Rampe di carico - TCE Magazine

Le rampe di carico rappresentano uno dei nodi operativi più critici di qualsiasi struttura logistica: è qui che si concentrano movimenti di merci, veicoli pesanti e persone, spesso in condizioni di lavoro frenetico e con una pressione sui tempi molto elevata. Non sorprende quindi che siano tra le aree con il più alto tasso di infortuni gravi (talvolta mortali) nell’intero comparto.

Poter contare su rampe di carico sicure significa quindi proteggere i lavoratori, ridurre i costi legati agli infortuni e preservare la continuità operativa dell’azienda.
In questo articolo analizziamo

  • i rischi principali,
  • le misure da adottare
  • una checklist operativa strutturata per la verifica periodica.

I tre pericoli principali delle rampe di carico

Possiamo individuare tre categorie di rischio d’infortunio principali:

  • Inciampare e scivolare: superfici bagnate, sporche o deteriorate, gradini non segnalati e materiale lasciato sulle vie di transito sono le cause più frequenti di caduta in piano.
  • Cadere dalla rampa: bordi non protetti da parapetti o privi di segnaletica visibile espongono gli operatori al rischio di precipitazione verso il basso, spesso con conseguenze molto gravi.
  • Essere investiti da veicoli: l’area di manovra degli autocarri è una zona ad altissimo rischio, la visibilità limitata dei conducenti e la velocità di manovra possono risultare fatali per chi opera a piedi.

Allestimento della rampa: i requisiti fondamentali

Una rampa di carico sicura si costruisce prima di tutto nella fase di progettazione e allestimento. Gli elementi strutturali da verificare con regolarità riguardano cinque aree principali.

Superficie di calpestio

Il rivestimento della rampa e di tutti i suoi accessi deve essere in buone condizioni, privo di avvallamenti o crepe, e soprattutto non scivoloso. Questo vale in modo particolare nelle stagioni piovose o negli ambienti in cui vengono movimentati liquidi.

Protezione dagli agenti atmosferici

Le rampe esposte alle intemperie accumulano rapidamente acqua, ghiaccio e fango. Una copertura adeguata, o la dotazione di un sistema di drenaggio efficiente, è indispensabile per mantenere le condizioni di sicurezza durante tutto l’anno.

Separazione zone di stoccaggio e vie di circolazione

Le aree destinate allo stoccaggio temporaneo e i percorsi di circolazione devono essere chiaramente definiti, separati e contrassegnati sul pavimento. La commistione tra merci in attesa e corridoi di transito è una delle cause più frequenti di incidenti. Da evita il deposito di materiale nello spazio libero sui bordi della rampa.

Parapetti e segnaletica di bordo

Tutti i lati della rampa non utilizzati per le operazioni di trasbordo devono essere dotati di parapetti. I lati non protetti devono essere segnalati in modo chiaramente visibile, con colorazione gialla o giallo-nera. I parapetti stessi devono essere progettati e installati in modo da non creare nuovi pericoli di schiacciamento tra la struttura e i veicoli in manovra.

Accessi sicuri: scale e inclinazioni

L’accesso alla rampa è un punto critico spesso sottovalutato. Scale a gradini devono essere sempre disponibili in prossimità dell’area di accostamento degli autocarri; le scale fisse a pioli possono integrare le scale a gradini, ma non possono sostituirle e i corrimano delle scale fisse devono superare di almeno 1 metro il piano della rampa.

Le scale fisse devono essere installate in modo che i veicoli in manovra non possano investirle.

Un parametro fondamentale è la pendenza della rampa:

  • Mezzi a mano (transpallet manuali, carrelli): pendenza massima 5%
  • Mezzi a motore (carrelli elevatori, transpallet elettrici): pendenza massima 10%

Superare questi limiti aumenta il rischio di perdita di controllo del mezzo e del carico trasportato.

Per rispettare queste pendenze si va ad agire sulla lunghezza della rampa: più è alto il dislivello che la rampa deve colmare, maggiore sarà la sua lunghezza.

Le passerelle mobili devono essere messe in sicurezza contro lo scivolamento.
I ponti di carico mobili devono essere posizionati in modo che non possano rovesciarsi o ribaltarsi durante le operazioni (fissati alla parete o fissato su binario di guida).

Possono essere utilizzate anche piattaforme di sollevamento che  devono essere sottoposte a verifiche di sicurezza specifiche e documentate. La loro manutenzione deve essere tracciata e affidata a personale qualificato.

La checklist operativa: 20 punti per rampe di carico sicure

Insomma i fattori da considerare sono molti, per tenerli tutti sotto controllo proponiamo una checklist sviluppata da SUVA, ente di prevenzione e assicurazione svizzero contro gli infortuni.

La lista di controllo è articolata in quattro sezioni. Per ogni punto occorre rispondere Sì / In parte / No. Ogni risposta “No” o “In parte” richiede la definizione di una misura correttiva con responsabile e scadenza. Frequenza di controllo raccomandata: ogni 6 mesi.

Vediamo cosa contiene la lista.

Allestimento della rampa

  1. Rivestimento della superficie in buone condizioni e non scivoloso
  2. Protezione adeguata dagli agenti atmosferici
  3. Zone di stoccaggio e vie di circolazione separate e contrassegnate
  4. Parapetti sui lati non adibiti al trasbordo
  5. Segnaletica visibile (giallo/giallo-nero) sui bordi non protetti

Accessi

  1. Scale a gradini disponibili nell’area di accostamento
  2. Scale fisse a pioli lontane dalle traiettorie dei veicoli, con corrimano ≥ 1 m sopra il piano rampa
  3. Mezzi di trasporto adeguati alla pendenza della rampa

Equipaggiamento

  1. Ausili sufficienti e adatti ai mezzi di trasbordo utilizzati
  2. Passerelle mobili protette contro lo scivolamento
  3. Sicurezza di rampe di raccordo e punti di carico verificata
  4. Ponti di carico mobili posizionati in modo da non ribaltarsi
  5. Sicurezza delle piattaforme di sollevamento verificata

Organizzazione e comportamento

  1. Eliminazione sistematica di oggetti che fanno cadere o scivolare
  2. Nessun materiale depositato sulle vie di circolazione e sul bordo rampa
  3. Ruote dei veicoli bloccate con cunei durante le operazioni
  4. Personale formato regolarmente su comportamenti e utilizzo degli ausili
  5. Supervisori che verificano il rispetto delle regole
  6. Sensibilizzazione annuale sui rischi comportamentali
  7. Rampa non utilizzata come via di circolazione, o con larghezze adeguate

FAQ — Domande frequenti sulle rampe di carico sicure

Quali sono i principali rischi delle rampe di carico? I tre rischi principali sono: inciampare e scivolare sulla superficie della rampa o negli accessi; cadere dal bordo della rampa in assenza di protezioni adeguate; essere investiti da veicoli in manovra. La combinazione di superfici scivolose, bordi non protetti e traffico veicolare rende le rampe uno degli ambienti di lavoro più pericolosi del settore logistico.

Qual è la pendenza massima consentita per una rampa di carico? Per i mezzi a mano la pendenza massima è del 5%; per i mezzi a motore (carrelli elevatori, transpallet elettrici) il limite è del 10%. Superare questi valori aumenta significativamente il rischio di perdita di controllo del mezzo e del carico.

Quando è obbligatorio installare parapetti sulla rampa di carico? I parapetti sono obbligatori su tutti i lati della rampa che non vengono utilizzati per le operazioni di trasbordo merci. I bordi non protetti devono comunque essere segnalati con colorazione gialla o giallo-nera. I parapetti stessi devono essere installati in modo da non creare nuovi pericoli di schiacciamento.

È possibile utilizzare una rampa di carico come via di transito pedonale? La prassi raccomandata è evitarlo. Quando non è possibile, è necessario garantire una larghezza minima di 2,5 m per il transito pedonale, con percorsi separati dalle zone di manovra dei veicoli.

A cosa serve il cuneo fermaruota e quando va utilizzato? Il cuneo fermaruota impedisce movimenti accidentali del veicolo durante le operazioni di carico e scarico. Va posizionato sulle ruote di ogni autocarro prima di iniziare qualsiasi trasbordo.