
Il settore delle pulizie è nel pieno di una trasformazione digitale, guidata dalla crescente disponibilità di dati all’interno degli edifici intelligenti. I dati stanno ridefinendo le pratiche di pulizia, migliorando l’efficienza e assicurando la conformità alle normative sulla privacy. Un esempio lampante di come l’analisi dei dati stia portando a nuovi approcci di pulizia è la capacità di intervenire solo dove necessario. Ora ci sono più dati disponibili, il che significa che vengano pulite solo le stanze che sono state occupate. Ad esempio, se una sala riunioni non è stata utilizzata per tutto il giorno, non ha bisogno di essere pulita. Questo approccio mirato riduce gli sprechi, ottimizza le risorse e risparmia energia. L’adozione di modelli di business innovativi, nati da questi sviluppi, sta rendendo l’industria delle pulizie più adattabile ed efficiente.
Misurare il ritorno sull’investimento (ROI) delle strategie data-driven
L’implementazione di strategie di pulizia basate sui dati richiede un investimento iniziale, ma il ritorno può essere significativo. Tipicamente, rendere un edificio più intelligente — integrando sistemi informativi di costruzione — ha un periodo di ammortamento di circa due o quattro anni, o talvolta fino a sei anni. Questo si applica non solo al risparmio energetico, ma anche all’efficienza delle pulizie. Riducendo le pulizie non necessarie e ottimizzando la pianificazione, le aziende possono diminuire i costi di manodopera e il consumo di risorse, portando a benefici finanziari e ambientali a lungo termine.
Dati in tempo reale: il game changer per i facility manager
Avere accesso ai dati di occupazione in tempo reale è un vero e proprio game changer. Se non si hanno dati, si lavora alla cieca. Ma quando si sa quali spazi sono stati utilizzati, si possono prioritizzare gli sforzi di pulizia di conseguenza. Anche l’automazione gioca il suo ruolo: i robot di pulizia possono operare in edifici vuoti senza illuminazione o riscaldamento, riducendo significativamente il consumo energetico. I robot non hanno bisogno di aria condizionata, e non hanno bisogno di un ambiente riscaldato, quindi possono pulire al buio consumando molta meno energia.
Privacy e trasparenza dei dati
La privacy dei dati rimane una preoccupazione importante, specialmente in Europa, dove le rigorose normative GDPR e il Data Act ne regolano l’uso. Molte persone hanno paura di dare i loro dati personali a un fornitore di servizi di pulizia, anche se li condividono volentieri con le piattaforme di social media. Per affrontare queste preoccupazioni, servono framework che non memorizzi né violi i dati personali affinché nessun dato personale venga raccolto, quindi la privacy non è mai compromessa.
Le sfide dell’adozione e le soluzioni per il futuro
Nonostante i chiari benefici, l’adozione di pratiche di pulizia basate sui dati sta progredendo lentamente. Gli edifici durano a lungo, e l’aggiornamento con sensori, contatori e strumenti digitali richiede tempo e investimenti. A differenza dei telefoni cellulari, che vengono sostituiti ogni due anni, gli edifici si evolvono a un ritmo molto più lento. Tuttavia, la carenza di manodopera nel settore delle pulizie sta accelerando il cambiamento. Siamo costretti a utilizzare più tecnologia perché semplicemente non abbiamo abbastanza forza lavoro. La chiave è assicurarsi che le soluzioni digitali rendano il lavoro degli addetti alle pulizie più facile; altrimenti, non verranno adottate.
Il futuro della pulizia: più intelligente, più efficiente, più automatizzata
Il ruolo dei dati nella pulizia non potrà che crescere, spinto da nuove normative come l’EU Data Act. L’EU Data Act sta introducendo regole di trasparenza dei dati, richiedendo che i dati grezzi e pre-processati siano resi disponibili gratuitamente all’utente di un prodotto connesso e, dietro compenso, a qualsiasi terza parte, purché richiesto dall’utente. Dipenderà da noi trasformare quei dati grezzi e pre-processati in intuizioni preziose per l’industria. Ciò significa che il futuro della pulizia sarà definito da processi decisionali più intelligenti, processi più efficienti e una maggiore automazione, il tutto alimentato dai dati.
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