Dossier Donne Inail 2026 crescono gli infortuni, soprattutto nel tragitto casa-lavoro - TCE Magazine

È disponibile online il Dossier Donne 2026 pubblicato da Inail, un’analisi che fotografa l’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali al femminile.
Il documento si basa sui dati provvisori del biennio 2024-2025 e su quelli consolidati del periodo 2020-2024, con l’obiettivo di mettere in evidenza le differenze di genere e orientare interventi di prevenzione più mirati.

Il focus è chiaro: comprendere le specificità del rischio tra uomini e donne è fondamentale per costruire una tutela davvero efficace e inclusiva.

Leggiamo i dati

I dati provvisori del 2025 segnalano una crescita complessiva delle denunce di infortunio pari all’1,0% rispetto al 2024. Ma il dato cambia se si osserva la componente di genere.

Per gli uomini l’aumento è contenuto (+0,3%, pari a 876 casi in più), mentre per le donne si registra una crescita più marcata: +2,4%, con oltre 4.700 infortuni aggiuntivi.

A incidere maggiormente è il fenomeno degli infortuni in itinere, cioè quelli che avvengono durante il tragitto casa-lavoro-casa.
In questo ambito l’incremento è del 3,2% complessivo, trainato soprattutto dalla componente femminile (+3,5%).

Il tragitto casa-lavoro resta il punto più critico

Negli ultimi anni il rischio legato agli spostamenti si è consolidato come uno degli elementi più rilevanti per la sicurezza delle lavoratrici.

Se si guarda alla quota degli infortuni in itinere sul totale, il divario è evidente:

  • nel 2024 le donne raggiungono il 27,3% (in crescita rispetto al 17,2% del 2022)
  • gli uomini si fermano al 15,7%

Il dato è ancora più significativo nei casi mortali.
Sempre nel 2024, il 38,1% dei decessi femminili (37 su 97) è avvenuto in itinere, contro il 23,7% registrato tra gli uomini.

Oltre metà dei decessi femminili avviene fuori dall’azienda

Il rischio “stradale” emerge anche considerando tutti gli infortuni avvenuti fuori dal perimetro aziendale, che includono sia gli incidenti in itinere sia quelli legati all’uso di mezzi di trasporto durante il lavoro.

Nel 2024:

  • questi eventi rappresentano il 29,2% degli infortuni femminili (contro il 19,7% maschile)
  • nei casi mortali, la quota femminile sale al 55,7% (54 su 97), quindi oltre un decesso su due.

Le lavoratrici più colpite: fascia 55-59 anni

Dal punto di vista anagrafico, la fascia più esposta nel 2024 è quella tra i 55 e i 59 anni, che rappresenta il 15,5% degli infortuni femminili totali.

In questa classe di età, le donne costituiscono il 41,3% degli infortuni complessivi tra coetanei.

Un altro dato rilevante riguarda le over 65: tra il 2020 e il 2024 le denunce sono cresciute del 19,4%, superando l’aumento registrato tra gli uomini (+15,8%).

Malattie professionali: crescita strutturale

Anche sul fronte delle malattie professionali si conferma un trend in aumento.

Nel 2025 le denunce crescono dell’11,3% rispetto al 2024:

  • +12,0% per gli uomini
  • +9,2% per le donne

Il dato non è episodico, ma evidenzia una crescita costante negli ultimi anni, con livelli ormai stabilmente più alti rispetto al passato. Nel 2024, in particolare, le denunce femminili hanno superato del 20,9% quelle del 2023.

Le patologie più diffuse sono i disturbi muscolo-scheletrici

Le malattie professionali più frequenti restano quelle legate al sistema osteo-muscolare e al sistema nervoso, che insieme rappresentano l’86,8% delle denunce complessive.

Qui la differenza di genere è molto marcata:

  • uomini: 83,8%
  • donne: 95,3%

Le principali patologie sono:

  • dorsopatie
  • tendiniti e disturbi dei tessuti molli
  • sindrome del tunnel carpale

Queste tre condizioni da sole rappresentano il 78% delle denunce totali, ma con un’incidenza molto più elevata tra le lavoratrici (88%) rispetto agli uomini (74,4%).

Per maggiori info scarica il Dossier Inail Donne 2026