
Mollo Noleggio, per il secondo anno consecutivo, è entrata a far parte della classifica IRN che raccoglie i 100 migliori noleggiatori a livello mondiale. Nel suo secondo anno di presenza nel ranking internazionale si è anche superata, scalando bel 17 posizioni.
La classifica IRN (International Rental News) è un punto di riferimento per il noleggio internazionale che, ogni anno, disegna il profilo del mercato del noleggio, presentando le 100 aziende che hanno registrato i risultati migliori in termini di fatturato.
Al di là dei numeri, questa classifica restituisce una mappa degli investimenti migliori e delle best practice che più funzionano nell’attuale mercato del noleggio.
Mollo Noleggio nella top100 IRN
Il dato più significativo della presenza del Gruppo Mollo in graduatoria è il balzo in avanti registrato dall’azienda: rispetto all’edizione dello scorso anno guadagna infatti ben 17 posizioni, un risultato che riflette la solidità della crescita messa a segno nell’ultimo esercizio.
A sostenere l’avanzamento in classifica sono i numeri di bilancio: i ricavi 2025 di Mollo Noleggio si attestano a 180 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente, ben al di sopra della media di crescita registrata dalle prime cento aziende della classifica (+6,6% a valuta costante).
Mollo Noleggio, che si conferma anche quest’anno il player numero 1 a livello nazionale con una quota di mercato stimata attorno al 6%, presenta delle peculiarità che la rendono una realtà non comune nel suo mercato di riferimento.
Mollo: l’unicum vincente nel mercato Italiano
In Italia infatti lavorano nel noleggio principalmente 2 tipologie di organizzazioni.
Da un lato abbiamo piccole imprese, spesso giovani (si stima siano circa 7.000); dall’altro abbiamo grandi gruppi collegati a multinazionali con sede fuori dal nostro Paese.
Tra questi attori a distinguersi è Mollo, che non fa parte di nessuna di queste 2 categorie, essendo un’azienda a conduzione familiare, strutturata e focalizzata principalmente sul mercato domestico.
Il contesto: un mercato italiano in sviluppo
La performance di Mollo si inserisce in un quadro di mercato che gli osservatori definiscono ancora immaturo rispetto agli standard di Regno Unito e Stati Uniti, con un tasso di penetrazione del noleggio stimato attorno al 10% rispetto a quei mercati.
Le previsioni dell’European Rental Association (ERA) e di KPMG indicano per l’Italia una crescita più contenuta nel prossimo biennio (+4,7% nel 2026 e +4,2% nel 2027) rispetto a Spagna e Portogallo, complice la fine di importanti programmi di incentivazione come il PNRR.
In questo scenario, in cui molte delle piccole realtà nate negli ultimi anni grazie ai sussidi rischiano ora di non reggere il passo di un mercato più selettivo, l’ulteriore avanzamento di Mollo Noleggio nella classifica mondiale rappresenta un segnale di solidità per uno dei principali attori del settore in Italia.
Da cosa deriva la solidità del Gruppo Mollo?
L’evoluzione proattiva è sicuramente una strategia vincente. Per adottare questo approccio serve saper intercettare le evoluzioni del mercato e comprenderle, per dare risposte sempre attuali ai clienti.
Ne è un esempio il fatto che il Gruppo Mollo si è aperto a nuovi settori, oltre l’edilizia.
Altro aspetto fondamentale è che l’atteggiamento dell’azienda verso il mercato resta sempre lo stesso: ascoltare le esigenze del cliente, indipendentemente dal settore e dalla tipologia, e individuare la soluzione più adatta, una filosofia che caratterizza da sempre il modo di fare noleggio del Gruppo.
Competenza, affidabilità, rapidità di risposta e un servizio di qualità sono alla base del successo e della continua crescita di questa grande realtà italiana.
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