Matteo Stefanini, Direttore Commerciale del Gruppo Miretti, illustra il presente e il futuro di un'azienda che da oltre 50 anni ispira il settore con le sue soluzioni antideflagranti.

Durante il LogiMAT 2024, abbiamo avuto il piacere di incontrare Matteo StefaniniDirettore Commerciale del Gruppo Miretti, azienda leader nel settore delle soluzioni antideflagranti. Con una visione all’avanguardia e un impegno costante nell’innovazione, il Gruppo Miretti da oltre 50 anni è fonte di ispirazione e punto di riferimento a livello globale. In particolare, Stefanini ha evidenziato l’expertise dell’azienda nel convertire macchinari, motori e veicoli industriali per l’uso in ambienti a rischio di esplosione e nella riduzione delle emissioni inquinanti. Ha messo in luce l’importanza del contatto diretto con la clientela e la necessità di tenere il passo con l’evoluzione tecnologica e l’elettronica sempre più sofisticata delle macchine. Stefanini ha poi delineato le future iniziative del Gruppo, inclusi nuovi partenariati e il lancio di prodotti innovativi.

A che cosa state lavorando attualmente?

Abbiamo un carico di lavoro notevole, che va ben oltre la trasformazione antideflagrante di carrelli. Il nostro core business rimane il material handling, ma grazie alla nostra costante ricerca di diversificazione, siamo molto attivi anche nel settore del movimento terra e delle infrastrutture-cantieristica. Stiamo lavorando intensamente in ambiti come le miniere e i tunnel, dove è essenziale proteggere le macchine operatrici.

Come mai c’è questo boom di richieste? E come affrontate questa sfida?

Il settore dell’underground è meno saturo rispetto a quello dei carrelli, quindi il volume di lavoro è davvero impressionante. Inoltre, con l’avvio dei grandi cantieri finanziati dal PNRR, ci troviamo a dover gestire macchine sempre più complesse e tecnologicamente avanzate. Per accelerare il processo di trasformazione, collaboriamo strettamente con le grandi aziende del settore.

Qual è il significato della vostra presenza a LogiMAT 2024?

La fiera LogiMAT è effettivamente un punto di incontro per i nostri clienti, con i quali sviluppiamo soluzioni tecniche innovative e talvolta uniche, che proprio per l’alto livello di customizzazione non possiamo mostrare pubblicamente. Il LogiMAT rappresenta un’opportunità unica per incontrare tutti i nostri partner, non solo quelli italiani. Il Gruppo Miretti è ormai una realtà consolidata; nel 2023 abbiamo celebrato i nostri primi 50 anni di attività. Siamo lieti di essere fonte di ispirazione per molti e di aver dimostrato che le soluzioni <explosion proof> sono più attuali che mai oltre che obbligatorie. Proprio perché lavoriamo con tanti costruttori e tanti marchi, abbiamo pensato quest’anno di portare a stand un visore di realtà aumentata “Miretti HQ 360° per permettere ai nostri ospiti di vivere un’esperienza immersiva tra le tante macchine in fase di conversione Atex all’interno del nostro stabilimento principale di circa 16,000 mq, alle porte di Milano.

La fiera è sempre più internazionale, voi invece?

La nostra presenza è globale: l’anno scorso abbiamo rafforzato la nostra posizione negli Stati Uniti, dove siamo leader di mercato per le soluzioni explosion proof, e abbiamo esportato la nostra filosofia di conversione. Stiamo espandendo la nostra attività nel Nord Africa e consolidando la nostra presenza in Europa, in Asia e in Australia. Una delle nostre ultime novità è stata l’apertura di una società interamente controllata da Miretti in Cina, per servire meglio il mercato dell’Asian Region – APAC già comunque ampiamente presidiato dall’altra nostra sede produttiva con sede a Singapore, la Miretti SPE, attiva da ormai diversi anni. I grandi OEM ci hanno più volte richiesto di essere presenti in loco, dato che gran parte della produzione si è spostata lì. È l’ultimo tassello che al momento rende ancora più completo il nostro Gruppo in termini di network globale e, al contempo, locale.

Quali sono le prossime frontiere tecnologiche che state esplorando?

Stiamo lavorando a stretto contatto con gli OEM su diverse innovazioni, in particolare sul fronte delle batterie al litio. Già nel 2018 eravamo stati pionieri con la nostra soluzione Ex d enclosure. Ora stiamo sviluppando un’alternativa che sia valida a livello internazionale, non limitata solo all’Europa.

 

Avete altri progetti in ballo?

Grazie alla nostra partnership con laboratori esteri, puntiamo a una trasformazione applicabile universalmente. È una sfida complessa (un’altra fra le tante challenges che hanno interessato la nostra azienda in questi oltre 50 anni di attività sul campo). Sappiamo che il processo sarà lungo, ma se riusciremo a raggiungere questo obiettivo, saremo in grado di offrire qualcosa di veramente innovativo, che ci proietterà nel futuro. Il nostro Gruppo è sempre pronto a cogliere nuove sfide e a superare i propri limiti perché la Ricerca tecnica, operativa ed ingegneristica e la tensione ad un’Innovazione realmente perseguibile sono elementi da sempre connaturati nel DNA della Miretti.

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