La sicurezza dei lavoratori non dipende solo dalla formazione che ricevono ma anche dal buono stato delle attrezzature e dei dispositivi utilizzati.
A richiamare questo concetto, anche il documento Inail del 2020 dal titolo “Carrelli semoventi a braccio telescopico. Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del d.m. 11 aprile 2011”, un documento che fornisce utili informazioni per valutare lo stato di conservazione e di efficienza, ai fini della sicurezza, dei carrelli semoventi a braccio telescopico.

Prima verifica periodica: il ruolo del verificatore nel “controllo visivo”

A fare da quadro normativo è quanto prescritto dall’articolo 71 del d.lgs. 81/2008 e all’attività tecnica di prima verifica periodica.
Posto che la prima verifica periodica prevede anche il check visivo dello stato di conservazione degli elementi strutturali, dei comandi e dei circuiti a vista e “l’effettuazione di prove di funzionamento dell’attrezzatura di lavoro e di efficienza dei dispositivi di sicurezza”, il documento INAIL indica che per l’accertamento delle condizioni generali di conservazione e manutenzione il verificatore “prende visione dei controlli che dai documenti a corredo della macchina risulta siano stati condotti sulla stessa, verificando che il datore di lavoro si sia attenuto alle indicazioni riportate nelle istruzioni”.
Il verificatore procede quindi ad un controllo visivo di:

  • strutture del carrello per valutare l’eventuale presenza di: danneggiamenti, corrosione o sporco
  • integrità delle giunzioni spinate e imbullonate
  • integrità degli involucri di protezione 
  • marcatura CE, al fine di attestare la leggibilità e l’indelebilità
  • integrità dei dispositivi di comando
  • circuito elettrico, tra cui il suo corretto posizionamento, l’isolamento e l’integrità dei cavi, nonché lo stato di conservazione dei componenti del quadro
  • circuito idraulico, per verificare l’assenza di perdite o danneggiamenti
  • eventuali targhe e cartelli di istruzioni per verificarne la presenza, la leggibilità e la coerenza.

Al termine dell’ispezione, il verificatore “esprime un giudizio complessivo sulle condizioni generali di conservazione e manutenzione dell’attrezzatura in base all’esame visivo condotto e a quanto rilevato dal registro di controllo”.

Il documento riporta inoltre diverse indicazioni sulle possibili verifiche con riferimento a: telaio, piastra portaforche, meccanismo telescopico, stabilizzatori, cabina, pneumatici, forche, meccanismo di rotazione, dispostivi di comando, accessori/attrezzature intercambiabili.

Il verificatore provvede “a far eseguire all’operatore informato, formato ed addestrato dal datore di lavoro alla conduzione del carrello alcune prove di funzionamento e prove dei dispositivi di sicurezza tenendo conto delle precauzioni e delle indicazioni riportate nelle istruzioni e previste dal fabbricante, con riferimento allo stato dell’arte definito dalla serie di norme EN 1459”.

Verifiche sui carrelli semoventi a braccio telescopico

Quali sono le prove “minime” da porre in essere nei carrelli semoventi a braccio telescopico? Ne riportiamo alcune, tra le più importanti:

  • Meccanismi di rotazione (rotativi)

    É necessario verificare il comportamento durante le prove a vuoto e con carico di prova del meccanismo di rotazione e dei dispositivi di fine corsa rotazione, se presenti e controllare la funzionalità del freno di rotazione, se previsto

  • Piastra portaforche/ interfaccia accessori-attrezzature

    Bisognerebbe sempre verificare il sistema di aggancio/sgancio degli accessori/attrezzature intercambiabili ed il corretto funzionamento di arresti meccanici che impediscono il disinnesto laterale dei bracci di forca dal portaforche

  • Meccanismo telescopico

    Per verificare il corretto funzionamento del meccanismo telescopico, bisognerà procedere ad una prova d’impilamento, sollevando un carico di prova fino all’altezza massima, per poi abbassarlo a livello del suolo, fermandosi alcune volte durante la discesa

  • Stabilizzatori (ove presenti)

    Se presenti, andranno verificati come segue:
    Procedere ad una prova con carico per verificare la tenuta dei cilindri stabilizzatori
    Verificare la coerenza dei comandi degli stabilizzatori con i movimenti impartiti
    Verificare, infine, la presenza di un’indicazione visiva per l’operatore del posizionamento degli stabilizzatori per la marcia.

Il documento riporta infine altre possibili prove relative a: dispositivi di comando, freno di servizio, dispositivo di controllo del momento (se presente), dispositivo di controllo del carico (se presente), dispositivo che impedisce l’avviamento del motore a marcia inserita, dispositivi per impedire il movimento motorizzato del carrello quando operatore lascia il posto di guida, freno di stazionamento, dispositivo di allarme acustico (clacson), livella a bolla (ove presente), cintura di sicurezza, altri dispositivi di sicurezza eventualmente presenti, accessori/attrezzature intercambiabili.