trasporti eccezionali

I trasporti eccezionali sono uno dei grandi problemi che affligge il nostro Paese, un territorio difficile da collegare e mal collegato. La nostra rete stradale, quando presente, spesso non è in buone condizioni per il transito ordinario, figuriamoci per quello eccezionale.
Le aziende che hanno bisogno di trasportare grandi manufatti o pesanti macchinari, devono destreggiarsi tra ponti e viadotti non adatti a sostenere grossi carichi e manutenzioni carenti.

A risolvere questa situazione è chiamato il Tavolo Tecnico avviato nelle scorse settimane dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dai suoi lavori dovrà vedere la luce il “Piano nazionale per i trasporti in condizioni di eccezionalità”, come previsto dall’art. 10-bis della Legge n. 170/2023.
Al Tavolo ministeriale, oltre alle amministrazioni interessate e agli enti proprietari delle strade, partecipano le associazioni di categoria.

Il Piano sui Trasporti eccezionali in 8 punti

  1. Individuazione di corridoi dedicati ai trasporti in condizioni di eccezionalità
  2. Semplificazione amministrativa per il rilascio delle autorizzazioni
  3. Revisione delle linee di guida dei trasporti eccezionali (ex DM 28 luglio 2022, n. 242)
  4. Individuazione di eventuali risorse destinate a finanziare l’attuazione del piano nazionale trasporti eccezionali
  5. Procedure specifiche per i controlli tecnici dei trasporti eccezionali
  6. Procedure di verifica delle autorizzazioni periodiche
  7. Operatività e implementazione dell’archivio nazionale delle strade
  8. Revisione del quadro normativo di riferimento di trasporti in condizione di eccezionalità

Entro l’estate 2024 il Tavolo Tecnico dovrebbe arrivare alla stesura di un testo organico di riordino della materia, in previsione di poter adottare il Piano entro il prossimo 30 ottobre.

Il Piano Nazionale per i Trasporti in Condizioni di Eccezionalità, attualmente in fase di elaborazione, intende integrare il D.M. 242/2022 recante “Linee Guida sui trasporti in condizioni di eccezionalità”.

Approfondirà e definirà in modo più organico e strutturato le tematiche relative ai trasporti eccezionali, inglobando le disposizioni con una visione d’insieme più ampia e strategica.
Il Piano mantiene il medesimo obiettivo del Decreto: regolare e ottimizzare il trasporto di merci e componenti di grandi dimensioni sul territorio nazionale, garantendo sicurezza ed efficienza di questi trasporti, minimizzando i disagi per la circolazione e tutelando l’ambiente.

Mentre il D.M. 242/2022 ha posto le basi, con le sue linee guida e le disposizioni transitorie, fornendo un quadro normativo di riferimento immediato, il Piano Nazionale, una volta definito, avrà il compito di complementare e rafforzare questo quadro, definendo una strategia di lungo periodo per il settore dei trasporti eccezionali.