economia circolare

Il passaggio a un’economia circolare e alla logistica green è una sfida imprescindibile per il settore industriale e quindi per la logistica. Solo abbracciando questa trasformazione e investendo in pratiche sostenibili, le imprese possono garantire non solo la propria sopravvivenza, ma anche un futuro più verde e prospero per tutti.

Nel panorama economico attuale, l’impellente necessità di trasformare il paradigma industriale verso un modello più sostenibile si sta facendo ogni giorno più pressante. Un’area cruciale di questa transizione è innegabilmente rappresentata dalla logistica green, un concetto che si focalizza sull’ottimizzazione dei processi di trasporto e distribuzione riducendo al minimo l’impatto ambientale.

L’essenza dell’economia circolare

L’approccio, che mira a ridurre al minimo l’utilizzo di risorse naturali e a massimizzare il riutilizzo, il riciclo e il recupero dei materiali, in realtà non solo riduce l’impatto ambientale delle attività industriali, ma promuove anche l’innovazione, la competitività e la creazione di nuove opportunità di business.

Ricordiamo infatti che nell’ambito degli obiettivi della Green Deal europea, l’economia circolare rappresenta un elemento cardine per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Pertanto, è fondamentale che le imprese comprendano l’importanza di investire in pratiche sostenibili, tra cui la logistica green, per garantire un futuro prospero e sostenibile per le generazioni a venire.

Per alcune aziende la green economy è un costo

Pur emergendo chiaramente che questa trasformazione è imprescindibile per il settore logistico, poiché non solo incide positivamente sull’ambiente ma rappresenta anche un vantaggio competitivo fondamentale per le imprese, esistono ancora aziende che non ne percepiscono la reale portata.

La recente ricerca condotta dal Green Transition Hub della Liuc-Università Cattaneo ha ad esempio messo in luce quanto l’economia circolare, di cui la logistica green è parte integrante, sia ancora percepita come un costo anziché come un investimento.

Stando ai dati, circa il 30% delle piccole e medie imprese manifatturiere non è certo che investire in un sistema circolare porterà un aumento dei profitti e il 25% non pensa in alcun modo a benefici economici. Anzi.
Gli investimenti derivanti dall’utilizzo di pratiche green sarebbero, per le aziende, non solo dispendiosi ma percepiti come un costo.

Il 52% circa delle aziende del campione è convinto che il ricorso a pratiche di economia circolare impatti positivamente sulla brand reputation e solo il 20% ritiene che porti a un aumento della competitività, mentre il rimanente 28% è scettico sui vantaggi di tale approccio.

Sensibilizzare per innovare: la chiave per il cambiamento

Per convincere le imprese dell’importanza di adottare pratiche di economia circolare e investire nella logistica green, è necessario un approccio su più fronti.

Sarà fondamentale, per il presente e il prossimo futuro, sensibilizzare le imprese sui vantaggi economici che la transizione può offrire a lungo termine.

La riduzione dei costi operativi, il miglioramento della brand reputation e l’accesso a nuovi mercati sono solo alcune delle opportunità offerte da un approccio sostenibile.

Bisognerà, inoltre, puntare alla promozione dell’innovazione e lo sviluppo di soluzioni logistiche green più efficaci e accessibili. Un esempio sono gli investimenti in tecnologie avanzate come la tracciabilità digitale e la gestione intelligente dei rifiuti, che rendono più efficienti e redditizie le operazioni logistiche.

Infine, è innegabile quanto sarà cruciale per il futuro delle aziende, ricevere incentivi e sostegno alle imprese che abbracciano la sostenibilità, attraverso politiche di incentivazione fiscale.