Borsino Immobiliare Logistico
Borsino Immobiliare Logistico

Nel 2023 il comparto della Contract Logistics ha continuato a crescere di oltre il 5% per un valore di 112 miliardi di euro, consolidandosi sempre più come sistema strutturale indispensabile alla crescita del Paese.
In questo contesto, il settore dell’immobiliare logistico è stato il primo asset class d’investimento nel Commercial Real Estate.
In soli 5 anni, dal 2018, la logistica è passata dall’ultima alla prima posizione tra gli asset class: un risultato ottenuto grazie alla corrispondente crescita del comparto della Contract Logisitcs.

Sono i principali risultati emersi dalla 36esima edizione del Borsino Immobiliare della Logistica – H2 2023, il report realizzato dal Dipartimento di Ricerca di WCG-World Capital Group, in collaborazione con Nomisma.

Immobiliare logistico: tra primary location e canoni in crescita, il 2023 in numeri

Milano, Napoli e Roma si confermano le province con il più alto numero di unità locali operanti nel settore logistico.

Milano risulta al primo posto tra le province Primary Location per attrattività del territorio. Seguono Roma, Firenze e Genova. Mentre tra le Secondary Location, Bologna, Prato e Venezia sono le 3 province con gli score di attrattività più alti.

Dal rapporto di WCG si evince un leggero aumento dei canoni di locazione nelle location prime, con valori annuali che portano Milano a 70 €/mq e Verona 60 €/mq, mentre Roma e Bologna rimangono invariate rispettivamente a 68 €/mq e 60 €/mq.

Immobiliare logistico: i tagli più richiesti e le percentuali di sconto

Oggi la richiesta di spazi è orientata sempre più su asset efficienti e sostenibili che gli operatori immobiliari stanno cercando di soddisfare con progetti di sviluppo per oltre 6 milioni di mq.

La scarsità di prodotto continua a generare un naturale aumento nella durata delle trattative. Il 40% delle trattative si conclude entro gli 8 mesi (rispetto al 68% dell’anno precedente), mentre nel 25% dei casi la durata si attesta tra gli 8 e i 12 mesi.

I tagli più richiesti si riconfermano le superfici comprese tra i 5.000 mq e i 15.000 mq, anche se è in aumento la percentuale di interesse per gli spazi superiori ai 15.000 mq. Stabile anche la percentuale di sconto che si attesta intorno al 10% – 20%, esclusivamente per immobili usati, non in linea con i criteri di sostenibilità.