Scaffalature porta pallet
Un documento Inail propone una nuova guida tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione delle scaffalature porta pallet. Capiamo meglio che tipo di supporto possa offrire

Quando si parla di scaffalature porta pallet si allude ai “sistemi di stoccaggio progettati per immagazzinare unità di carico pallettizzate”, cioè oggetti, prodotti, materiali da immagazzinare comprensivi del relativo supporto necessario alla movimentazione, ovvero il pallet.

Queste scaffalature sono presenti in luoghi di lavoro di qualsiasi genere per immagazzinare oggetti di differente tipologia (scorte di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, componenti, attrezzature, di qualsiasi composizione, forma e dimensione) e sono collocate sia all’interno che all’esterno di edifici, piazzali, capannoni; vengono largamente utilizzate per la facilità di montaggio e l’eventuale riconfigurazione e ricollocazione, massimizzando i volumi degli ambienti destinati a magazzino.

Tuttavia questi aspetti possono “indurre i datori di lavoro e i lavoratori a sottovalutare i rischi connessi al loro impiego e a ignorare i criteri per una corretta scelta, uso e manutenzione in relazione alle caratteristiche (tipologia, dimensioni, peso) degli oggetti da immagazzinare, alla loro idonea modalità di movimentazione e dell’ambiente lavorativo”.

Un nuovo documento Inail realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) in collaborazione con ANIMA (Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine), dal titolo “Scaffalature porta pallet. Guida tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione” ha lo scopo di fornire un indirizzo per la scelta, l’uso e la manutenzione delle scaffalature industriali da utilizzare nei luoghi di lavoro.

Il documento riguarda le scaffalature porta pallet statiche utilizzate con attrezzature meccaniche di movimentazione a guida manuale (UNI EN 15878), quali per esempio impilatori, carrelli elevatori controbilanciati o retrattili, carrelli trilaterali con uomo a bordo o a terra.

Scaffalature porta pallet tra normativa e la marcatura CE

Il documento Inail ricorda che dal punto di vista legislativo non esiste un riferimento esplicito per le scaffalature porta pallet da impiegare nei luoghi di lavoro. Tuttavia trova applicazione il Decreto legislativo 81/2008 che si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio, in particolare, il Titolo I e il Titolo II per quel che riguarda le disposizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Si indica poi che le scaffalature possono essere o non essere motorizzate ed essere o non essere parte integrante dell’edificio nel quale sono montate.

Le scaffalature porta pallet non motorizzate e quelle che non sono parte integrante dell’edificio nel quale sono montate non possono essere marcate CE, in quanto per esse non esiste una direttiva di prodotto specifica. Infatti le scaffalature porta pallet non motorizzate, in quanto ‘non macchine’ non possono essere marcate CE secondo il Regolamento (UE) 2023/1230.

Tuttavia una scaffalatura porta pallet, seppur non motorizzata, “può essere parte integrante di un magazzino automatico. In questo caso il magazzino deve intendersi ‘macchina’ e il rispetto dei Requisiti Essenziali Salute e Sicurezza (RESS) stabiliti nella Direttiva Macchine per la dichiarazione CE del magazzino dovrà essere dimostrato anche con il riferimento alle norme (non armonizzate) che riguardano le scaffalature”.

Dunque le scaffalature porta pallet non motorizzate che non fanno parte integrante dell’edificio nel quale sono montate non possono essere marcate CE secondo il Regolamento (UE) 305/2011 (Regolamento prodotti da costruzione).

Mentre in un magazzino autoportante verticale (MAV), “nel quale le scaffalature ne sostengono la copertura e quelle perimetrali ne sostengono le pareti esterne, le scaffalature si considerano parte integrante dell’edificio e devono essere marcate CE secondo il Regolamento (UE) 305/2011”.

Scaffalature porta pallet: norme tecniche di riferimento

Il documento ricorda poi che attualmente sono in vigore varie norme tecniche che riguardano le scaffalature porta pallet, per la progettazione e per l’utilizzo.

Anche se non determinano un obbligo, queste norme rappresentano i riferimenti tecnici nazionali e internazionali per la progettazione e la fabbricazione di scaffalature metalliche considerate sicure.

Riprendiamo dal documento un elenco di norme tecniche di progettazione strutturale e funzionale delle scaffalature:

  • UNI EN 15512:2022 Sistemi di stoccaggio statici in acciaio – Scaffalature porta pallet regolabili – Principi per la progettazione strutturale.
  • UNI EN 16681:2016 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Scaffalature porta pallet -Principi per la progettazione sismica.
  • UNI EN 15620:2021 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Scaffalature porta pallet -Tolleranze, deformazioni e interspazi.
  • UNI EN 15629:2009 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Specifiche dell’attrezzatura di immagazzinaggio.
  • UNI 11262:2017 Scaffalature metalliche – Scaffalature commerciali di acciaio – Requisiti, metodi di calcolo e prove, fornitura, uso e manutenzione.
  • UNI EN 15878:2010 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Termini e definizioni
  • UNI 11575:2015 Scaffalature metalliche – Progettazione delle scaffalature drive in e drive through per lo stoccaggio statico di pallet
  • UNI 11598:2015 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Scaffalature Cantilever -Principi per la progettazione strutturale.
  • UNI EN 15095:2009 Scaffalature e ripiani mobili automatici, magazzini automatici a piani rotanti, magazzini automatici verticali – Requisiti di sicurezza. (rif. DM2006/42/CE armonizzata tipo C)”.

Nel documento vengono inoltre riportate tre norme tecniche per il corretto utilizzo e la manutenzione delle scaffalature (UNI EN 15635:2009, UNI 11636:2023, UNI 11731:2018).

 

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