pulizia industriale a ultrasuoni

La pulizia industriale a ultrasuoni è un metodo innovativo e altamente efficace per la rimozione di contaminanti da una vasta gamma di superfici. Si basa sull’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza, generate da appositi macchinari, che creano minuscole bolle microscopiche all’interno di un liquido. Queste bolle, collassando rapidamente, generano un’energia di impatto che distacca e rimuove i contaminanti dalle superfici.

Vantaggi della pulizia a ultrasuoni

  • Efficacia: Rimozione profonda e precisa di contaminanti anche microscopici, in zone difficilmente accessibili con metodi tradizionali.
  • Sicurezza: Non abrasiva, non danneggia le superfici delicate.
  • Versatilità: Adatta a una vasta gamma di materiali, tra cui metalli, plastiche, vetro, ceramica e componenti elettronici.
  • Ecocompatibilità: Riduce l’utilizzo di detergenti aggressivi e solventi.
  • Rapidità: Processo di pulizia veloce ed efficiente.

Spazi e superfici adatti

Questa tecnica di pulizia è apprezzata in diversi settori industriali perché permette di pulire cavità, curve e rientranze, senza danneggiare le finiture.

È efficace nel lavaggio da paste di pulitura e olii, nel lavaggio di catene e accessori, nella disossidazione dopo un trattamento termico (tipo saldatura o sbavatura termica), nella pulizia dei motori e dei filtri, nella pulizia da disincrostazione.

I componenti industriali (elementi meccanici, valvole, cuscinetti, circuiti stampati e altra minuteria i complessa) risultano puliti con precisione e delicatezza.

Viene utilizzata anche nel settore medicale (consente infatti di rimuovere sangue, batteri e altri contaminanti da strumenti chirurgici, endoscopi e protesi) e per la pulizia di gioielli, orologi, monete, oggetti preziosi… che ritrovano l’originale brillantezza.

Macchinari per la pulizia a ultrasuoni

Esistono diverse tipologie di macchinari per la pulizia a ultrasuoni, da modelli compatti per uso domestico a vasche industriali di grandi dimensioni. La scelta del macchinario adatto dipende dalle specifiche esigenze di pulizia.

Come si esegue la pulizia a ultrasuoni

  1. Preparazione: Riempire la vasca del macchinario con un liquido di pulizia adatto al tipo di materiale da trattare.
  2. Immersione: Immergere completamente l’oggetto da pulire nel liquido.
  3. Ciclo di pulizia: Attivare il macchinario per generare le onde ultrasoniche. La durata del ciclo dipende dal tipo di oggetto e dal grado di contaminazione.
  4. Risciacquo: Risciacquare accuratamente l’oggetto con acqua pulita per rimuovere eventuali residui di liquido di pulizia.
  5. Asciugatura: Asciugare l’oggetto con un panno morbido o aria compressa.

Il ciclo di pulizia: frequenza e potenza

Nella pulizia ad ultrasuoni, le frequenze possono variare da 20 a 200 KHz. 
Le frequenze più basse si utilizzano in caso di sporco ostinato; quelle alte invece servono per intervenire su sporco leggero o micro particelle.

Un parametro importante da considerare è anche la potenza: potenza reale (che si misura in Watt), potenza apparente (che si misura in VA), potenza di picco (Peak) valore istantaneo e nulla c’entra con la potenza reale o potenza massima erogabile.

La potenza dipende dalle caratteristiche chimico-fisiche del liquido e dai pezzi immersi.

Come funziona il sistema di pulizia a ultrasuoni

Il lavaggio a ultrasuoni funziona tramite l’azione delle vibrazioni che frantuma particelle di sporco come ruggine, calcare, grasso, resti di vernice.

Dei trasduttori ultrasonici producono le onde a ultrasuoni che convertono l’energia elettrica in onde meccaniche ad alta frequenza.

Tali onde, propagandosi nell’acqua (o nel liquido detergente) formano delle bolle che, implodendo, liberano microscopiche onde d’urto (effetto cavitazione) che si combinano con i flussi d’acqua ad alta pressione. Tale azione combinata, unita a quella degli eventuali agenti chimici presenti, solleva e rimuove lo sporco anche nei punti più difficili, generando una sorta di microspazzolatura.

Portare l’acqua a una temperatura di 80-90°C potrebbe aiutare l’effetto pulente perché agevola la formazione di bolle (cavitazione).
Inoltre, a seconda dell’azione richiesta, è possibile ricorrere a prodotti chimici adatti, in base a temperatura di lavoro, il tipo di sporco, il tempo di pulizia e il materiale dei pezzi da trattare. Gli ultrasuoni potenziano l’effetto detergente degli agenti di pulizia, riducendone il consumo.

Il lavaggio a ultrasuoni, di conseguenza, permette di pulire le superfici in modo efficace ma delicato. Tali caratteristiche, come vedremo lo rendono adatto a varie applicazioni.