L’Osservatorio MECSPE che evidenzia la volontà di crescita delle imprese nonostante le difficoltà del settore, come quella del reperimento delle risorse umane nel 2023: più dell’80% delle imprese è pronto ad innovarsi in tema transizione energetica mentre oltre il 50% collabora con ITS e Università per introdurre nuove competenze.

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Il PNRR è un motore di crescita e transizione digitale per il settore manifatturiero, beneficiario degli incentivi 4.0 per investimenti significativi, altrimenti non realizzabili. Le imprese si stanno attrezzando per adottare il Piano Transizione 5.0, che fonde la transizione digitale esistente con quella energetica, evidenziando l’impegno verso la sostenibilità nei processi produttivi. Il settore manifatturiero, con oltre 511mila aziende, rimane fondamentale per l’economia italiana. Tale scenario è stato delineato a MECSPE, evento leader per il manifatturiero e le innovazioni industriali, tenutosi a BolognaFiere l’11 marzo.

L’Osservatorio MECSPE sull’industria, per il III quadrimestre 2023 con previsioni sul 2024, evidenzia che, nonostante una leggera flessione rispetto all’anno precedente, la maggioranza degli imprenditori (8 su 10) esprime un grado di soddisfazione medio o alto per l’andamento della propria impresa. Il fatturato mantiene una tendenza stabile o in crescita per il 63% delle aziende, e il portafoglio ordini si rivela adeguato per quasi due terzi delle imprese. Il settore manifatturiero non mostra segni di rallentamento e, anzi, circa il 60% delle aziende prevede un percorso di crescita nei prossimi due anni.

Investimenti e incentivi per l’industria

Il PNRR ha reso disponibili significative risorse governative all’industria. Oltre il 50% degli imprenditori ha fatto domanda per gli incentivi Industria 4.0, destinati a sostenere la crescita e a finanziare la trasformazione digitale (31%), la R&D (14%), la formazione (26%) e la sostenibilità (14%). Gli incentivi hanno permesso investimenti che, senza di essi, il 63% degli imprenditori non avrebbe realizzato o avrebbe limitato. Grazie a questi fondi, è stato osservato un incremento della produttività (44%), del miglioramento della strumentazione tecnologica (35%) e, in generale, delle condizioni di lavoro (25%). L’effetto positivo degli incentivi 4.0 incoraggia l’adozione del Piano Transizione 5.0 (cliccando sul link potrai scoprire di che cosa si tratta e come chiedere il bonus): già un terzo degli imprenditori è pronto a sfruttare questa nuova opportunità, e oltre l’80% delle aziende è predisposto all’innovazione, incluso l’ambito della transizione energetica.

ESG e sostenibilità

L’innovazione verso l’industria 5.0 include la sostenibilità e l’adozione dei criteri ESG (in questo articolo abbiamo già parlato di quali saranno le implicazioni per la logistica). Le imprese che si considerano abbastanza o molto sostenibili sono aumentate al 44% (rispetto al 37% del quadrimestre precedente). Inoltre, il numero di aziende che misura la propria impronta di CO2 è cresciuto al 23%, in confronto al 20% precedente, segnando un trend positivo e indicativo del progresso verso pratiche più sostenibili.

Nuove sfide per la filiera del manifatturiero

Il settore manifatturiero sta navigando le sfide poste dal contesto geopolitico internazionale: il 44% degli imprenditori esprime preoccupazione per le ripercussioni dei recenti conflitti internazionali. L’incertezza potrebbe influenzare notevolmente l’imprenditoria italiana, sia nell’approvvigionamento delle materie prime che nell’export—dato che il 71% delle aziende intervistate opera a livello internazionale. Invece, inflazionecosti dell’energia e tassi d’interesse suscitano meno allarme rispetto al periodo precedente.

Crescita digitale e intelligenza artificiale

La digitalizzazione nell’industria manifatturiera italiana è in una fase avanzata: circa 7 imprenditori su 10 riferiscono che le loro aziende hanno registrato una crescita digitale da media ad alta negli ultimi anni. Nel 2023, le tecnologie più adottate sono state la sicurezza informatica, il cloud computing e l’Internet of Things. Per il 2024, si prevede un incremento nell’adozione dell’intelligenza artificiale (AI), con il 13% degli imprenditori che pianifica di introdurla, oltre a ulteriori investimenti in sicurezza informatica e robotica collaborativa. Riguardo all’AI, la maggior parte degli imprenditori ha un’opinione positiva: oltre 6 su 10 credono che porterà benefici. Il 25% ha già implementato o prevede di implementare l’AI nelle proprie aziende, mentre il 38% sta esplorando attivamente questa possibilità.

Risorse umane, gli ITS al servizio delle aziende

Oltre la metà delle imprese ha risentito della difficoltà nel trovare risorse umane (51%). Secondo Unioncamere, a febbraio 2024, su 127.270 operai specializzati ricercati, il 60% non è stato trovato. Per colmare questa lacuna, molte aziende si sono rivolte a università e istituti ITS, che offrono formazione specializzata e un’alternativa all’istruzione universitaria, con l’obiettivo di un rapido inserimento lavorativo. A 12 mesi dal diploma, l’86,5% dei diplomati ITS è impiegato, dimostrando il valore di questi istituti. La collaborazione con enti formativi è cruciale per le imprese per acquisire nuovi talenti. Circa 6 aziende su 10 intervistate da MECSPE collaborano con ITS e/o università, e quasi 3 su 10 prevedono di iniziare tale collaborazione.

Incentivi e formazione interna

L’Osservatorio rileva che solo il 47% delle imprese ha personale con competenze allineate agli obiettivi aziendali. Di conseguenza, il 57% ha implementato corsi di formazione aziendale, e il 13% prevede di farlo presto. Il Credito d’imposta Formazione 4.0 è tra gli incentivi più richiesti nel 2023, con oltre un quarto delle imprese interessate. Il 25% ha notato come principale beneficio l’aumento delle qualifiche del personale, evidenziando l’efficacia degli incentivi formativi. Con l’introduzione di tecnologie come Intelligenza Artificiale (IA)sicurezza informatica e robotica collaborativa prevista per il 2024, la formazione del personale diventa essenziale per soddisfare la crescente domanda di nuove competenze.