
Per ottimizzare l’efficienza delle flotte di carrelli elevatori, è essenziale identificare i fattori critici. Attrezzature vetuste, utilizzo scorretto e sottoutilizzo dei mezzi sono le cause principali di costi di manutenzione inaspettati. Tuttavia, si possono davvero considerare guasti, danni eccessivi e carrelli in eccesso come eventi imprevisti? Essere pronti a reagire è diverso dal prendere misure preventive per evitare spese non pianificate. Il sospetto di un problema non basta; rappresenta solo l’inizio della “curva di consapevolezza”: sospetto, dati, riconoscimento, cambiamento. Le aziende che ignorano questa curva tendono a sostenere costi maggiori. La consapevolezza è il metodo più diretto e economico per affrontare un problema. Nonostante ciò, il paradigma attuale della manutenzione flotte misura il successo in base alla capacità di reagire rapidamente agli imprevisti, perseguendo l’operatività a ogni costo. Questo approccio è comprensibile, dato che per molti proprietari di flotte, la priorità è lo spostamento di merci, lasciando poco tempo per riflessioni, come il numero di pneumatici consumati annualmente. Invece, è fondamentale valutare i benefici di una solida partnership con un fornitore di servizi, l’impiego intelligente della tecnologia per la raccolta dati e un approccio incentrato sulla prevenzione piuttosto che sulla reazione. Per assistere i gestori di flotte nell’identificare e prevenire costi “imprevisti”, abbiamo realizzato un’indagine sulle migliori pratiche di manutenzione della flotta insieme a rinomati esperti del settore. Adottando alcune semplici misure, la maggior parte dei gestori di flotte potrà pianificare l’imprevisto, incrementando produttività e sicurezza, e riducendo i costi.
La realtà della gestione del magazzino
Se si interrogassero 10 clienti su come gestiscono il loro magazzino, ognuno affermerebbe di essere il migliore, fornendo numerosi esempi. Tuttavia, non possono essere tutti nel giusto. Spesso, ponendo le domande corrette, si può smascherare una fiducia infondata. Si narra di un cliente convinto di conoscere ogni dettaglio delle proprie spese, che però aveva trascurato 40.000 euro di inventario inutilizzato. Un altro cliente possedeva più di 100 carrelli elevatori, ma ne usava contemporaneamente al massimo l’80%, e alcuni solo per brevi periodi. Gli è stato suggerito che potesse ridurre quasi un terzo della flotta, risparmiando immediatamente 30.000 euro per ogni carrello eliminato.
Il problema, come sottolineato da Gaskell, è che il modello di pianificazione adottato dal cliente per determinare la dimensione della flotta non rifletteva l’uso reale, soprattutto perché non veniva monitorato. Molte aziende si basano su un modello inadeguato. È cruciale osservare la realtà operativa. Ciò implica valutare le metriche per calcolare il costo effettivo per ora e può essere semplice come esaminare l’ambiente di lavoro dei carrelli elevatori. Ad esempio, una rampa tra i piani del magazzino potrebbe sembrare innocua, ma causare un’usura precoce dei pneumatici e costi superflui.
Spesso si sottovaluta cosa significhi abuso dei mezzi, pensando che dipenda solo dalle azioni degli operatori. L’abuso include anche comportamenti come non arrestarsi completamente prima di cambiare direzione, salire rampe o ignorare crepe nel pavimento. Questi fattori possono causare danni significativi ai carrelli elevatori, indipendentemente dall’operatore. L’abuso, in tutte le sue forme, può costituire fino al 30% delle spese di manutenzione di una flotta. Per alcuni gestori, le supposizioni sull’abuso vengono smentite quando i dati vengono confrontati tra diverse strutture.
Ottimizzazione della manutenzione della flotta
Un’analisi approfondita dei costi effettivi e dei problemi strutturali rivela che l’esternalizzazione della manutenzione della flotta è spesso la decisione più vantaggiosa. Un numero crescente di clienti preferisce affidare la manutenzione a fornitori esterni, riconoscendo che gestirla internamente non è un uso ottimale delle risorse. Questo è analogo al motivo per cui non ci occupiamo personalmente della manutenzione delle nostre auto: mancano la formazione specifica e gli strumenti diagnostici adeguati.
Prima di selezionare un fornitore di servizi, è fondamentale che i clienti indaghino sulla frequenza di formazione dei tecnici, sui costi di parti e manodopera, e stabiliscano aspettative chiare sulle prestazioni. È importante anche considerare i costi di trasferta dei tecnici. Se un cliente non ha le circa 60 unità che giustificherebbero un tecnico dedicato sul posto, diventa essenziale ottimizzare i tempi di spostamento per un tecnico esterno. I clienti dovrebbero verificare se i tecnici dispongono di sistemi GPS, poiché un fornitore di qualità conosce la posizione esatta di ogni tecnico e può inviare il più vicino per risparmiare tempo e denaro.
Un indicatore di un fornitore di servizi inadeguato è la mancanza di formazione. Si è riscontrato che grandi clienti affidano il 20% della manutenzione delle loro flotte a personale non qualificato, come “amici del liceo” o meccanici di automobili che tentano di riparare carrelli elevatori. Quando un cliente collabora con un eccellente fornitore di servizi, convincerlo a cambiare produttore (OEM) è difficile. Tuttavia, senza dati solidi a supporto, anche un fornitore che lavora bene può essere sostituito. La percezione diventa realtà, e una partnership forte si traduce in un cliente fedele a lungo termine.
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