Dronitaly

Si conclude oggi, 13 marzo, l’undicesima edizione di Dronitaly. Dopo due giorni intensi dedicati all’agricoltura e ai cantieri, la giornata di chiusura sposta i riflettori sull’asset più prezioso del settore: il dato. In un mondo sempre più connesso, il drone non è più solo un vettore, ma un vero e proprio nodo attivo della rete capace di generare informazioni complesse che richiedono protocolli di sicurezza e gestione all’avanguardia.

Come per le giornate precedenti, l’ingresso è gratuito esclusivamente previa registrazione online sul sito ufficiale. Si ricorda che per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e del CNR, l’evento costituisce attività formativa certificata ai sensi della Direttiva Ministeriale sulla valorizzazione delle persone.

Reti e Data Management: il cuore scientifico del CNR

La mattinata in Sala Ciano (09:30 – 13:30) è interamente coordinata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, sotto la responsabilità scientifica di Paolo Barsocchi (CNR-ISTI). Il focus è la sessione “Reti, Sicurezza & Data Management”, un percorso che affronta le sfide tecnologiche della memorizzazione, della visualizzazione e dell’interoperabilità dei dataset prodotti dai droni professionali. Esperti come Letizia Costanza e Manuela Corongiu analizzeranno come integrare fonti diverse in processi analitici sempre più sofisticati.

Privacy e Intelligenza Artificiale: “Se sai dove vola, sai troppo”

Uno dei momenti più attesi riguarda la protezione della privacy e l’integrazione dell’IA. Alessandro Brighente dell’Università di Padova solleverà il velo sulla vulnerabilità dei dati di volo, mentre Cosimo Distante (CNR-ISASI) illustrerà come costruire dataset robusti per l’Intelligenza Artificiale applicata ai droni professionali. L’obiettivo è garantire operazioni che siano non solo efficienti, ma pienamente conformi alle normative vigenti sulla sicurezza informatica.

Resilienza in ambienti ostili e soccorso d’urgenza

Il dibattito si sposta poi sulla connettività con l’intervento “Con la rete sulle spalle”, dove Andrea De Vita (IIT) racconterà cinque anni di evoluzione nella connettività resiliente. Particolare rilevanza sociale avrà l’intervento di Michele Girolami (CNR-ISTI) sull’uso dei droni nella ricerca di dispersi in valanga: una tecnologia dove ogni secondo risparmiato può salvare una vita umana e dove la geolocalizzazione su vettore mobile apre prospettive rivoluzionarie per la gestione del territorio.

Tavola rotonda: il futuro tra ricerca e industria

La manifestazione si chiuderà con una tavola rotonda di confronto tra il mondo della ricerca e quello dell’industria. Sarà l’occasione per tirare le somme di questa undicesima edizione e immaginare le traiettorie dell’innovazione per i prossimi anni. Dronitaly 2026 si conferma così non solo una fiera, ma un vero catalizzatore strategico capace di unire accademia, istituzioni e mercato in un unico ecosistema d’eccellenza.

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