elettrificazione flotta logistica - TCE Magazine

Con un’età media dei mezzi di trasporto merci decisamente avanzata, il rinnovo tecnologico delle flotte è una via imprescindibile per restare competitivi in un mercato europeo sempre più stringente sui parametri ESG.

Secondo i dati, l’Italia ha la flotta di furgoni più vecchia tra i 4 principali mercati europei, con un’età media di 15 anni, contro gli 11,2 della Francia. Con i camion va anche peggio avendo un’età media di 19,8 anni, quasi il doppio rispetto alla Germania (9,6 anni) o all’Austria (7,4 anni).

A che punto è l’elettrificazione del trasporto merci in Italia?

L’elettrificazione flotta logistica: dati e prospettive

Resta ancora di nicchia, ad oggi, la penetrazione dei veicoli elettrici, sia sul segmento degli automezzi sotto le 3,5 tonnellate (categoria N1) sia su quelli sopra le 3,5 e fino a 12 tonnellate (categorie N2 e N3). La causa è anche un sostegno in termini di incentivi storicamente più basso rispetto ad altri Paesi europei.
Tuttavia, si nota un progressivo interesse, specialmente nei furgoni N1 destinati alle consegne dell’ultimo miglio, anche per la spinta che molti Comuni italiani stanno mettendo in campo attraverso le zone a traffico limitato.

Un dato strutturale rilevante riguarda la composizione dei tragitti che, nonostante l’opinione diffusa dica il contrario, sarebbero perfettamente compatibili con l’attuale autonomia dei veicoli commerciali elettrici.
Stando ai numeri infatti, in Italia il trasporto delle merci avviene per l’84% su strada, prevalentemente su distanze inferiori ai 300 km (oltre il 90% dei casi), più spesso, sotto i 100 km (75% dei casi).

L’obiettivo 2030: due veicoli elettrici su tre

Secondo gli studi di settore, con politiche di incentivazione adeguate sarebbe possibile immatricolare 2 veicoli elettrici su 3 entro il 2030, considerando che l’80% di questi veicoli percorre in media meno di 70 km al giorno, una distanza ampiamente compatibile con le attuali tecnologie a batteria. Per raggiungere questo obiettivo, le imprese dovrebbero effettuare investimenti significativi, che potrebbero essere supportati da un fondo strutturale e da una programmazione pluriennale, sul modello già adottato da altri Paesi dell’Unione Europea.

Per i veicoli con un peso superiore a 3,5 tonnellate completamente elettrici, una proposta di settore prevede un incentivo all’acquisto pari all’80% della differenza di costo tra veicoli elettrici e quelli a combustione interna, oltre all’esenzione dal pedaggio autostradale – una misura che, se adottata, cambierebbe sensibilmente l’equazione economica della transizione.

L’approccio richiesto dal settore per l’elettrificazione flotta logistica

La transizione elettrica del trasporto merci richiede quindi un approccio sistemico, che combini incentivi mirati, strumenti finanziari agevolati e valorizzazione delle esternalità positive.

Tra le leve rientrano:

  • incentivi sul CAPEX per colmare il divario iniziale di costo d’acquisto tra diesel e veicoli elettrici a batteria (BEV),
  • partnership tra operatori logistici, gestori delle infrastrutture di ricarica ed enti locali, l’estensione della normativa sugli energivori alle grandi flotte logistiche,
  • riconoscimento dei benefici ambientali e sociali attraverso crediti di decarbonizzazione e accesso agevolato al credito ESG.

Un elemento di mercato che potrebbe accelerare questa transizione è il cosiddetto “green premium”: secondo studi europei, oltre il 90% dei clienti B2C e industriali è disposto a pagare un sovrapprezzo per forniture a basse emissioni, un dato che apre prospettive interessanti per gli operatori logistici che sapranno comunicare efficacemente i propri investimenti in sostenibilità.

Il ruolo della telematica nella transizione verso l’elettrificazione della flotta logistica

Con un’età media della flotta italiana molto elevata, il rinnovo tecnologico supportato da piattaforme capaci di dialogare con i sistemi di bordo è una via per mantenere la competitività, in un mercato europeo sempre più stringente sui parametri ESG.

Non sorprende che il mercato del noleggio a lungo termine, che integra nativamente queste piattaforme di monitoraggio, abbia superato quota 1,6 milioni di veicoli tra vetture e veicoli commerciali leggeri nel 2025, consolidando una quota di mercato che sfiora il 31% delle immatricolazioni totali italiane.

FAQ – Domande frequenti sull’elettrificazione della flotta logistica

I veicoli elettrici sono già adatti al trasporto merci su lunga distanza in Italia?

Non ancora in modo generalizzato, ma considerando che oltre il 90% del trasporto merci italiano avviene su distanze inferiori ai 300 km, la maggior parte delle missioni di trasporto è già compatibile con le tecnologie a batteria attualmente disponibili.

Qual è il contributo massimo disponibile per l’acquisto di un furgone elettrico nel 2026?

Il contributo statale può arrivare fino a 20.000 euro per i veicoli commerciali leggeri, a condizione di rottamare contestualmente un veicolo della stessa categoria fino a Euro 4.

Gli incentivi regionali sono cumulabili con quelli nazionali?

In linea generale sì, nei limiti previsti dalle singole misure e dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato; è opportuno verificare caso per caso le condizioni di cumulabilità con un consulente specializzato.

Cosa si intende per “TCO” applicato ai veicoli commerciali elettrici?

Il Total Cost of Ownership è il costo complessivo di possesso del veicolo nel suo ciclo di vita, comprendente acquisto, energia, manutenzione e rivendita: per i veicoli elettrici, gli incentivi attuali stanno rendendo questo costo competitivo rispetto al diesel nel medio-lungo periodo.