Riciclo del litio l’Italia investe per aumentare capacità ed efficienza

Esattamente un anno fa, all’esordio di questa rubrica, abbiamo parlato del boom delle batterie agli ioni di litio e della necessità di costruire filiere di riciclo in grado di recuperarle. Un ambito in cui voi lettori di TCE Magazine siete all’avanguardia, dato che questo tipo di batterie è già comunemente usato nei vostri carrelli elevatori e che ciclicamente, quando queste batterie arrivano a fine vita, vi trovate nelle necessità di disfarvene.

Le tecnologie per riciclare il litio esistono già ma, nonostante i processi siano collaudati e in continuo miglioramento, il mercato non ha raggiunto una scala di funzionamento adeguata. Il tasso di riciclo del litio è quindi ancora molto basso, e ad inibirlo è soprattutto il suo forte costo: oltre 3000 euro a tonnellata, riferiva qualche mese fa il Direttore di Ecopower Giuliano Maddalena in occasione della convention annuale di Quattroruote. Maddalena era però ottimista, perché il settore privato italiano sta facendo importanti investimenti per migliorare la situazione.

È il caso di Midac Batteries, azienda leader nella produzione di batterie ubicata a Soave, in provincia di Verona, che produce batterie di avviamento, di trazione e stazionarie con tecnologie al piombo e al litio. In un’ottica di circolarità, la sua attività riguarderà presto anche il trattamento delle batterie esauste agli ioni di litio. “Il primo passo è stato fare un importante investimento per creare laboratori dove facciamo ricerche e testing sul riciclo del litio” ci ha detto il Presidente dell’azienda Filippo Girardi.

“I risultati ottenuti finora sono molto incoraggianti: stiamo riuscendo a recuperare tra l’80% e il 90% delle batterie esauste agli ioni di litio, un valore estremamente rilevante considerate le possibilità che offrono le tecnologie attuali. Il processo, oltre a portare risultati ambientali, è anche economicamente efficiente, perché a lato del litio riusciamo a recuperare materiali nobili che hanno buoni prezzi di mercato. E con il litio recuperato siamo riusciti a fabbricare celle di batterie che hanno performance dello stesso livello di quelle cinesi, che attualmente dominano il mercato. Ora siamo in attesa dell’autorizzazione comunale per poter costruire un nuovo capannone di fronte al nostro stabilimento e mettere a regime le linee di produzione pilota; siamo fiduciosi di poter iniziare l’attività entro la primavera del 2025″.

Stabilimento di Midac a Soave
Stabilimento di Midac a Soave

A investire è anche la Seval srl, fornitore di riferimento della filiera del consorzio Ecopower, che in partenariato con Riplastic s.p.a. punta ad attivare un impianto in Lombardia e uno in Basilicata. La capacità di trattamento programmata è di quasi 30.000 tonnellate all’anno di batterie agli ioni di litio, a fronte di un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro. “È il più grande investimento di sempre per Seval e Riplastic” dice l’Amministratore Unico di Seval Roberto Ardenghi. L’annuncio segue gli accordi firmati nei giorni scorsi al termine di quasi due anni di lavoro congiunto con Duesenfeld GmbH per lo sfruttamento dei brevetti necessari al processo tecnologico. In una sua nota Seval afferma che “grazie a tale processo il trattamento delle batterie a ioni di litio è effettuato a bassa temperatura, in completa sicurezza, con emissioni molto al di sotto delle più stringenti soglie e senza generazione di acido fluoridico, producendo una black mass con ottimo livello di purezza, ricca di nichel, cobalto e litio, nonché metalli nobili come alluminio, rame, ferro”.
La piena operatività degli impianti è fissata per la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
Le prime attività sono fissate per la primavera del 2025.

Gianluca Imbrogno, amministratore delegato di Riplastic, ricorda che “l’iniziativa consente la creazione di molti nuovi posti di lavoro. Oggi la quasi totalità delle batterie agli ioni di litio viene esportata verso impianti esteri, talvolta anche fuori dall’Unione Europea. Con questi impianti riportiamo nel nostro paese, e in particolare nel sud Italia, una parte importante e strategica della catena del valore, garantendo la crescita di occupazione e delle competenze”.

A incrementare il senso di fiducia degli imprenditori in merito agli investimenti sul riciclo del litio è stato anche il nuovo regolamento sulle batterie 2023/1542, che nei suoi obiettivi in materia di riciclaggio stabilisce che il contenuto riciclato delle batterie al litio debba essere almeno del 65% entro il 31 dicembre del 2025 e almeno del 70% entro il 31 dicembre del 2030. Del litio immesso in circolazione, dovrà essere riciclato almeno il 50% entro il 31 dicembre del 2027 e e almeno l’80% entro il 31 dicembre 2031.