Incentivi per le imprese 2024

Il 2024 offre alle PMI italiane un panorama ricco di opportunità per investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.
Numerosi strumenti di finanziamento e supporto economico sono stati implementati per favorire la crescita e la competitività delle piccole e medie imprese.
Tra questi, il Piano Transizione 5.0, erede di Industria 4.0, eroga crediti d’imposta per investimenti in tecnologie avanzate e soluzioni energetiche efficienti.
La Nuova Sabatini, misura storica di sostegno agli investimenti, che è stata rifinanziata per il 2024, mentre il Fondo di Garanzia per le PMI copre fino al 90% dei finanziamenti per progetti di digitalizzazione e innovazione.

Vediamo nello specifico ile principali opportunità rivolte alle imprese che le aiutano a rimanere competitive in un contesto economico globale in rapida trasformazione.

1. Incentivi per l’innovazione

Gli incentivi sostengono gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità con contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e finanziamenti agevolati.

Da Industria 4.0 a Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0 ha un focus maggiore sull’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale rispetto a Industria 4.0 e prevede incentivi per le imprese che investono in tecnologie avanzate, tra cui: intelligenza artificiale, IoT e blockchain.

Introdotto dal Decreto Legge 19 del 2 marzo 2024, sostiene la transizione digitale ed energetica delle imprese con uno stanziamento di 13 miliardi di euro per il biennio 2024-2025.
Prevede crediti d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione.
Gli investimenti devono garantire una riduzione dei consumi energetici pari almeno al 3% per le strutture produttive o al 5% per i processi produttivi​.

Tra le principali misure relative a questi investimenti:

  • credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo che viene potenziato fino al 20% per le spese in ricerca industriale e sviluppo sperimentale
  • credito d’imposta per innovazione tecnologica fino al 15% per progetti che comportano un miglioramento significativo dei prodotti o dei processi produttivi.

Le aliquote del credito d’imposta variano in relazione a importo degli investimenti e risparmi energetici che ne conseguono:

  • 35% fino a 2,5 milioni di euro
  • 15% tra 2,5 e 10 milioni di euro
  • 5% tra 10 e 50 milioni di euro

Per risparmi energetici superiori, le aliquote vengono maggiorate fino al 40% e al 45%.

2. Sostegno alla digitalizzazione delle PMI

Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è la misura di sostegno rifinanziata anche per il 2024, con l’obiettivo di supportare le PMI nell’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature.

L’incentivo prevede un contributo in conto interessi.

Fondo di Garanzia per le PMI

Il Fondo di Garanzia per le PMI è stato invece ampliato con lo scopo di coprire fino al 90% dei finanziamenti richiesti dalle imprese per progetti di digitalizzazione e innovazione.

3. Incentivi per la sostenibilità

Credito d’imposta per l’Economia Circolare

Per le imprese che investono in progetti di economia circolare, orientati cioè alla riduzione dell’impatto ambientale e alla promozione promuovere del riciclo dei materiali, è previsto il beneficio del credito d’imposta fino al 30% delle spese sostenute.

4. Opportunità per le Start-up Innovative

Smart&Start Italia

Il programma Smart&Start Italia supporta le start-up innovative con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Queste aziende possono infatti ottenere fino al 70% delle spese ammissibili, con un focus particolare su progetti ad alto contenuto tecnologico e innovativo.

Fondo Innovazione: venture capital per nuove imprese

Anche il Fondo Nazionale Innovazione (FNI) continua a sostenere le startup italiane attraverso il venture capital, fornendo capitale di rischio per favorire la crescita e l’internazionalizzazione delle nuove realtà imprenditoriali. Gli investimenti sono mirati a settori strategici come l’intelligenza artificiale, la robotica e la sostenibilità ambientale.

5. Sviluppo delle competenze

Bonus la formazione 4.0 del personale

Il credito d’imposta per la formazione 4.0 è stato esteso per il 2024.
Incentiva gli investimenti sulla formazione in tecnologie avanzate. Le spese ammissibili includono percorsi formativi su: intelligenza artificiale, big data, cybersecurity e altre tecnologie digitali.
Il credito d’imposta oscilla tra il 30% ed il 50% delle spese sostenute.