
La sicurezza della viabilità in magazzino è un tema chiave visto che, in Italia, circa il 10% degli infortuni professionali si verificano nelle vie di circolazione interne aziendali e durante le operazioni di stoccaggio. Carrelli elevatori, transpallet, pedoni e merci condividono spazi spesso angusti, con visibilità ridotta e ritmi operativi intensi.
La viabilità sicura in magazzino è quindi una scelta di efficienza e responsabilità che riduce il rischio di infortuni, protegge il personale e tutela l’azienda da responsabilità legali e interruzioni operative.
Le cause più frequenti degli infortuni in magazzino
Prima di affrontare le soluzioni, è utile capire perché gli infortuni accadono. Le cause principali includono:
- Pianificazione lacunosa delle vie di transito
- Mancata separazione tra percorsi pedonali e carreggiate per veicoli
- Visibilità ridotta causata da scaffali alti, angoli ciechi o illuminazione insufficiente
- Pavimenti scivolosi o irregolari
- Assenza di segnaletica chiara e permanente
- Comportamenti abituali e disinvolti che portano a sottovalutare i rischi reali
Gli incidenti più comuni sono:
- inciampare in oggetti abbandonati sulle vie di transito
- scivolare su pavimenti lisci
- urtare la testa contro elementi strutturali
- nei casi più gravi, essere travolti da un veicolo da trasporto.
Il piano di viabilità interna: il punto di partenza
Il primo strumento concreto per garantire la sicurezza nella viabilità in magazzino è la redazione di un piano di viabilità interna aziendale. Sebbene non sia sempre esplicitamente obbligatorio per legge, la sua esistenza può fare la differenza in caso di procedimenti giudiziari e, soprattutto, nella prevenzione concreta degli infortuni.
Un buon piano di viabilità si sviluppa in tre fasi:
- Audit tecnico approfondito: mappatura dei flussi reali di persone e veicoli (carrelli elevatori, transpallet, mezzi pesanti, fornitori, manutentori), analisi del layout e identificazione dei punti critici.
- Progettazione della rete di circolazione: definizione di percorsi chiari, sensi di marcia, zone vietate ai pedoni e aree di manovra.
- Implementazione e controllo: installazione della segnaletica, formazione del personale e nomina di un responsabile al controllo periodico (es. un preposto o capo magazziniere).
Progettare la rete di circolazione: principi fondamentali
Separare pedoni e veicoli
Il principio cardine della sicurezza viabilità in magazzino è la separazione fisica tra le vie pedonali e le carreggiate per i veicoli. Laddove possibile, è fondamentale evitare che lavoratori a piedi e carrelli elevatori condividano lo stesso corridoio senza protezioni.
Quando la separazione fisica non è realizzabile, è indispensabile delimitare chiaramente i percorsi con segnaletica orizzontale (strisce gialle o bianche sul pavimento), installare barriere fisiche o guard-rail nei punti critici, utilizzare e sbarramenti agli incroci e agli sbocchi più pericolosi
Gestire sbocchi e crocevia
Le intersezioni tra corsie sono i punti di maggiore rischio. Le collisioni tra veicoli o tra veicoli e persone possono causare gravi lesioni. Già nella fase progettuale è necessario prevedere sistemi che supportino sia chi è a bordo dei mezzi sia i pedoni ad evitare collisioni: specchi parabolici, semafori o segnalazione luminosa, segnaletica orizzontale ma anche sistemi per il controllo della velocità, telecamere avanzate, sistemi anticollisione.
Garantire spazio ai posti di lavoro
Le superfici di appoggio, i posti di deposito e le postazioni di lavoro devono essere dimensionati in modo che il personale non sia costretto a sostare sulle vie di circolazione durante le normali attività o durante gli interventi di manutenzione.
Le dimensioni minime delle vie di circolazione
Uno degli aspetti più tecnici della sicurezza viabilità in magazzino riguarda le dimensioni minime delle vie di transito. L’istituto svizzero SUVA dà delle indicazioni.
Vie percorse solo da veicoli (senso unico)
La larghezza minima si calcola come:
X = larghezza del veicolo (x1) + tolleranza di manovra (x2 = 2 × 0,4 m)
Vie miste (veicoli + pedoni)
La larghezza minima deve includere anche lo spazio pedonale:
X = larghezza del veicolo (x1) + larghezza minima via pedonale (0,8 m) + tolleranza di manovra (0,4 m)
Vie pedonali
- Vie principali all’interno degli edifici: larghezza minima 1,2 m
- Vie secondarie: larghezza minima 0,8 m (in casi eccezionali, 0,6 m)
Rampe
- L’inclinazione delle rampe non deve superare il 10% per i veicoli a motore
- Per i veicoli trainati a mano, l’inclinazione massima scende al 5%
Quando si calcolano le larghezze, è necessario considerare sempre le dimensioni massime dei veicoli in dotazione (inclusa la capacità di sterzata) e le dimensioni massime del carico trasportato, che può essere più ampio del veicolo stesso.
Per i sistemi AGV (veicoli a guida automatizzata), SUVA prescrive una distanza di sicurezza minima di 50 cm di larghezza e 210 cm di altezza tra le corsie di marcia e le pareti o altri ostacoli, per consentire a un lavoratore di scansarsi in caso di emergenza.
Pavimenti e superfici
I pavimenti delle vie di circolazione interne devono essere sicuri per tutti gli utenti. Le prescrizioni principali includono:
- Resistenza allo scivolamento: i rivestimenti non devono mai essere scivolosi; la scelta del materiale deve tener conto dell’utilizzo previsto (presenza di liquidi, polveri, ecc.)
- Aperture nei grigliati: sulle vie di circolazione le aperture nei rivestimenti del pavimento sono consentite fino a una dimensione massima di 35 × 35 mm; in presenza di posti di lavoro o vie di transito sottostanti, il limite scende a 20 × 20 mm
- Pavimenti privi di irregolarità: buche, avvallamenti e soglie rialzate sono tra le cause principali di inciampo; la manutenzione periodica è imprescindibile
- Marcatura degli ostacoli: qualsiasi elemento sporgente lungo le vie di transito deve essere contrassegnato con colori ad alta visibilità e protetto con rivestimento o imbottitura
Segnaletica e illuminazione: visibilità sempre garantita
La segnaletica e l’illuminazione sono i pilastri della sicurezza viabilità in magazzino su cui investire con continuità.
Segnaletica orizzontale
Le delimitazioni a terra devono essere chiare, permanenti e ben mantenute. La segnaletica orizzontale è soggetta a usura e deve essere controllata e ripristinata con periodicità definita all’interno del piano di viabilità.
Le corsie a senso unico, i percorsi pedonali, le aree di sosta e le zone vietate devono essere identificabili a colpo d’occhio. L’uso di segnali e demarcazioni coerenti con la circolazione stradale favorisce l’immediata comprensione da parte di tutto il personale.
Segnaletica verticale
Nei reparti e nelle aree dove transitano i carrelli elevatori è prevista una cartellonistica specifica per segnalare i rischi legati alla circolazione dei mezzi, gli obblighi d’uso in sicurezza, i divieti.
I punti critici delle vie di transito devono essere segnalati anche secondo le regole del Codice della Strada.
Illuminazione
Una buona illuminazione è condizione necessaria per la sicurezza in qualsiasi magazzino. L’intensità luminosa deve essere adeguata non solo alle aree principali, ma anche agli angoli, alle rampe e ai punti di intersezione. Anche nelle ore serali o notturne, la visibilità non deve mai essere compromessa.
Formazione e comportamento: la sicurezza è anche cultura
La migliore progettazione architettonica non basta se non è accompagnata da una cultura della sicurezza diffusa e da una formazione regolare del personale. Ogni lavoratore che accede alle vie di circolazione (dipendente, manutentore, fornitore esterno) deve:
- Conoscere il piano di viabilità interna
- Rispettare la segnaletica e i limiti di velocità
- Segnalare immediatamente anomalie o situazioni di pericolo
Il responsabile designato (es. il capo magazziniere) ha il compito di vigilare sul rispetto delle regole e di adottare provvedimenti in caso di inottemperanza, inclusi richiami scritti o la sospensione temporanea dell’accesso per le imprese esterne inadempienti.
Checklist rapida: verificate la sicurezza del vostro magazzino
Ecco una sintesi pratica per un audit rapido della sicurezza viabilità in magazzino:
| Area di verifica | Domanda chiave |
| Rete di circolazione | Le vie di transito sono progettate separando pedoni e veicoli? |
| Dimensioni | Le larghezze rispettano i valori minimi in relazione ai veicoli utilizzati? |
| Rampe | L’inclinazione non supera il 10% (motore) o il 5% (manuale)? |
| Pavimenti | I rivestimenti sono antiscivolo e privi di irregolarità? |
| Segnaletica orizzontale | Le demarcazioni sono visibili, integre e aggiornate? |
| Segnaletica verticale | Cartellonistica obbligatoria installata in tutti i punti critici? |
| Illuminazione | Tutte le vie di transito sono ben illuminate, incluse rampe e incroci? |
| Formazione | Il personale è istruito regolarmente e conosce il piano di viabilità? |
| Controllo | È stato nominato un responsabile al controllo periodico? |






















