TOC Europe

Se la giornata inaugurale ha tracciato la rotta della digitalizzazione, il secondo giorno di TOC Europe 2026 si apre con un focus serrato sulla resilienza e sulla sostenibilità pratica. Mentre i cancelli della Hamburg Messe riaprono alle ore 09:00, l’attenzione della comunità logistica si sposta su un tema diventato scottante: la protezione delle infrastrutture fisiche dagli attacchi virtuali.

Cyber-resilienza: progettare macchine “blindate”

Il primo appuntamento cruciale della mattinata (ore 10:15) vede protagonista la PEMA (Port Equipment Manufacturers’ Association). In un’epoca di crescenti tensioni geopolitiche, i sistemi di controllo industriale (ICS) dei porti sono diventati bersagli sensibili.

PEMA presenterà il suo 31° “Information Paper”, un documento che ridefinisce gli standard di costruzione per i produttori. Il principio cardine è la “Security by Design”: la cybersicurezza non può più essere un’aggiunta successiva, ma deve essere integrata nel DNA di ogni gru, carrello o veicolo autonomo sin dalla fabbrica.

Efficienza in spazi ridotti: il modello europeo

Alle 12:15, il dibattito si sposta su un problema fisico: la cronica mancanza di spazio nei porti europei. Molti terminal “brownfield” (già esistenti e circondati da aree urbane) devono gestire volumi crescenti senza poter espandere i propri confini.

Esperti di Kaleris, Baltic Container Terminal e BOXBAY discuteranno di “densificazione”: come utilizzare l’automazione e il magazzinaggio ad alta scaffalatura per aumentare la capacità di movimentazione su una superficie invariata. La sfida è tripla: aumentare il throughput, mantenere la continuità operativa durante i lavori e rispettare le severissime norme ambientali UE.

La grande scommessa dell’elettrificazione

Il pomeriggio sarà interamente dedicato alla transizione energetica, con due sessioni che promettono di scuotere lo status quo:

  1. Shore Power (Ore 14:45): Nonostante i target 2030 siano vicini, solo il 20% dell’infrastruttura di alimentazione da terra (OPS) nell’UE è operativa. Il panel, che include rappresentanti di A.P. Moller Maersk e della Hamburg Port Authority, analizzerà i costi proibitivi e i limiti della rete elettrica che stanno frenando l’eliminazione dei combustibili fossili durante la sosta in banchina.
  2. Elettrificazione dei Terminal (Ore 16:00): Si passerà poi ai mezzi di piazzale. Non si tratta solo di sostituire motori diesel con batterie, ma di riprogettare l’intera infrastruttura elettrica del porto, valutando l’uso di micro-reti (microgrids) per gestire i picchi di domanda energetica senza mandare in crisi la rete cittadina.

Gli appuntamenti da non perdere oggi:

  • 10:15 – 10:45: Cybersecurity nel design dei macchinari con PEMA.
  • 11:00 – 12:00: Trasporto orizzontale autonomo: integrare mezzi robotizzati e manuali.
  • 12:15 – 13:45: Strategie per terminal brownfield ad alta densità.
  • 14:45 – 15:30: Il ruolo critico del Cold Ironing (Shore Power) per la decarbonizzazione.
  • 16:00 – 17:30: Elettrificazione: cosa è realmente realizzabile oggi?

La giornata di oggi segna il passaggio dalle visioni teoriche alle soluzioni ingegneristiche. Mentre Amburgo continua a fare da cornice, il messaggio è chiaro: il porto del futuro sarà elettrico, denso e, soprattutto, inattaccabile.