È stata ufficializzata proprio alla Mediterranean Ports and Logistics (che si sta svolgendo dal 28 maggio) al Generali Convention Centre di Trieste, la nomina di Unicar SpA a dealer unico ed esclusivo del marchio Hyster.
La fiera ha segnato il primo appuntamento internazionale insieme ad Hyster, dopo l’annuncio diffuso ad inizio anno che segna un ulteriore passo avanti nella consolidata collaborazione tra Unicar SpA e il Gruppo Hyster-Yale, rafforzando la presenza dell’azienda di Nibionno sul territorio italiano attraverso le sue 7 filiali dirette e una rete di 26 sub-dealers dedicati al marchio.

La strategia dietro la partnership

La partnership arricchisce ulteriormente l‘offerta Unicar SpA con soluzioni complete per la movimentazione dei materiali (dai carrelli di grande portata per container e i reach stacker, ai carrelli elevatori a forche di pressoché qualsiasi dimensione e portata, sino a macchine con attrezzature speciali da magazzino).
Una collaborazione che testimonia l’impegno condiviso nel promuovere l’efficienza operativa e la sicurezza nei più svariati settori industriali, penetrando quindi anche l’industria chimica e metallurgica, l’industria cartaria e del legno, il settore edile, portuale e dei terminal, con la volontà da entrambe le parti di far crescere il business, di maggiore incisività dei brand rappresentati, di incremento di copertura territoriale.

Unicar SpA e Hyster per l’elettrificazione della logistica portuale

L’edizione 2024 della manifestazione “Mediterranean Ports and Logistics”, una delle più grandi esposizioni annuali per la regione del Mediterraneo, è stata il punto di riferimento per esplorare le ultime soluzioni e innovazioni Unicar-Hyster, in questa cornice internazionale per la prima volta insieme.

Ai visitatori sono state presentate le ultime innovazioni in ambito di sostenibilità e movimentazione, mettendo in evidenza i carrelli elevatori elettrici Hyster della serie J10-18XD alimentata a batteria agli ioni di litio, che offre prestazioni competitive rispetto ai modelli a combustione in ambienti portuali intensi. 

Un’occasione per discutere i progressi verso l’elettrificazione delle attrezzature portuali, inclusi i Reach Stacker a celle a combustibile a idrogeno testati nel Porto di Valencia e lo sviluppo di trattorini per terminal e movimentatori di container vuoti a zero emissioni, utilizzando batterie agli ioni di litio o una combinazione di queste con celle a combustibile.

Un appuntamento, quello di Trieste, che ha permesso infine, di esplorare con i visitatori l’opzione del carburante HVO 100, che permette una riduzione fino al 90% delle emissioni di CO2, come passo intermedio verso una flotta a zero emissioni.