Le piccole imprese sono sempre più impegnate nella transizione verde, concentrate nella riduzione del proprio impatto sull’ambiente. Ma l’enorme carenza di personale qualificato rischia di minare le sorti del cambiamento che cercano di imprimere alle proprie attività.

In tal senso, da un’analisi di Confartigianato emergono numeri importanti:le PMI faticano a reperire oltre 800 mila lavoratori con elevate competenze green. Si parla del 51,9% del totale della manodopera richiesta con questo know how.

Secondo lo studio, la carenza di personale qualificato starebbe frenando la transizione green in tutta Europa. Quasi il 40% delle PMI europee infatti, indica che la scarsità di competenze limiterebbe un ulteriore passo verso la sostenibilità.
Le percentuali sarebbero davvero elevate:

  • Francia 44,9%
  • Italia 42,9%
  • Germania 39,4%
  • Spagna 34,8%.

Transizione green e carenza di figure qualificate: qualche numero

In Italia, lo scorso anno i piccoli imprenditori non sono riusciti a trovare il 51,9% di 1.596.220 lavoratori esperti di risparmio energetico e di riduzione dell’impatto ambientale di cui prevedevano l’assunzione.

Ed il fabbisogno è più alto nelle piccole imprese (45,8%) che nelle medio-grandi (35%). Dall’analisi territoriale del fenomeno emerge che la carenza più grande la soffre il Trentino-Alto Adige (64,6%), seguito da Friuli-Venezia Giulia (59,3%), Umbria (57,7%), Veneto (56,9%), Liguria (56,2%), Emilia-Romagna (55,5%), Piemonte e Valle d’Aosta (55%), Lombardia (54,1%), Abruzzo (53,6%), Toscana (52,4%) e Basilicata (52%).

La più alta difficoltà di reperimento di tali lavoratori si riscontra nella Provincia Autonoma di Bolzano (66,8% di lavoratori green irreperibili), seguita da Valle d’Aosta con il 64%, Lecco con il 63,2%, Como e Pordenone, entrambe con il 62,6%.

Centinaia di migliaia di posti di lavoro fondamentali per aumentare il tasso di occupazione, soprattutto giovanile, e strategici per costruire il futuro green del Paese, restano quindi scoperti.
Con questi numeri, la transizione energetica e ambientale non può dirsi un progetto realizzabile nei tempi auspicati.
Spetterà anche a Governo e istituzioni fare la loro parte per colmare un gap che altrimenti rischia di diventare sempre più grande.