
Negli ultimi anni le temperature medie delle estati europee sono aumentate, con ondate di calore più lunghe e ambienti industriali (soprattutto magazzini e aree logistiche) che diventano difficili da gestire.
Climatizzare magazzini e spazi della logistica moderni è complesso, non solamente per i costi energetici o per l’impatto ambientale ma anche perché si fatica a reperire soluzioni idonee.
Condizionare migliaia di metri quadrati significa installare impianti complessi, consumare grandi quantità di energia e spesso lavorare contro la realtà operativa del magazzino, dove porte e baie di carico restano aperte per gran parte della giornata.
Cosa fare quando la temperatura incide prepotentemente sul lavoro?
Il caldo eccessivo non è solo una questione di comfort, piuttosto è un fattore di rischio. Basta pensare che quando la temperatura aumenta troppo negli ambienti di lavoro si verificano effetti ben noti quali calo della concentrazione, affaticamento più rapido con un conseguente aumento della probabilità di errore, malori e stress termico.
In un ambiente logistico questo si traduce in un maggiore rischio di incidenti, soprattutto nelle attività che coinvolgono carrelli elevatori, mezzi per la movimentazione di merci e ritmi operativi impegnativi.
A questo si aggiunge un altro elemento spesso sottovalutato, legato alla produttività.
Con temperature elevate diventa difficile mantenere gli stessi ritmi di lavoro. I tempi si allungano, la fatica aumenta e potenzialmente crescono anche assenze e richieste di pause più frequenti.
Il caldo, in altre parole, diventa un vero e proprio fattore organizzativo.
Perché l’aria condizionata non è la soluzione per i grandi spazi
Quando si parla di raffrescamento industriale il primo pensiero è quasi sempre la climatizzazione tradizionale. Nei grandi ambienti logistici però questo approccio presenta diversi limiti. I sistemi di aria condizionata funzionano bene in ambienti chiusi e controllati. Nei magazzini invece ci sono portoni aperti, continui ricambi d’aria e volumi molto ampi.
Il risultato è quindi che il freddo prodotto, rischia di disperdersi rapidamente. Se a questo leghiamo anche i consumi energetici elevati tanto quanto i costi di installazione, la manutenzione degli impianti, è chiaro che non sempre il condizionamento sia la scelta più efficiente o più sostenibile.
Raffrescare solo dove serve
Negli ultimi anni si sta diffondendo un approccio diverso: non raffrescare tutto il volume del magazzino, ma intervenire nei punti operativi dove lavorano le persone.
Baie di carico, zone di picking, linee produttive, aree di preparazione ordini.
Qui entrano in gioco i raffrescatori evaporativi industriali mobili.
Il principio sfrutta un fenomeno naturale: l’evaporazione dell’acqua. L’aria calda attraversa un pannello umidificato, l’acqua assorbe il calore e l’aria immessa nell’ambiente risulta più fresca e filtrata. Il risultato è una riduzione della temperatura percepita che può arrivare fino a 5–10 °C.
Una soluzione pratica, anche per i magazzini
I raffrescatori evaporativi sono particolarmente adatti agli ambienti logistici per una ragione molto concreta: funzionano anche con porte e finestre aperte.
Non raffreddano l’aria ricircolata come un condizionatore, ma immettono aria fresca e filtrata dall’esterno. Questo significa che possono essere utilizzati anche in ambienti molto ventilati o addirittura all’aperto.
In più presentano diversi vantaggi operativi:
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consumi energetici più ridotti rispetto alla climatizzazione tradizionale
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assenza di gas refrigeranti
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installazione non necessaria
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possibilità di posizionarli dove occorre.
In molti casi rappresentano la soluzione ideale per chi lavora negli ambienti industriali, perché evitano forti sbalzi di temperatura tipici dell’aria condizionata.
La flessibilità del noleggio stagionale
La “flessibilità” di questa soluzione ben si sposa con la formula del noleggio stagionale.
Il motivo è semplice: il caldo è un problema concentrato in pochi mesi l’anno. Acquistare macchinari che poi restano fermi per gran parte del tempo non è la scelta più efficiente.
Con il noleggio il processo diventa molto più semplice perché i raffrescatori arrivano all’inizio della stagione calda, vengono utilizzati per tutta l’estate e ritirati a fine stagione, con zero problemi di stoccaggio, manutenzione o gestione.
AirViva: il nuovo sistema di raffrescamento industriale ISC
Proprio su questo principio nasce AirViva, il nuovo brand sviluppato da ISC dedicato ai sistemi di raffrescamento evaporativo per ambienti industriali e commerciali.
I raffrescatori AirViva sono progettati per grandi spazi come:
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magazzini logistici
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aree di picking
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stabilimenti produttivi
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laboratori industriali
Offrono riduzione della temperatura fino a circa 10 gradi, con consumi energetici fino all’80% inferiori rispetto alla climatizzazione tradizionale. Sono mobili, non richiedono installazione e possono essere utilizzati esattamente dove serve.
ISC sta lanciando un nuovo servizio di prenotazione stagionale dei raffrescatori AirViva, pensato proprio per permettere alle aziende di arrivare preparate alla prossima estate.
Prenotare in anticipo significa assicurarsi la disponibilità dei raffrescatori e pianificare il raffrescamento degli ambienti di lavoro prima che le temperature diventino critiche.
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