dati facility management

Il facility management non è esente dall’influenza dei dati. Anche l’arte di prendersi cura degli edifici infatti, come tantissimi altri settori, sta facendo i conti con i dati: come utilizzarli, come portare maggiore valore alle attività e come migliorare le performance.

Interclean, evento internazionale dedicato al facility management ma con un’attenzione particolare verso tutto ciò che riguarda il cleaning, ha affrontato (qui) questo interessante tema con Jill Frey, la Presidente di Facility Data Standard.

Facility Data Standard

Il Facility Data Standard è un consorzio dedicato all’avanzamento degli standard globali per il trasferimento sicuro dei dati e l’integrazione nell’ecosistema delle strutture).

L’FDS è stato sviluppato da esperti del settore per garantire che i benefici della tecnologia delle informazioni elettroniche siano ampiamente, rapidamente ed economicamente disponibili per l’industria. Fornisce una norma per la condivisione e l’accesso ai dati relativi alle strutture, inclusi aspetti come:

– la gestione delle attrezzature
– l’IoT
– i sistemi di telemetria per edifici intelligenti e città intelligenti

La Presidente Frey ha fornito ad Interclean degli spunti molto interessanti su come i dati possono influire sulla gestione delle attività di facility management e pulizia.
Vediamone alcuni di seguito.

Monitorare accessi e presenze negli edifici

Quando si compiono attività di pulizia e manutenzione all’interno degli edifici, la presenza di persone è una discriminate decisiva. Grazie al monitoraggio delle presenze, è possibile avere informazioni dettagliate su quanto lo spazio è frequentato, come e perché.

Queste informazioni consentono di organizzare le pulizia in modo più efficiente. I facility manager possono prendere decisioni informate su quali aree necessitano di pulizia e quando, riuscendo a garantire standard di pulizia più elevati e ottimizzando la manodopera.

Nel caso ad esempio della gestione di uffici, se un dipendente non utilizza il suo ufficio per una settimana, non sarà necessario eseguire le pulizie ogni giorno e il personale potrà dedicarsi ad altre attività.

Ma il potenziale non si limita alla lettura dei dati che derivano dal monitoraggio di ciò che accade.

Grazie all’intelligenza artificiale infatti, è possibile creare dei modelli previsionali predittivi per organizzare con anticipo le attività in previsione di ciò che accadrà.

Ad esempio l’IA può aiutare a capire come sarà l’affluenza in determinati spazi in occasioni come le festività, oppure con determinate condizioni meteorologiche o in concomitanza con altri eventi vicini.
I modelli predittivi consentono ai facility manager di organizzare con anticipo le attività, adattando i programmi di pulizia e il personale impiegato.

Vantaggi ambientali e normativi

Il tracciamento dei dati relativi alle attività di solito viene effettuato allo scopo di aumentare l’efficienza operativa. Quello che si ottiene però è molto di più: rendendo più efficiente e monitorando l’uso di energia, la gestione dei rifiuti e altri fattori ambientali, le strutture possono implementare pratiche più sostenibili. Ciò consente alle aziende di allinearsi anche ad obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG), rispettando gli standard governativi.

Scopri cosa serve al comparto del cleaning per affrontare la transizione ecologica.

Come integrare l’utilizzo dei dati

Nonostante gli evidenti vantaggi, spesso si esita ad adottare le nuove tecnologie. Jill Frey caldeggia comunque la loro implementazione e dà anche qualche consiglio:

  • la comunicazione è fondamentale per creare consapevolezza sull’importanza dei dati e della tecnologia nella gestione delle strutture. Ad essere fondamentale è proprio la formazione dei dipendenti sulla tecnologia e sui suoi vantaggi perché li rende consapevoli di come i dati possono migliorare il loro ambiente di lavoro, diventano più coinvolti e proattivi nell’utilizzo di questi strumenti
  • partecipare a eventi di settore è importante per vedere le ultime tecnologie, comprenderne l’impatto e la portata, confrontarsi con altri professionisti sulle loro esperienze e le reciproche necessità
  • si può iniziare da investimenti piccoli e gestibili. Fray porta l’esempio di un panno realizzato da Vileda che è in grado di dare informazioni come quale stanza è stata lavata, la metratura di quella stanza, l’orario… e costa circa $ 2,00.

Continua ad approfondire il tema della tecnologia nel cleaning con questo articolo: Che cosa rende la pulizia sempre più hi-tech