
Le statistiche parlano. E ci dicono che solo il 30% delle imprese familiari italiane sopravvive al primo passaggio generazionale e appena il 13% arriva alla terza generazione.
Questi dati mettono in luce una realtà preoccupante per il tessuto imprenditoriale italiano, dove le aziende a conduzione familiare rappresentano il 90% del panorama produttivo e impiegano il 75% dei lavoratori.
Quali criticità nel passaggio di consegne?
Le cause di questa criticità sono molteplici e complesse. A incidere, in primis è la mancanza di pianificazione. Molte realtà a conduzione familiare non hanno un piano di successione adeguato, lasciando così impreparati gli eredi nell’affrontare le sfide complesse della gestione aziendale e del mercato.
Il passaggio generazionale può poi essere anche un momento di grande tensione all’interno dell’ambito familiare, con contrasti tra generazioni e grandi difficoltà nella definizione di ruoli e responsabilità.
Spesso i giovani eredi non possiedono le competenze e l’esperienza necessaria per gestire un’impresa complessa, soprattutto in un contesto competitivo come quello attuale. Oppure ancora, hanno idee creative che incontrano scogli e difficoltà nell’essere applicate.
Inoltre, spesso le aziende familiari mancano di una struttura di governance solida e trasparente, ostacolando il passaggio di consegne e la crescita futura.
Quali conseguenze sulla gestione aziendale?
Le conseguenze di queste criticità possono essere anche gravi e impattare negativamente sull’economia del Paese.
La chiusura di aziende familiari si traduce infatti anche nella perdita di posti di lavoro e nella diminuzione della ricchezza nazionale.
Quindi è facile dedurre che se le imprese famigliari non riescono a rinnovarsi e a crescere, l’intero sistema economico italiano ne risente.
Cosa si può fare allora per affrontare questa sfida? Quali passi si potrebbero fare, dentro le aziende oggi, per evitare che il sapere, il know how, vengano trasmessi consentendo alle generazioni del futuro di proseguire?
Qualche idea, gli esperti la suggeriscono:
- Promuovere la cultura del passaggio generazionale: è necessario sensibilizzare le imprese familiari sull’importanza di pianificare il passaggio di consegne in modo ordinato e professionale
- Favorire la formazione dei giovani eredi: investendo nella formazione dei giovani imprenditori, fornendo loro le competenze e le conoscenze necessarie per gestire un’impresa con successo
- Migliorare la governance delle aziende familiari: adottando modelli di governance più moderni e trasparenti, che favoriscano la collaborazione tra le generazioni e la presa di decisioni strategiche efficaci
- Sostenere le imprese familiari attraverso politiche pubbliche: incentivando le imprese familiari ad investire in innovazione, ricerca e sviluppo, e adottare modelli di lavoro più flessibili e attrattivi per i giovani.
Affrontare il tema del passaggio generazionale nelle imprese familiari è una sfida complessa che richiede un impegno congiunto da parte di tutti gli attori coinvolti: famiglie, imprese, istituzioni e associazioni di categoria.
Solo attraverso un’azione sinergica e lungimirante sarà possibile garantire la continuità e il successo delle aziende familiari, che rappresentano un elemento fondamentale per il futuro economico e sociale del nostro paese.






















