Comac ad Interclean 2024

Si è appena conclusa l’edizione 2024 di Interclean, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per tutto il settore della pulizia professionale.
Tra gli espositori c’era anche Comac, presenza fissa all’evento dal 1981: con i suoi 50 anni di esperienza nel settore è una voce decisamente autorevole per tutto il comparto. Dal suo punto di vista privilegiato sulla storia del cleaning, è un interlocutore che non può mancare quando si tratta di individuare le sfide che il mercato propone per tracciarne il futuro.
Ad Interclean è successo proprio questo: i leader del settore si sono dati appuntamento per presentare nuove tecnologie e confrontarsi sulle esigenze dei clienti a cui sono chiamati a rispondere.

Comac ha le idee molto chiare su quali siano le esigenze dei suoi clienti e, proprio ad Interclean, ha esposto le sue soluzioni: macchine e tecnologie messe a punto per rispondere al mercato, cogliendo le sue sfide come occasione di sviluppo.

Vediamo quindi quali sono le tecnologie che Comac ha portato a Interclean e perché.

CA Dry: l’unione tra standard elevati di pulizia e semplicità di utilizzo

ESIGENZA

Le realtà che utilizzano macchine per la pulizia professionale (aziende, industrie, attività produttive, commerciali e del settore terziario…) necessitano di raggiungere standard igienici elevati, ma anche di farlo in modo semplice. Spesso infatti, in queste realtà, l’attività di pulizia non viene svolta da personale esperto nella mansione. In più, se consideriamo anche il problema più diffuso del momento, cioè la difficoltà a trovare collaboratori, capiamo bene che il tempo del personale è una risorsa preziosa che deve essere ottimizzata.
Per non cedere a compromessi sull’igiene, molte aziende cercano proprio nella tecnologia un supporto alle attività di pulizia, prediligendo soluzioni semplici e agili ma pur sempre professionali. Solo le macchine semplici da usare, anche dai non addetti ai lavori, rappresentano davvero una semplificazione.

SOLUZIONE

La sfida posta da questa esigenza è quindi quella di mettere a punto soluzioni che permettano di ottenere risultati professionali in semplicità: questo è proprio uno dei pilastri su cui si fonda la filosofia di progettazione Comac. Soluzione emblematica di questo valore è rappresentata dagli aspiratori della gamma CA Dry, esposti ad Interclean 2024.

Comac CA POD SILENZIO

Perfetto connubio tra professionalità e semplicità di utilizzo, questi aspiratori sono molto apprezzati sia dalle imprese di pulizia che operano ad esempio nel settore sanitario o pubblico, sia dalle attività dell’Ho.Re.Ca., del retail, del benessere…

Nella gamma CA Dry troviamo 3 modelli:

CA15 EASY
CA POD EXTRA
CA POD SILENZIO

I 3 modelli di aspirapolvere CA Dry hanno tutti prestazioni elevate, sono affidabili e con un basso livello di rumorosità: 63 dB che diminuiscono ulteriormente nella versione CA POD SILENZIO, dove  grazie ad una comoda manopola è possibile regolare l’intensità di aspirazione e abbassare così notevolmente il livello di rumore.

Le versioni EXTRA e SILENZIO hanno un design a cubo che ne aumenta la capacità (dai 13l di CA15 EASY, ai 15l di CA POD EXTRA e CA POD SILENZIO). Nelle 2 versioni con più capacità aumenta anche la lunghezza del cavo (da 10 a 12m) per ampliare la superficie raggiungibile.

SELF.Y: innovazione e tecnologia a misura d’uomo

ESIGENZA

Il progresso tecnologico sta portando l’automazione praticamente in tutti i settori, non senza perplessità e timori. Queste tecnologie di ultima generazione modificano infatti il ruolo degli operatori umani e questo può fare paura, creare frustrazione e insicurezza, mettere a repentaglio il benessere sul luogo di lavoro.
Assodato che introdurre macchine autonome, anche nell’ambito della pulizia, può portare innegabili vantaggi, è però fondamentale che questa tecnologia si integri con gli operatori. Le persone devono poter vedere nella macchina autonoma un alleato che alleggerisce loro l’operatività, non un avversario che “ruba il lavoro” rendendo le persone superflue.
Tema caldo di discussione a Interclean 2024, l’integrazione dell’automazione è un’altra delle grandi sfide che il comparto del cleaning si trova ad affrontare in questa epoca storica.

SOLUZIONE

Per risolvere questa complessità, Comac ha progettato SELF.Y (in esposizione a Interclean 2024) che non è semplicemente un robot lavapavimenti autonomo, è piuttosto un compagno di pulizia collaborativo e intelligente.
SELF.Y è stato progettato per integrarsi perfettamente con il team dedicato alla manutenzione degli ambienti, lavora in completa autonomia e sicurezza con una supervisione minima, garantendo prestazioni ottimali.

Comac SELF.Y

Questa macchina autonoma monta diverse tecnologie all’avanguardia che innovano il concetto di pulizia:

  • CFC (Comac Fleet Care): sistema che raccoglie dati durante il lavoro per renderli informazioni significative e utili nella gestione delle operazioni di pulizia
  • Videocamera 3D e sensori (LiDAR, a ultrasuoni e Cliff) per percepire l’ambiente, mapparlo e muoversi nello spazio in sicurezza
  • Batterie al litio che conferiscono autonomia di lavoro prolungata

Combimac: versatilità e robustezza

ESIGENZA

Oggi la parola d’ordine è: ottimizzare. Ovunque si cerca di velocizzare i processi, rendere l’operatività più snella, eliminare le procedure superflue.
Ovviamente, anche nell’organizzazione delle attività di pulizia, si seguono questi principi, prediligendo tecnologie a supporto di questa visione.

SOLUZIONE

Comac ha portato ad Interclean la macchina che incarna la risposta a questa necessità: Combimac, la combinata che unisce, in un unico telaio, i vantaggi di una spazzatrice e di una lavasciuga pavimenti.

Con una sola passata, Combimac permette sia di spazzare che di lavare grandi superfici, fino a  60.000 mq. Ma non solo, Combimac, oltre a fondere 2 diverse macchine in una, è anche in grado di soddisfare le esigenze di molti settori, rimuovendo qualsiasi tipologia di sporco. Questo la rende molto versatile e adatta ad un uso sia nel settore industriale, logistico, dei trasporti e nei mercati ortofrutticoli, ma anche nella GDO, nelle aree fieristiche e nelle grandi aree espositive.

Comac Combimac

Comac ha raggiunto questo risultato dotando Combimac di due sistemi separati:

IL SISTEMA SPAZZANTE DI UNA POTENTE SPAZZATRICE

Nella parte anteriore Combimac presenta due spazzole laterali che convogliano lo sporco e i detriti solidi verso il centro dove altre due spazzole, questa volta cilindriche controrotanti, indirizzano i detriti nel cassone di raccolta.
Con questa configurazione Combimac può raccogliere polvere, pezzi voluminosi e leggeri come lattine, bottigliette o foglie ma anche sassi, frammenti di legno o frutta… senza necessità del meccanismo alza flap frontale.

IL BASAMENTO LAVANTE DI UNA PRESTANTE LAVASCIUGA PAVIMENTI

Nella parte posteriore Combimac presenta quattro spazzole a disco che distribuiscono la soluzione detergente indirizzandola verso il tergipavimento e il sistema di aspirazione, per lavare e asciugare.

Combimac è quindi la risposta per chi ha bisogno di aumentare la produttività, riducendo i tempi per le operazioni di pulizia, ma senza rinunciare alla qualità.

Comac: le persone al centro da 50 anni

In questi 50 anni di storia, Comac ha dimostrato non solo di saper ascoltare il mercato, ma di saperne anticipare le esigenze e proporre soluzioni all’avanguardia.

Ci è riuscita perché la sua attenzione primaria è sempre stata rivolta alle persone per fornire loro, attraverso le più innovative tecnologie per il cleaning, degli strumenti in grado di migliorare gli ambienti, la qualità del lavoro e di vita.

La recente esposizione ad Interclean ha confermato che Comac continua ad essere fedele a questa missione, anche dopo mezzo secolo di attività.