
Il settore delle costruzioni si prepara a uno dei suoi appuntamenti più prestigiosi. Dal 6 al 9 maggio 2026, Veronafiere ospiterà la 32ª edizione di SaMoTer, il Salone Internazionale Triennale delle Macchine per Costruzioni. In un panorama economico caratterizzato da profonde trasformazioni e sfide geopolitiche, la manifestazione si conferma il baricentro europeo per il comparto Construction e il movimento terra, proponendo un’offerta espositiva ampliata e un focus deciso sull’innovazione tecnologica.
Innovazione e sostenibilità: i driver della transizione
L’edizione 2026 si inserisce in un contesto in cui la filiera delle costruzioni è diventata il motore della transizione sostenibile. SaMoTer, partner del circuito europeo CECE, metterà al centro del dibattito la digitalizzazione dei cantieri, l’automazione e l’integrazione dell’intelligenza artificiale. Non si tratterà solo di una vetrina di prodotto, ma di un vero osservatorio industriale dove la sicurezza sul lavoro e la sostenibilità ambientale delle macchine guideranno le scelte degli stakeholder.
Le aree tematiche di SaMoTer 2026
La fiera si articolerà attraverso spazi strategici progettati per favorire il confronto e il business:
- SaMoTer LAB: Un hub dedicato all’innovazione pura e alla decarbonizzazione.
- Cantiere Digitale: Un’area dimostrativa dove toccare con mano come le nuove tecnologie aumentino l’efficienza e la produttività operativa.
- Networking Internazionale: Grazie alla collaborazione con ICE-Agenzia, la fiera ospiterà top buyer selezionati da tutto il mondo, consolidando le opportunità di export per le imprese italiane.
Nasce la SaMoTer Academy: risposta alla crisi delle competenze
Una delle novità più attese del 2026 è il lancio della SaMoTer Academy. Questo programma formativo, nato dalla sinergia con istituti tecnici e agenzie nazionali, punta a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro. L’obiettivo è formare nuove generazioni di operatori tecnici e manutentori qualificati, offrendo percorsi specifici per gli studenti e garantendo al settore le competenze necessarie per gestire macchine sempre più complesse e connesse.
Analisi di mercato: la tenuta del Made in Italy
Secondo i dati del terzo Report Commercio Estero 2026 elaborato da Unacea in collaborazione con Cer, l’export italiano di macchine per costruzioni ha raggiunto nel 2025 un valore di oltre 3,2 miliardi di euro. Nonostante una lieve flessione dello 0,5% dovuta alle tensioni commerciali internazionali, il comparto mostra una resilienza straordinaria. Come sottolineato da Luca Nutarelli, direttore di Unacea, il settore genera lo 0,3% del PIL nazionale e occupa circa 85mila unità lavorative, confermandosi un pilastro della meccanica italiana.
Le dinamiche di mercato del 2025 hanno evidenziato un andamento a due velocità. A trainare la crescita sono state le macchine per il movimento terra (+7,1%), le gru a torre (+3,2%) e le macchine stradali (+3,6%). Al contrario, segmenti come il calcestruzzo e la perforazione hanno subito contrazioni prossime al 10%. Geograficamente, il dinamismo maggiore si è registrato verso gli Stati Uniti, il Medio Oriente e il Brasile, mercati che hanno compensato la minore dinamicità di altre aree globali.
Certificazione e numeri: verso un’edizione da record
Veronafiere prosegue nel suo impegno per la trasparenza, aderendo al sistema di certificazione volontaria FKM. I dati dell’edizione 2023, che ha visto oltre 41.000 visitatori da 91 paesi e 536 espositori, fungono da solida base per il 2026. Con oltre 50.000 metri quadrati di superficie netta già pronti e più di 500 espositori registrati, SaMoTer si prepara a trasformare Verona nella capitale mondiale delle infrastrutture e dell’innovazione cantieristica.
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