
Chi lavora con la Pubblica Amministrazione non può ignorare i nuovi CAM, i requisiti tecnici che la PA deve valutare nei suoi processi di acquisto. I CAM, o Criteri Ambientali Minimi, riguardano da vicino anche il settore del cleaning.
Fornitori e partner che vogliono lavorare con la PA, erogando servizi di pulizia o fornendo le macchine e i prodotti necessari, devono conoscere e soddisfare i criteri il cui scopo è, fondamentalmente, aiutare la Pubblica Amministrazione fare scelte con un minor impatto ambientale.
Di CAM si parla già dal 2021 ma non sono più solo un obbligo per chi vuole lavorare con la PA.
Oggi ormai è vantaggioso essere conformi ai criteri minimi ambientali anche laddove non sarebbe obbligatorio.
Sempre più aziende, ad esempio, compilano il bilancio di sostenibilità e prediligono quindi partner che consentano loro di ridurre l’impatto ambientale, sociale ed economico delle loro attività.
Fornire macchine o erogare servizi con un impatto ambientale contenuto, significa avere maggiori possibilità di lavorare con tutte quelle realtà attente al tema della sostenibilità, che sono sempre di più, specie tra i grossi committenti o all’estero, come nel nord Europa.
Infine, l’aspetto forse ancora più rilevante, è che sempre più spesso “più sostenibile” significa anche “più efficiente”.
Comac, nel settore del cleaning, ha reso perfetta l’equazione tra sostenibilità ed efficienza. Le sue soluzioni con un impatto ambientale ridotto, sono anche le soluzioni che consumano meno risorse, sono più semplici e veloci da utilizzare. Il loro utilizzo porta quindi vantaggi concreti nell’operatività, oltre a rispondere perfettamente alle esigenze espresse dai CAM.
Vediamo allora, nel dettaglio, le principali prescrizioni tecniche che arrivano dai CAM e le risposte di Comac.
Le risposte di Comac ai CAM
Alimentazione
Secondo i CAM le macchine per la pulizia devono essere elettriche (via cavo o a batteria), per limitare le emissioni.
Comac da sempre ha in gamma lavasciuga pavimenti, spazzatrici, aspiratori e monospazzole con diverse tipologie di alimentazione. Questo non solo rende le macchine conformi ai CAM, ma le rende anche versatili perché utilizzabili negli ambienti in cui è necessario evitare emissioni e rumore.
La disponibilità in elettrico vale sia per le macchine uomo a terra che uomo a bordo.
Progettazione e materiali
I CAM richiedono di utilizzare macchine progettate e realizzate secondo i principi dell’economia circolare: durevoli e riciclabili a fine vita. I materiali devono essere riciclabili e facilmente separabili, le parti soggette ad usura devono essere rimovibili e sostituibili in modo semplice, le parti in plastica devono essere marcate con la codifica della tipologia di polimero che le compone.
Comac progetta le sue macchine pensando alla loro durabilità, alla qualità dei materiali, alla disponibilità dei componenti per la manutenzione. Inoltre la Casa dota le sue macchine di un Manuale della Riciclabilità che spiega come smaltire ogni componente, in base alla sua composizione e secondo le direttive vigenti.
Oltre a ciò, l’impegno costante di Comac nel rendere riciclabili i propri macchinari ha portato a marcare i componenti strutturali in materiale plastico (ad esempio i serbatoi) per renderli subito riconoscibili.
Comac investe nello sviluppo di soluzioni e tecnologie sostenibili, nella ricerca di materiali facilmente riciclabili e nell’ottimizzazione dei processi produttivi per ridurre l’impatto ambientale.
Documentazione
Alla consegna, le macchine Comac sono dotate della documentazione richiesta dai CAM: il manuale di uso e manutenzione (che contiene anche informazioni relative a luogo di fabbricazione e modello di macchina) e la scheda tecnica con tutte le caratteristiche tecniche, compresa l’informazione sulle emissioni acustiche, espresse in pressione sonora, informazione richiesta espressamente dai CAM.
Manutenzione
Nell’ottica dei CAM la manutenzione è fondamentale perché è uno dei fattori determinanti per la longevità della macchina.
Comac facilita questa attività spiegando tutte le procedure da seguire nel Manuale di Uso e Manutenzione in dotazione. Ha realizzato anche i Manifesti di Manutenzione, pensati per semplificare ulteriormente la manutenzione ordinari da eseguire a fine turno, per mantenere la macchina sempre in condizioni ottimali.
Le risposte di Comac ai criteri premianti
Oltre alle specifiche tecniche obbligatorie, i CAM suggeriscono anche degli ulteriori criteri non obbligatori ma premianti, che consentono a chi li rispetta, di raggiungere livelli più elevati di sostenibilità, oltre a guadagnare punteggi extra negli appalti.
Le macchine Comac sono in linea anche con queste ulteriori specifiche che riguardano vari aspetti, a partire dalle certificazioni: Comac ha sia la certificazione ISO 14067 su determinati prodotti (per la quantificazione dell’impronta climatica delle lavasciuga pavimenti di ultima generazione), che la certificazione SA8000.
Tra i criteri premianti ci sono punteggi aggiuntivi per l’utilizzo di macchine realizzate con il 15% del materiale plastico ottenuto da riciclo.
Per il controllo dell’impatto ambientale delle sue macchine, Comac ha sviluppato una serie di sistemi di monitoraggio, in grado di rendere le macchine efficienti, ridurre i consumi energetici e idrici e molto altro.
Grazie a queste funzionalità sviluppate da Comac e inserite nelle sue macchine, l’impatto ambientale delle operazioni di pulizia si riduce notevolmente.
Sistemi di controllo e monitoraggio dei consumi energetici e idrici
Tra le tecnologie sviluppate da Comac per il controllo e il monitoraggio dei consumi energetici, troviamo l’Eco Mode che consente di ridurre gli sprechi di acqua, detergente ed energia, diminuendo anche la rumorosità. Per evitare sprechi energetici nei momenti di inattività, la tecnologia Stop&Go interrompe automaticamente le funzioni della macchina durante le soste momentanee, riducendo così i consumi.
Sistemi come il PM – Pressure Monitoring e il IPM – Intelligent Pressure Monitoring, controllano la pressione sulle spazzole.
Per le spazzatrici, la turbina coassiale riduce gli sprechi di energia legati alla trasmissione, offrendo al tempo stesso una minore rumorosità e una manutenzione ridotta.
Completano il quadro il caricabatterie ad alta efficienza, disponibile per tutti i modelli dotati di carica batterie a bordo, e le batterie al litio, che assicurano prestazioni elevate e costanti nel tempo.
Sul fronte della gestione della flotta, il sistema CFC – Comac Fleet Care permette di monitorare e gestire in modo puntuale i consumi e le ricariche.
Anche sul fronte del controllo e del monitoraggio dei consumi idrici, Comac mette in campo diverse tecnologie.
Il sistema di dosaggio CDS – Comac Dosing System consente una gestione precisa dell’erogazione dei liquidi, mentre la tecnologia Stop&Go riduce i consumi idrici interrompendo automaticamente le funzioni della macchina in caso di soste momentanee.
Due sistemi, SSC – Solution Smart Control e CSF – Constant Solution Flow, fanno in modo che l’acqua e la soluzione detergente vengano utilizzate in modo intelligente.
Infine, la tecnologia NSC – Non Stop Cleaning permette di riciclare l’acqua utilizzata per il lavaggio dei pavimenti, contribuendo ulteriormente al contenimento degli sprechi idrici.
Comac e i CAM: quando la sostenibilità diventa vantaggio competitivo
Comac ha capito da tempo che i nuovi CAM stanno diventando uno standard di riferimento per l’intero settore del cleaning professionale. Attraverso le sue macchine sta trasformando questi requisiti in un’opportunità di innovazione: dalle alimentazioni elettriche e a batteria, ai materiali riciclabili e facilmente separabili, fino ai sistemi intelligenti di monitoraggio dei consumi energetici e idrici.
Ciò che rende l’approccio di Comac particolarmente efficace è aver dimostrato che sostenibilità ed efficienza operativa sono due facce della stessa medaglia: una macchina progettata per consumare meno acqua, energia e detergente è anche una macchina più semplice da usare, più economica nella gestione quotidiana e più duratura nel tempo.


























