Nilfisk coglie la sfida del riciclo post consumo
Nilfisk ha lanciato il primo aspiratore in plastica riciclata al 30%: il nuovo VP300 R. La prima tappa di un percorso di sviluppo di prodotti sempre più green e di promozione di un’economia circolare vera, che parta da scelte consapevoli. Perché la plastica riciclata non è tutta uguale…

Sviluppare attrezzature di pulizia a ridotto impatto ambientale è uno dei terreni di sfida più virtuosi nel quale si sta mettendo in gioco l’industria del cleaning.
Ridurre l’impatto ambientale delle attrezzature di pulizia non riguarda solo l’etica, la sostenibilità e la consapevolezza ambientale ma è sempre di più anche una questione di business. È un fattore impattante anche sull’economia e la catena della produzione, sul ciclo di vita delle attrezzature e la gestione dei rifiuti.
Inoltre, se pensiamo ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), l’impatto ambientale di un’attrezzatura è un parametro utilizzato anche per determinare la possibilità di accedere o meno a bandi e cantieri.
Da molte parti arriva quindi la spinta a prediligere macchine e sistemi caratterizzati da un minor impatto ambientale e, anche nel settore del cleaning, la ricerca è impegnata duramente su questo fronte e le soluzioni proposte sono molteplici.

La scelta dei materiali di costruzione delle macchine è una delle principali aree su cui si sta lavorando, visto il peso di questo aspetto sull’impatto ambientale delle macchine. L’utilizzo di plastica riciclata rappresenta un’opzione valida perché consente di ridurre i rifiuti in circolazione, rigenerandoli e dando loro nuova vita.

Sono molte le aziende che hanno intrapreso questo percorso e tra queste c’è Nilfisk che di recente ha lanciato il suo nuovo aspiratore VP300 R in plastica riciclata al 30%. Un aspiratore che non vuole essere solo l’esemplare green di una proposta tradizionale, ma molto di più.
Questo aspiratore è l’apripista che inaugura un nuovo approccio al cleaning industriale, sempre più basato sui principi dell’economia circolare e fondato su scelte consapevoli come, ad esempio, la tipologia di plastica riciclata. Nilfisk ci ha spiegato che le plastiche riciclate non sono tutte uguali e quindi è importante scegliere i giusti percorsi.

Le plastiche riciclate non sono tutte uguali

La plastica riciclata può avere fonti diverse:

  • plastica post consumo (PCR)
  • plastica post-industriale (PIR)

Comprendere la differenza tra queste 2 tipologie di plastica, che risiede principalmente nell’origine e nell’utilizzo del materiale pre-riciclo, è fondamentale.

Plastica post consumo

La Plastica post consumo è la plastica che è stata già utilizzata e smaltita dai consumatori.
Ad esempio, bottiglie di plastica, contenitori per alimenti, imballaggi, ecc.

Dopo essere stata raccolta tramite il riciclaggio, la plastica post consumo può essere trasformata in nuovi prodotti attraverso processi di riciclaggio. Questo processo contribuisce a ridurre la quantità di plastica che finisce nei rifiuti e nell’ambiente, favorendo la creazione di un’economia circolare.

Plastica post industriale (o pre-consumo)

La Plastica post industriale è la plastica che non è mai stata utilizzata dai consumatori finali, ma è stata prodotta e utilizzata all’interno di processi industriali o commerciali. Ad esempio, scarti di produzione, scarti di lavorazione industriale, ritagli di imballaggi, ecc. Anche questa plastica può essere riciclata e riutilizzata per la produzione di nuovi materiali o prodotti.

Nilfisk coglie la sfida del riciclo post consumo

Entrambe le forme di plastica possono essere riciclate e riutilizzate per ridurre l’impatto ambientale della plastica vergine.

Secondo Nilfisk,  la sfida più importante da affrontare, sia per i produttori che per i consumatori, per preservare il nostro ambiente, è legata al riciclo post-consumo, l’unica vera alternativa all’interramento in discarica dei rifiuti o la termovalorizzazione.
Anche l’uso di plastica post-industriale ha un impatto positivo sull’ambiente, ma è sicuramente più limitato rispetto a riuscire a dare vita a nuovi materiali a partire dalle plastiche post consumo, che costituiscono la grandissima parte dei rifiuti plastici da smaltire.

Nilfisk ha scelto la plastica riciclata post consumo per realizzare il suo nuovo aspiratore.

Scelte consapevoli per un futuro più sostenibile

L’impegno di Nilfisk verso la sostenibilità e la sua integrità hanno portato l’azienda a cogliere la sfida della plastica riciclata post consumo nello sviluppo di nuove macchine per la pulizia.

VP300 R: aspiratore Nilfisk in plastica riciclata post consumo al 30%Il 23 aprile 2024 è stato infatti lanciato il primo aspiratore in plastica riciclata post consumo al 30%: il nuovo VP300 R. Questo aspiratore non è solo la nuova variante di una gamma storica di prodotti, rappresenta piuttosto la prima tappa di un percorso di sviluppo di prodotti sempre più green e la promozione di un’economia circolare.

VP3000 rappresenta l’impegno di Nilfisk a integrare materiali riciclati in modo responsabile.

“L’elaborazione dei prodotti dai materiali della PCR – spiegano in Nilfisk – è più complessa rispetto ai materiali di PIR, poiché i materiali della PCR possono variare ampiamente nella composizione e nella qualità.
Il raggiungimento di una qualità del prodotto coerente con la PCR può richiedere una selezione e una miscelazione più meticolosa dei materiali. Le sfide tecniche e gli investimenti che presenta la scelta della PCR sono più alte, ma sono indubbiamente maggiori anche i benefici ambientali. Ecco perché crediamo che questa sia la strada giusta e siamo sicuri che i consumatori lo riconosceranno”
.

Nilfisk ha lanciato il suo nuovo aspiratore VP300 R, in plastica riciclata post consumo al 30%, lo scorso 23 aprile, all’indomani dell’Earth Day che, quest’anno, ha proposto come tema proprio la riduzione della plastica nel mondo, con un piano preciso: Pianeta VS Plastica 60×40.

L’Organizzazione Earth Day sta operando per ridurre del 60% la produzione di plastica entro il 2040 e Nilfisk è quindi totalmente il linea con gli obiettivi della più grande organizzazione mondiale in difesa del Pianeta.

Per saperne di più www.nilfisk.com/