
Manca meno di un mese all’appuntamento con A&T Vicenza 2026. Dal 27 al 29 ottobre il quartiere fieristico vicentino tornerà a trasformarsi in un punto d’incontro tra imprese manifatturiere, fornitori di tecnologia e professionisti chiamati ogni giorno a rendere fabbriche e magazzini più efficienti, connessi e automatizzati. La quarta edizione nel Nordest di A&T – Automation & Testing si prepara così a riportare al centro del dibattito una domanda sempre più concreta: quali tecnologie sono già pronte per entrare nei processi produttivi delle aziende?
L’impostazione resta quella di una manifestazione B2B verticale, costruita soprattutto attorno alle esigenze delle PMI manifatturiere. Sei i principali focus espositivi individuati per il 2026: automazione e robotica, testing e metrologia, intralogistica, digital manufacturing, sistemi di controllo e additive manufacturing. Un perimetro nel quale hardware e software sono sempre meno mondi separati e nel quale dati, intelligenza artificiale e automazione finiscono per attraversare l’intera fabbrica.
L’intralogistica entra nel cuore della fabbrica
Per il pubblico di TCE Magazine uno dei fronti da seguire con maggiore attenzione sarà naturalmente quello dell’intralogistica. A&T dedica infatti un focus specifico all’ottimizzazione dei flussi interni, con tecnologie che vanno dagli AGV agli AMR, passando per magazzini automatizzati e sistemi digitali per la gestione e la tracciabilità della movimentazione.
L’obiettivo è ridurre spostamenti inutili e tempi morti, ma soprattutto creare una continuità tra produzione, stoccaggio, picking e spedizione. In una fabbrica sempre più automatizzata, anche la logistica interna deve infatti essere in grado di reagire in tempo reale alle necessità delle linee e dialogare con gli altri sistemi aziendali.
Un percorso già evidente nell’edizione 2025, quando A&T Vicenza aveva riunito oltre 300 espositori, più di 3.000 soluzioni tecnologiche e oltre 70 appuntamenti tra convegni, workshop e tavole rotonde. L’Hub Intralogistica aveva messo in mostra, tra le altre applicazioni, veicoli autonomi e magazzini verticali automatici, inserendoli in un confronto più ampio sull’evoluzione della manifattura.
Dalla robotica all’intelligenza artificiale
Accanto alla movimentazione dei materiali ci sarà tutto il mondo dell’automazione industriale. Robot, cobot e sistemi flessibili saranno protagonisti insieme alle tecnologie di visione artificiale, ai PLC e alle piattaforme di supervisione. A&T punta però soprattutto sull’integrazione: non semplicemente nuove macchine, ma soluzioni capaci di comunicare tra loro e di adattare i processi alle variazioni produttive.
Su questa direttrice si inserisce il Villaggio dell’Automazione, progetto sviluppato insieme ad AIdAM, l’Associazione Italiana di Automazione e Meccatronica. Uno spazio verticale dedicato a system integrator e imprese specializzate in automazione, meccatronica e visione artificiale, con l’obiettivo di mostrare applicazioni progettate per essere inserite in contesti produttivi reali.
Un ruolo trasversale sarà ancora una volta affidato all’intelligenza artificiale. L’IA Forum guarda alle applicazioni nei processi industriali: dall’automazione predittiva alla gestione dei dati di produzione, dalla visione artificiale all’integrazione dell’AI con le infrastrutture già presenti negli stabilimenti. Non quindi l’intelligenza artificiale raccontata come prospettiva futura, ma il tentativo di misurarne risultati, limiti e possibilità attraverso casi applicativi.
Tre fiere nello stesso quartiere
L’edizione 2026 allargherà inoltre il perimetro grazie alla contemporaneità con Expoindustria e ABS Europe. Una sola registrazione consentirà ai visitatori di accedere alle tre manifestazioni, creando occasioni di contaminazione tra filiere e competenze differenti.
A&T Vicenza proverà così ancora una volta a sfruttare una delle caratteristiche distintive del territorio che la ospita: la densità del tessuto manifatturiero del Nordest, composto da meccanica di precisione, meccatronica, elettronica, packaging, alimentare e numerose altre filiere nelle quali l’innovazione tecnologica è diventata una leva decisiva per mantenere competitività.
Dal 27 al 29 ottobre, quindi, Vicenza tornerà a essere uno dei punti di osservazione privilegiati sull’evoluzione della fabbrica. E per il mondo della logistica interna sarà soprattutto l’occasione per capire quanto rapidamente robot mobili, automazione di magazzino, software e intelligenza artificiale stiano passando dalla sperimentazione alla quotidianità dei processi industriali.
























