti ha dedicato al ricondizionamento delle macchine usate un intero stabilimento a Saragozza (Spagna). Qui ogni anno, dal 2016, circa 900 macchine trovano una seconda vita invece di diventare rifiuti.
Il ricondizionamento viene effettuato con altissima attenzione e precisione infatti, ad oggi, Tennant è l’unica azienda che certifica le macchine ricondizionate. Ogni macchina RECON viene sottoposta a ricondizionamento, ispezione e collaudo da parte di tecnici Tennant specializzati. Solo se le macchine soddisfano tutti i requisiti, vengono certificate come macchine usate.
Il progetto RECON è la dimostrazione che Tennant produce le sue macchine pensando al loro ciclo di vita completo, che è proprio il principio alla base dell’economia circolare.

CAM: l’ecosostenibilità non è una costrizione ma un’opportunità

I CAM, Criteri Ambientali Minimi, sono dei requisiti osservati nella realizzazione delle macchine, nel nostro caso macchine per la pulizia, che sono stati introdotti per definire uno standard di sostenibilità.
La loro osservanza è praticamente d’obbligo negli appalti pubblici, quando si lavora con la pubblica amministrazione.

Per Tennant il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi è un’opportunità per portare avanti la sua filosofia. Infatti il rispetto è pieno: le macchine Tennant sono elettriche quindi non generano particolati, montano tecnologie come l’ec-H20 NanoClean che riducono notevolmente il consumo di acqua e l’utilizzo smodato di detergenti. Inoltre, come abbiamo visto poco fa, le macchine a marchio Tennant sono progettate per durare nel tempo, ogni componente può essere sostituito ed esiste un processo collaudato per il ricondizionamento delle macchine.

Tennant: innovativa da sempre

Perseguire l’innovazione è una cifra stilistica che contraddistingue da sempre l’Azienda statunitense. Sono degli anni ’30 le sue prime lavapavimenti motorizzate, negli anni ’40 la prima spazzatrice industriale dotata di aspirazione; è degli anni ’60 la prima spazzatrice/lavasciuga combinata. Negli anni i suoi sforzi innovativi sono sempre più focalizzati nella realizzazione di sistemi per la pulizia che siano sia efficienti che rispettosi dell’ambiente.

Oggi Tennant è una delle aziende che investe di più nello sviluppo della robotica e delle macchine per la pulizia autonome. Ha una gamma di macchine lavapavimenti robotiche, la AMR (Autonomous Mobile Robot), a cui lavora costantemente un team di esperti, impegnati nello sviluppo delle sue potenzialità, per offrire ai mercati, attraverso i cobot, un’esperienza di pulizia che sia migliore a 360 gradi, quindi sia per performance e risultato, sia in termini di sostenibilità ambientale e sociale.

I vantaggi della pulizia autonoma, il lavoro dell’uomo con i cobot e la gamma AMR sarà proprio il tema del prossimo approfondimento che faremo insieme a Tennant.