Toyota Material Handling si è distinta alla fiera A&T 2024 presentando soluzioni innovative e promuovendo collaborazioni per una filiera dell'idrogeno sostenibile e capillare a favore della decarbonizzazione e dell'economia circolare. Ne abbiamo parlato con Stefano Zaccaria, Emanuele Cesari ed Eduardo De Cillis

Quest’anno, allo stand espositivo di Toyota Material Handling alla fiera A&T, c’era un’atmosfera fresca e vibrante. Una freschezza che si manifestava nell’entusiasmo di numerosi giovani avvicinatisi con curiosità ed interesse ai temi proposti: la decarbonizzazione, l’economia circolare e il raggiungimento del net zero di emissioni. E si respirava un’aria nuova, quella dell’idrogeno, protagonista degli spazi occupati da Toyota. Idrogeno non solo nel senso di carburante per veicoli elettrici, e nel caso specifico dei carrelli elevatori, ma come vera e propria soluzione circolare a impatto zero. Toyota Material Handling nel febbraio 2024 è tornata nuovamente all’Oval Lingotto di Torino con l’obiettivo di coinvolgere ancora una volta il pubblico.

Durante la fiera, sono stati esposti il carrello elevatore a fuel cell – alimentato a idrogeno – e la Toyota Mirai, l’automobile a idrogeno prodotta da Toyota Motor. Le due realtà, per il Material Handling e per l’Automotive, hanno partecipato insieme ad A&T, confermando la loro sinergia e aprendosi a nuovi progetti con aziende attive nella filiera dell’idrogeno. Per favorire ulteriormente la collaborazione, una parte dello stand di Toyota è stata dedicata a ospitare dibattiti e relazioni di esperti durante i tre giorni di manifestazione.

Dallo stand di Toyota Material Handling è passato il messaggio che un’economia sostenibile, a impatto zero e nel vero senso della parola, è realizzabile.

Ad A&T per stupire i visitatori con le soluzioni a idrogeno

Stefano Zaccaria, Marketing Director Toyota Material Handling Italia ha fatto da filo conduttore a tutti questi temi. A lui è spettato il compito di lanciare il messaggio: “Come ogni anno cerchiamo di portare un contributo e un focus su argomenti che non sono necessariamente allineati al tema principale dell’automazione della fiera A&T, perché vogliamo creare maggior stupore e coinvolgimento nei visitatori. Durante la scorsa edizione abbiamo parlato di intelligenza artificiale e di gamification come esercizio di approfondimento dei metodi Toyota applicati al re-design delle aziende. Quest’anno l’obiettivo della nostra presenza in fiera è stato quello di parlare di idrogeno – spiega Zaccaria – Toyota già propone al mercato globale ed europeo soluzioni di mezzi alimentati ad idrogeno, in primis la berlina Toyota Mirai. In esposizione abbiamo portato il nostro carrello elevatore a idrogeno, che quindi monta una tecnologia fuel cell e già pronto a fornire soluzioni personalizzate. In questo caso, il carrello ha una cabina rialzata su richiesta di un cliente del settore beverage”.

Toyota non si è limitata ad esporre le proprie soluzioni, ma ha raccontato come l’idrogeno possa diventare un fattore che unisce diverse realtà che hanno come obiettivo comune la  decarbonizzazione. Ad A&T solo alcuni esempi, alcuni già realtà ed altri in fase di sviluppo: “Nel nostro workshop abbiamo raccontato il progetto H2 Era Green Valley, che abbiamo assistito con la nostra divisione engineering and consulting nelle fasi di meta progettazione, quindi di project management, per la produzione di idrogeno verde – continua Zaccaria – L’obiettivo è quello di sensibilizzare il mercato e i principali stakeholder alcuni dei quali stanno visitando la fiera A&T, non ultimi gli istituti di ricerca e di sviluppo e le accademie. L’idrogeno è un vettore attuale e sempre più prossimo ad essere applicato, fatta salva la necessità di una infrastruttura che vada dalla produzione di idrogeno verde alla conseguente rete di distribuzione capillare su tutto il territorio. Queste iniziative di comunicazione e sensibilizzazione sono condotte a quattro mani, noi interveniamo su uno scenario industriale, quindi un mercato B2B, Toyota Motors principalmente su un mercato B2C, oltre che B2B.”

Il nostro obiettivo è promuovere la costruzione di filiere dell’idrogeno

In ottica logistica, efficientiamo i processi con un occhio all’ambiente e alla sostenibilità. Per fare questo, cerchiamo di fare networking e consorziare le aziende per costruire una filiera dell’idrogeno – così, in sintesi, il motivo della presenza di Toyota ad A&T secondo Emanuele Cesari, Toyota Engineering & Consulting Manager – Con la nostra visione, assieme al metodo e all’approccio Toyota, portiamo i nostri valori legati alla sostenibilità, all’idrogeno, alla prima auto ibrida inventata nel ‘94 nella progettualità e li mettiamo a disposizione dei nostri clienti. Nei progetti logistici, aiutiamo i nostri partner non solo a raggiungere l’efficienza ma anche a misurare la decarbonizzazione. “

Nelle logiche di Toyota, l’obiettivo rimane sempre alto: “Ai nostri clienti mettiamo a disposizione le competenze tecniche dei nostri ingegneri, che hanno contribuito alla produzioni di auto e carrelli elevatori a idrogeno, per costruire una filiera dell’idrogeno – aggiunge Cesari – Per esempio li aiutiamo a convertire una parte del business e li supportiamo occupandoci di progettazione e distribuzione dell’idrogeno. Il mercato già esiste dal punto di vista della richiesta ma ci sono ancora lacune dal punto di vista della supply chain”.

Non viene a mancare il supporto di Toyota Motor

La sinergia con Toyota Material Handling è sempre più forte e si consolida nella parte di idrogeno – conclude Eduardo De Cillis, Hydrogen Business Development Manager di Toyota Motor – Siamo insieme per creare degli ecosistemi che possano utilizzare l’idrogeno per la mobilità di persone e di merci. La sinergia con Toyota Material Handling, è consolidata da anni e a noi come Toyota Motor Italia piace utilizzare questi momenti per raccontare la nostra visione, quella di un futuro sostenibile legato alla mobilità, che passa attraverso un approccio multi-tecnologico: l’idrogeno per la fuel cell ma anche lo sviluppo di soluzioni con motori endotermici che utilizzano proprio l’idrogeno per alimentarsi. Oltre alle soluzioni ad idrogeno, abbiamo una gamma di tecnologie che vanno dall’elettrico, all’elettrico plug-in fino al full hybrid electric per muoversi verso la transizione energetica e le zero emissioni“.