Noleggio PLE 2026

I nuovi Rental Market Report di IPAF (International Powered Access Federation), realizzati come ogni anno in collaborazione con Ducker Carlisle, fotografano un settore del noleggio di piattaforme di lavoro elevabili (PLE) sempre più diviso in 2 velocità:

  • da una parte un’Europa che fatica a tenere il passo della crescita degli ultimi anni,
  • dall’altra un mercato statunitense che ha sorpreso positivamente, andando oltre le aspettative della vigilia.

Ecco cosa dicono i numeri, partendo dall’Italia.

Italia: crescita ancora solida, ma il ritmo rallenta

Il nostro Paese si conferma uno dei mercati più dinamici del Vecchio Continente, ma con un’intensità minore rispetto a quanto inizialmente stimato.

Le proiezioni più recenti, elaborate da Ducker Carlisle/KPMG per l’Italia, indicano una crescita superiore al +4% sia per il 2026 sia per il 2027: un dato che colloca il mercato italiano tra i più performanti d’Europa, in compagnia di Spagna e Portogallo.

Va però segnalato un ridimensionamento delle attese. Solo pochi mesi fa le stesse fonti ipotizzavano per l’Italia un balzo superiore al +7% nel 2026: il dato attuale rappresenta quindi una correzione sensibile, frutto di un quadro macroeconomico che si è progressivamente chiarito e che si è rivelato meno favorevole del previsto.

Le ragioni che spiegano la tenuta del mercato italiano restano comunque solide:

  • la penetrazione del noleggio nel nostro Paese ha ancora ampi margini di espansione,
  • nuove fasce di clientela si avvicinano per la prima volta al servizio
  • la spinta residua degli investimenti infrastrutturali continua a sostenere l’apertura di nuovi cantieri.

Tutti fattori che permettono all’Italia di crescere anche in una fase in cui l’edilizia tradizionale arranca a livello continentale.

Europa: un mercato sempre più a 2 velocità

A livello continentale, il quadro tracciato da IPAF è quello di un settore in evidente rallentamento. Nel 2025 il mercato europeo del noleggio PLE è cresciuto del 2%, raggiungendo un fatturato complessivo di 3,6 miliardi di euro, ma le condizioni restano fortemente disomogenee da Paese a Paese.

I mercati del Sud Europa continuano a svilupparsi molto bene: la Spagna mostra lo slancio più marcato, mentre l’Italia si conferma in espansione, seppure a ritmi più contenuti rispetto al passato. Bene anche alcuni Paesi nordici. Al contrario, Germania, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi restano sotto pressione, frenati da una domanda debole nel settore delle costruzioni, dall’incertezza economica generale e dai costi crescenti.

Nel dettaglio per singolo Paese, le stime più recenti su scala europea disegnano un quadro ancora più netto: la Francia è data addirittura in contrazione nel 2026, con crescita nulla anche nel 2027; la Germania si muove intorno al +2% in entrambi gli anni; Belgio, Svizzera e Austria non dovrebbero superare il +1%. Il Portogallo resta il mercato stella del continente, con una crescita prevista del +7,5% sia nel 2026 sia nel 2027.

L’espansione della flotta, a livello europeo, è scesa all’1%, segno che le aziende di noleggio stanno privilegiando il rinnovo e l’ottimizzazione del parco macchine rispetto all’espansione, dopo l’intenso rinnovo post-Covid.

Le tariffe di noleggio sono cresciute in media solo dell’1%, con molte imprese che hanno faticato a scaricare sui clienti l’aumento dei costi, ricorrendo piuttosto a voci accessorie come trasporto, carburante o assistenza per proteggere i margini.

Sul fronte della domanda, emerge inoltre uno spostamento verso macchine compatte: le piattaforme a pantografo, le attrezzature di accesso a bassa quota, i mezzi su veicolo e i mezzi specialistici come gli spider lift mostrano una tenuta migliore rispetto ai grandi sollevatori a braccio, ancora sotto pressione.

L’elettrificazione prosegue, ma con un approccio sempre più selettivo, orientato a criteri di utilizzo, idoneità e costo totale più che alla sola sostituzione “a zero emissioni”.

La crescita europea complessiva, sottolinea il report, è oggi trainata più dal consolidamento del mercato che da una reale espansione della domanda di noleggio. Le prospettive per il 2026-2027 restano di crescita bassa o moderata.

Mercato del noleggio PLE 2026 — Report IPAF
Fatturato noleggio PLE
Area / Paese 2025 Previsione 2026-2027
Italia oltre +4% (2026 e 2027)
Spagna circa +5,5%
Portogallo +7,5% (2026 e 2027)
Francia contrazione 2026, +0% nel 2027
Germania circa +2% (2026 e 2027)
Belgio / Svizzera / Austria non oltre +1%
EUROPA (totale) €3,6 mld (+2%) crescita bassa/moderata
STATI UNITI $15,8 mld (+4%) +5% atteso nel 2026

Stati Uniti e scenario mondiale: l’America sorprende in positivo

Se l’Europa rallenta, il mercato statunitense delle PLE ha sorpreso in positivo. Nel 2025 il fatturato del noleggio negli Stati Uniti è cresciuto del 4%, raggiungendo circa 15,8 miliardi di dollari, un risultato migliore di quanto inizialmente previsto, in un anno segnato all’inizio da incertezza sui dazi, costi di finanziamento più elevati e un quadro macroeconomico prudente.

A sostenere la crescita americana sono stati:

  • il vantaggio di costo del noleggio rispetto all’acquisto,
  • una domanda di base sostanzialmente stabile,
  • l’attività legata alla gestione delle strutture (facilities management) e ai cantieri per i data center, settore in forte espansione negli USA.

È ripresa anche la crescita della flotta, salita del 2% fino a circa 875.000 unità complessive.

Le tariffe di noleggio sono aumentate del 2%, mentre il tasso di utilizzo è sceso leggermente al 70%, un calo legato più all’espansione della flotta che a un indebolimento della domanda.

Le previsioni per il 2026 indicano un’ulteriore crescita del fatturato di circa il 5%.

I grandi progetti hanno continuato ad assorbire capacità, soprattutto per le principali società di noleggio nazionali e per gli operatori specializzati, mentre la pressione competitiva si è fatta sentire maggiormente tra le imprese indipendenti di dimensioni minori.

Nel complesso, la performance USA conferma la resilienza della domanda di noleggio e l’attrattività strutturale di questo modello di business anche in una fase di tassi elevati e incertezza geopolitica.

Flotta Tariffe noleggio Tasso utilizzo
Europa  +1% (dato 2025)  +1% (dato 2025)
USA  +2% (dato 2025)  +2% (dato 2025) 70%

Il commento di IPAF e le prospettive

Commentando i risultati dei report, Peter Douglas, CEO e Managing Director di IPAF, ha sottolineato come il settore resti nel complesso resiliente, pur essendo sempre più condizionato da dinamiche regionali molto diverse tra loro: in Europa la crescita rallenta e le aziende di noleggio devono gestire pressione sui costi, investimenti prudenti e una domanda disomogenea, mentre il mercato statunitense ha mostrato uno slancio superiore alle attese.