Come stabilizzare una PLE

Stabilizzare correttamente la PLE, o piattaforma di lavoro elevabile, è un passaggio fondamentale quando si parla di lavori in quota.
Un posizionamento saldo e sicuro dell’attrezzatura previene infatti molte tipologie di incidenti.

Vediamo allora nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere per un corretto posizionamento della PLE, dalle indicazioni più generali alle specificità.

Attenzione a: meteo e terreno

Partiamo col dire che, se si lavora all’aperto con una piattaforma, bisogna iniziare dalla verifica delle condizioni atmosferiche: con vento forte, pioggia o temporali meglio evitare il lavoro in quota.

Al contempo bisogna verificare la conformazione geologica del terreno, accertandosi che ci sia lo spazio necessario per posizionare la piattaforma (gli stabilizzatori o le ruote come vedremo tra poco) a distanza di sicurezza da scavi, scarpate o altre zone instabili o irregolari.
Evitare il posizionamento sopra a pozzetti, griglie, piastre di copertura…

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Quando si tratta di stabilizzare una PLE, bisogna sempre fare riferimento al manuale d’uso della macchina dove vengono riportate tutte le procedure specifiche da seguire per ottenere un’adeguata stabilità alla piattaforma.

Per quanto riguarda il posizionamento,  le PLE si distinguono in 2 categorie: con o senza stabilizzatori.

PLE senza stabilizzatori

Non avendo stabilizzatori, possono essere movimentate più facilmente nel corso del lavoro e, talvolta, anche con il lavoratore in quota. Hanno uno sbraccio limitato rispetto alle PLE con stabilizzatori.

Queste piattaforme vengono stabilizzate grazie a sistemi di livellamento idraulici o manuali che consentono di ottenere un posizionamento perfettamente orizzontale, prima di iniziare a lavorare.

PLE con stabilizzatori

Essendo dotate di stabilizzatori, queste PLE possono sbracciare di più delle attrezzature che ne sono sprovviste ma hanno un posizionamento fisso rispetto al luogo di lavoro.

Gli stabilizzatori possono essere estratti e posizionati da un pannello di comando oppure manualmente.

La stabilizzazione, quando eseguita correttamente, crea una base di lavoro affidabile per scaricare peso e forza sul terreno e, nel caso delle piattaforme autocarrate, sollevare le ruote da terra.

A seconda dell’ampiezza degli stabilizzatori, possiamo avere la stabilizzazione in sagoma (stabilizzatori all’interno della sagoma in macchina) oppure stabilizzazione fuori sagoma (gli stabilizzatori escono dal perimetro della sagoma della macchina).

Tra le PLE con stabilizzatori troviamo 2 tipologie: autocarrate e aeree.

La procedura di posizionamento è simile. Si differenzia perché, nel caso delle PLE autocarrate, è necessario ricordarsi di inserire il freno di stazionamento per bloccare il mezzo prima di estendere gli stabilizzatori e livellare la PLE.

Basi di appoggio per gli stabilizzatori: cosa sono e quando servono

Quando si lavora con gli stabilizzatori, talvolta si ricorre a delle basi di appoggio. Si tratta di supporti su cui andranno a poggiare gli stabilizzatori; si adagiano sul terreno quando si lavora su fondi problematici per evitare che gli stabilizzatori sprofondino nel terreno.

Grazie a queste basi di appoggio, aumenta la superficie di scarico del peso della piattaforma, rendendo l’appoggio più solido e sicuro.

Nel caso di cantieri così complicati e superfici pericolose, meglio valutare le condizioni del terreno anche servendosi di rilevamenti geotecnici.

Per approfondire:

PLE: quanto influisce l’ambiente di utilizzo sull’operatività?

I dispositivi di protezione individuale da usare per lavorare nelle PLE