digitalizzare la logistica - TCE Magazine

Si parla spesso dei vantaggi di digitalizzare la logistica e di come questa scelta possa ridurre le inefficienze. Il rischio di questi ragionamenti però rimanere sul piano teorico, quello delle speranze ottimistiche verso un futuro che sembra già segnato.

Uno studio sul campo, organizzato e completo, ha fornito dati e numeri che confermano ciò che tante singole esperienze stanno rilevando: la digitalizzazione porta efficienza anche nella logistica.

Lo studio in questione è stato commissionato da Zebra Technologies Corporation, leader nella digitalizzazione e automazione dei flussi di lavoro, alla Oxford Economics, società di ricerca economica indipendente che ha condotto sondaggi e analisi.
>Sono stati intervistati 1.000 dirigenti senior appartenenti a 3 settori differenti (400 dal retail, 400 da produzione/manifatturiero, 200 da trasporti e logistica) e da 8 paesi (Stati Uniti, Messico, Regno Unito, Germania, India, Giappone, Australia e Nuova Zelanda).

Le aziende sono state analizzate nelle loro diverse aree: gestione scorte, controllo qualità, operazioni di consegna, movimentazione materiali, prevenzione perdite, altri flussi di prima linea.

I numero dello studio

Entriamo quindi nel vivo e vediamo i dati principali dello studio Zebra–Oxford Economics presentati lo scorso luglio. La prima versione dello studio risale al 2025.

  • il 34% delle aziende di trasporto e logistica con miglioramenti nelle operazioni di prelievo e imballaggio, ha riscontrato un miglioramento nella fidelizzazione e soddisfazione del personale;
  • il 54% ha affermato di aver aumentato la velocità operativa;
  • il 56% dei produttori ha segnalato aumenti di produttività grazie alla modernizzazione delle linee di produzione.
  • le aziende manifatturiere che migliorano la gestione della catena di approvvigionamento e delle scorte hanno segnalato un potenziale aumento dei profitti pari a 6,6 milioni di dollari per un’organizzazione tipo;
  • la modernizzazione dei flussi di lavoro di manutenzione ha generato un incremento di profitto di 6,2 milioni di dollari;
  • l’ammodernamento delle linee di produzione ha aggiunto 3,5 milioni di dollari;
  • la modernizzazione del punto vendita può generare un potenziale aumento dei profitti pari a 4 milioni di dollari;
  • nel settore dei trasporti e della logistica, il miglioramento dei flussi di lavoro di spedizione e carico può portare a un incremento dei profitti di 2,8 milioni di dollari;
  • nel settore manifatturiero, il 50% dei leader intervistati che mirano a migliorare le linee di produzione considera l’IA la priorità assoluta;
  • nel settore dei trasporti e della logistica, l’interesse per l’IA nei flussi di lavoro di spedizione e carico è quasi triplicato tra le organizzazioni che puntano ancora al miglioramento.

Come la digitalizzazione ha determinato i cambiamenti

In base allo studio, i cambiamenti (aumenti di produttività, redditività e soddisfazione del personale) derivano principalmente da questi fattori:

  1. Modernizzazione tecnologica dei flussi di lavoro in prima linea.
    Il fattore chiave è l’introduzione di tecnologie avanzate, come intelligenza artificiale, automazione e dati migliori, nei processi operativi quotidiani (produzione, magazzino, punto vendita, spedizioni).
  2. Fornire strumenti adeguati al personale di prima linea.
    Lo studio sottolinea che i vantaggi finanziari sono “direttamente collegati alla fornitura al personale di prima linea della tecnologia adeguata per ottimizzare i flussi di lavoro”. Non basta la tecnologia in sé, ma va messa nelle mani di chi lavora sul campo.
  3. Maggiore visibilità e informazioni in tempo reale.
    Gli aumenti di profitto in manutenzione e supply chain sono legati alla possibilità di ottenere visibilità sugli asset e dati in tempo reale su tutte le operazioni, che permette decisioni più rapide e informate.
  4. Eliminazione degli errori manuali e ottimizzazione delle attività ripetitive.
    Automatizzando compiti ripetitivi, i lavoratori commettono meno errori e possono concentrarsi su attività a maggior valore, con effetti diretti su produttività e qualità.
  5. Passaggio dell’IA da teoria a pratica.
    Il salto in avanti non deriva solo dall’adozione dell’IA, ma dal fatto che venga integrata direttamente nei flussi di lavoro quotidiani, trasformando le informazioni in azioni misurabili.
  6. Combinazione di tecnologia e competenze umane.
    Lo studio evidenzia che il vero impatto nasce dall’unione tra IA, dati, automazione e competenze umane, non dalla sola tecnologia, ma dalla sinergia con chi la utilizza sul campo.
  7. Miglioramento del coinvolgimento del personale.
    Semplificando la complessità operativa, aumenta anche l’engagement dei lavoratori, che a sua volta si traduce in migliore fidelizzazione e soddisfazione.
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Fonte dati: multimac.it