Open Data Inail

Nell’ambito del processo di valorizzazione del proprio patrimonio informativo, l’Inail mette a disposizione dei cittadini un set di dati pubblici, in formato aperto e senza restrizioni per il riutilizzo.
Sono gli Open Data, che restituiscono una fotografia della sicurezza sul lavoro, attraverso gli indicatori che stimano l’andamento di infortuni, patologie professionali e morti bianche.
L’Inail di recente ha comunicato l’analisi relativa ai primi quattro mesi del 2024 che proponiamo di seguito.

Denunce di infortunio sul lavoro: in crescita del +3,6%

Le denunce di infortunio presentate all’Inail nei primi quattro mesi del 2024 sono state 193.979, in aumento del 3,6% rispetto al primo quadrimestre 2023, del 23,8% rispetto al 2022.
L’aumento riguarda i casi avvenuti in occasione di lavoro (+2,6%) e soprattutto quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (+9,5%).

Ad aprile si registra un +2,1% nella gestione Industria e servizi, un +2,7% in Agricoltura (da 7.930 a 8.144) e un +8,9% nel Conto Stato.
Stando ai dati Inail, si osservano incrementi delle denunce di infortunio in occasione di lavoro nei settori produttivi tradizionalmente più rischiosi: Noleggio e servizi di supporto alle imprese (+20,0%), Sanità e assistenza sociale (+19,2%), Costruzioni (+18,7%), Trasporto e magazzinaggio (+11,7%) e Commercio (+11,6%).

L’aumento degli infortuni riguarda il Nord-Ovest (+4,4%), seguito da Nord-Est (+3,7%), Centro e Isole (+3,4% per entrambe) e Sud (+1,6%).
Tra le regioni con i maggiori incrementi si segnalano la provincia autonoma di Trento (+20,7%), il Molise (+13,1%), la Calabria (+6,1%) e il Piemonte (+5,5%), mentre si  registrano decrementi solo Abruzzo (-4,8%), Basilicata (-3,0%) e Campania (-1,2%).L’incremento è legato sia alla componente maschile (+3,3%), sia a quella femminile (+3,9%) e ha interessato i lavoratori italiani (+2,7%) ed extracomunitari (+9,0%), mentre il dato dei comunitari è in calo (-0,7%).Gli aumenti principali si registrano nella fascia d’età tra gli under 15 (+20,5%) seguiti dalla fascia 20-39 anni (+3,0%) e tra i lavoratori over 49 anni (+2,9%).
Si registra, per contro, un calo tra i 15-19enni (-1,7%) e tra i 40-49enni (-2,4%).

Morti sul lavoro: in aumento rispetto allo stesso periodo del 2023

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel primo quadrimestre 2024 sono state 268, quattro in più rispetto alle 264 registrate nel primo quadrimestre 2023 e sette in più rispetto al 2022.

Si evince un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 207 a 206, e un aumento di quelli in itinere, da 57 a 62.

Dall’analisi territoriale emergono incrementi al Sud (da 45 a 57 denunce), nel Nord-Est (da 60 a 67) e nelle Isole (da 20 a 21), un calo al Centro (da 60 a 44) e stazionarietà nel Nord-Ovest (79 casi mortali in entrambi i periodi).
I maggiori aumenti si segnalano in Emilia Romagna (+12), Puglia (+7), province autonome di Bolzano (+5) e di Trento (+4) e in Calabria (+4), mentre per i cali più evidenti il Veneto (-13), le Marche (-6), l’Abruzzo e l’Umbria (-4 ciascuna).

L’incremento è legato solo alla componente maschile. Diminuiscono, inoltre, le denunce dei lavoratori italiani (da 217 a 206) e aumentano quelle degli extracomunitari (da 39 a 47) e dei comunitari (da 8 a 15).

L’analisi per classi di età evidenzia incrementi tra i 35-39enni (da 13 a 17 casi), tra i 45-59enni (da 116 a 136) e tra i 65-69enni (da 13 a 19) e diminuzioni tra i 60-64enni (da 44 a 25), tra i 25-34enni (da 30 a 23) e tra gli under 20 (da 7 a 5).

Denunce di malattia professionale

Le denunce di malattia professionale nel primo quadrimestre 2024 sono state 30.299, 6.430 in più rispetto allo stesso periodo del 2023 (+26,9%). L
’aumento è del 57,1% rispetto al 2022, del 62,6% sul 2021, del 105,2% sul 2020 e del 42,8% sul 2019.

L’incremento delle patologie denunciate interessa le Isole (+53,6%), il Sud (+39,2%), il Centro (+20,4%), il Nord-Est (+18,5%) e il Nord-Ovest (+15,1%), con l’unico calo registrato nella provincia autonoma di Trento (-5,6%).

In ottica di genere si rilevano 5.150 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori (+29,6%), e 1.280 in più per le lavoratrici (+19,8%).

Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime quattro malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.