La transizione ecologica è, insieme a quella energetica, la principale sfida che le aziende stanno affrontando. Come tutte le sfide, anche per questa servono strumenti, programmi e competenze adeguate.
Anche il settore del cleaning si sta interrogando su cosa serva alle aziende per raggiungere obiettivi come la carbon neutrality e lavorare in modo più sostenibile.

AFIDAMP, Associazione dei Fabbricanti e Distributori Italiani di Macchine, Prodotti e Attrezzi per la Pulizia Professionale e l’Igiene degli ambienti, qualche settimana fa ha organizzato un convegno dedicato al tema “La strategia climatica della detergenza professionale per vincere la sfida della transizione ecologica”.
Da questo convegno sono emersi spunti interessanti sulle necessità delle aziende e le risposte che si aspettano.

Il convegno ha esplorato le strade che, all’interno del quadro normativo di riferimento, consentono alle aziende di individuare il loro percorso di transizione ecologica che, oltre a tutelare l’ambiente, rappresenti anche una vera e propria strategia climatica.

In questo contesto sono emersi quelli che le aziende considerano strumenti fondamentali per poter lavorare nella direzione della transizione ecologica:

  • Ecodesign
  • Certificazioni ed etichette
  • Carbon Footprint
  • Ecolabel
  • CAM

La necessità di una strategia climatica

Dal convegno è emerso che, tutte le aziende, considerano importante affrontare questo cambiamento attraverso una vera e propria strategia climatica che sia tutt’uno con il  progetto di crescita che ogni azienda ha, non con singole azioni estemporanee, prese singolarmente.

La strategia climatica deve comprendere non solo le attività di marketing e comunicazione, ma soprattutto il business, la produzione e la presenza sul mercato. La strategia climatica deve aiutare le aziende a ridurre la propria impronta di carbonio e a compensare le emissioni che non è stato possibile evitare, adattando la propria modalità di produzione e di presenza sul mercato.

L’ecodesign spiega bene la differenza tra strategia e singola azione.
Prendiamo ad esempio il riciclo e riuso dei contenitori: è un’azione importante per costruire una transizione ecologica. Ma per essere davvero tale, il riciclo dev’essere concepito a partire dalla progettazione del design dell’oggetto che deve essere prodotto con un piano di riciclo già previsto (concetto alla base dell’economia circolare).

Strategie misurabili e investimenti sostenibili

Poiché la transizione ecologica è un percorso impegnativo e per nulla scontato, le aziende hanno bisogno che le strategie che costruiscono siano “misurabili” e gli investimenti che affrontano siano quindi “sostenibili”.

La misurabilità delle strategie, e soprattutto dei risultati che si ottengono, richiede competenze: implementazione di regolamenti e, controllo e attenzione a tutti i passaggi.

Tra i numeri riportati durante il Convegno c’è uno studio relativo al 2023 (fonte_Mid Market Climate Transition Barometer), secondo cui l’11% delle aziende, su un campione di 700, ha già iniziato a sviluppare strategie per la sostenibilità e la diminuzione del loro impatto ambientale.

CAM ed Ecolabel segnano la rotta verso la transizione ecologica

Linee guida come quelle proposte dai CAM e dall’Ecolabel sono molto utili alle Aziende. Pur trattandosi di certificazioni volontarie, sono sempre di più le imprese che, soprattutto nel mondo del cleaning, decidono di seguirle, riconoscendone i vantaggi, non solo dal punto di vista della sostenibilità, ma anche in termini di competitività ed efficienza.

 

Le riflessioni che abbiamo appena visto sono emerse durante il Convegno organizzato da AFIDAMP dove sono intervenuti Matteo Marino, Responsabile del Gruppo di Lavoro Chimici di AFIDAMP, che ha saputo evidenziare i punti più rilevanti del tema, autorevoli relatori:

  • Danilo Sartori, Responsabile dei Modelli Innovativi di Riciclo di COREPLA
  • Nicola Fabbri, Senior Consultant di ERGO Srl
  • Piera Pellegrino, Tecnologo di ISPRA Servizio Certificazioni Ambientali
  • Domenico Zuccaro, Tecnologo di ISPRA Servizio Certificazioni Ambientali e Coordinatore dell’ EU Ecolabel CB Forum
  • Cesare Buffone, Responsabile analisi LCA e Sostenibilità di PUNTO 3