Open Data Inail: infortuni e morti sul lavoro in crescita nei primi due mesi del 2024

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate nel primo bimestre 2024 sono state 119, 19 in più rispetto al 2023. A rivelarlo sono gli Open data Inail, che ne sottolineano anche la crescita rispetto agli anni pre e post pandemia.

Si tratta ovviamente di dati ancora provvisori ma a livello nazionale le denunce presentate all’Istituto nel primo bimestre sono 92.711, in aumento del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Stando ai dati diramati, si riscontra un incremento degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro (+6,7%) e di quelli in itinere, nel tragitto casa/lavoro (+10,6%).
L’aumento riguarda sia l’Industria e i servizi (da 87 a 105 denunce) che l’Agricoltura e il Conto Stato.

L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio più consistenti nel Nord-Ovest (+10,2%) seguito dal Centro (+7,5%), ord-Est (+5,9%), Isole (+4,8%) e Sud (+4,2%).

I maggiori incrementi percentuali sono segnalati:

  • nella Provincia autonoma di Trento (+19,3%)
  • Lombardia (+11,6%)
  • Umbria (+11,1%)
  • Piemonte (+10,4%)

mentre gli unici cali registrati dall’Inail riguardano Abruzzo e Basilicata (tra il 2,2% e il -1,2%).

L’incremento è legato sia alla componente maschile (+7,7%) che a quella femminile (+6,4%) e ha interessato sia i lavoratori italiani (+6,6%) che quelli non comunitari (+12,4%), mentre i comunitari hanno segnato un calo dello 0,8%.

Gli aumenti sono generalizzati in tutte le fasce di età, soprattutto in quella fino a 14 anni (+28,5%). Un calo si registra invece nella sola fascia d’età tra i 45 ed i 49 anni.