incidenti carrelli elevatori - TCE Magazine

Gli incidenti con i carrelli elevatori nascono quasi sempre dalla combinazione di tre fattori: sottovalutazione del rischio, mancanza di formazione adeguata e carenze organizzative nello spazio di lavoro. Le cause più frequenti sono il ribaltamento del mezzo, l’investimento di persone a piedi e lo schiacciamento durante manovre in spazi ristretti.

Le 5 cause incidenti carrelli elevatori

Le dinamiche infortunistiche ricostruite dai vari enti, permettono di individuare un numero ristretto di cause ricorrenti, che si ripropongono in quasi tutti i settori in cui si usano carrelli industriali semoventi.

  • Ribaltamento del carrello: trasporto del carico con le forche sollevate, velocità eccessiva in curva, sterzate brusche, pendenze o dislivelli non segnalati.
  • Investimento di pedoni: assenza di separazione fisica tra percorsi carrelli e percorsi persone, scarsa visibilità agli incroci, mancanza di segnalazione acustica/luminosa in retromarcia.
  • Caduta del carico: sovraccarico rispetto alla portata nominale, forche non correttamente posizionate, imbragatura o pallet danneggiati.
  • Schiacciamento dell’operatore: uscita dal posto di guida durante il ribaltamento, mancato uso della cintura di sicurezza, presenza di persone nell’area di manovra.
  • Cadute dall’alto: utilizzo improprio del carrello per sollevare persone.

La causa più ricorrente resta la routine operativa: quando l’uso del carrello diventa quotidiano e familiare, le procedure di sicurezza tendono a passare in secondo piano, soprattutto nei picchi di produttività.

Le misure di prevenzione più efficaci

Area di rischio Misura di prevenzione Impatto atteso
Ribaltamento Limitatore di velocità, sensori di inclinazione, formazione su curve e pendenze Riduzione dei ribaltamenti in curva e su rampe
Investimento pedoni Separazione fisica corsie carrelli/persone, specchi agli incroci, segnalatori luminosi Minore interferenza tra flussi merci e persone
Caduta carico Rispetto della portata nominale, controllo pallet, formazione su imbracatura Minori danni a merce e persone
Schiacciamento Cintura di sicurezza obbligatoria, cabina di protezione (ROPS/FOPS) Riduzione della gravità delle lesioni
Fattore umano Formazione abilitante e aggiornamenti periodici, procedure scritte Riduzione degli errori di conduzione

 

Il ruolo della formazione obbligatoria

In Italia la conduzione dei carrelli elevatori semoventi con operatore a bordo richiede una specifica abilitazione. Il nuovo Accordo Stato-Regioni ha aggiornato e unificato la disciplina della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La formazione resta quindi il primo argine agli infortuni, ma va accompagnata da misure tecniche e organizzative coerenti: un operatore formato che lavora in un magazzino privo di segnaletica o di percorsi separati resta comunque esposto al rischio.

Domande frequenti

Qual è la causa più frequente di incidente con il carrello elevatore?

Il ribaltamento e l’investimento di persone sembrano essere le dinamiche più ricorrenti, mentre lo schiacciamento è la natura di lesione più frequente.

Il carrello elevatore può ribaltarsi anche a bassa velocità?

Sì. Il ribaltamento dipende dal rapporto tra baricentro del carico, altezza delle forche, angolo di sterzata e pendenza del terreno: anche a bassa velocità un carico sollevato e una curva stretta possono causare il ribaltamento.

Chi è responsabile della sicurezza nell’uso dei carrelli elevatori in azienda?

Il datore di lavoro è responsabile di formazione, manutenzione e organizzazione degli spazi ai sensi del D.Lgs. 81/2008; l’operatore è responsabile del rispetto delle procedure e dei controlli pre-utilizzo.