Gli 11 padiglioni, occupati da 820 aziende provenienti da 20 paesi, hanno registrato un aumento del flusso di visitatori del 45% rispetto alla precedente edizione. Fieragricola si conferma un faro internazionale per l’agricoltura, all'insegna dell'innovazione e della sostenibilità.

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La 116ª edizione della Fieragricola di Verona si è chiusa con quasi 100mila visitatori registrati. Nella quattro giorni dell’evento nella città scaligera c’è quindi un aumento del 45% rispetto alla precedente edizione, confermando il ruolo consolidato della manifestazione come il principale salone internazionale per il settore agricolo in Italia. Il successo è attribuibile al formato trasversale che copre tutti i settori dell’agribusiness, tra cui meccanizzazione agricola, zootecnia, energie rinnovabili, servizi, tecnologie per l’irrigazione intelligente, digitalizzazione e soluzioni biologiche per la difesa del suolo. Il prossimo appuntamento è per il 2026.

Incontri dal respiro internazionale

Dal 31 gennaio al 3 febbraio, in fiera, 820 aziende provenienti da 20 paesi hanno partecipato all’incontro con buyer provenienti da 28 nazioni, oltre all’Italia. Tra i paesi rappresentati vi erano: Albania, Algeria, Armenia, Azerbaijan, Cile, Costa Rica, Croazia, Danimarca, Egitto, Etiopia, Georgia, Ghana, Guatemala, Kazakhstan, Kenya, Macedonia del Nord, Mozambico, Pakistan, Polonia, Repubblica Ceca, Senegal, Serbia, Slovacchia, Spagna, Tunisia, Turchia, Ungheria e Uzbekistan.

Gli operatori stranieri sono selezionati sulla base delle richieste degli espositori con la collaborazione dell’Agenzia ICE del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Veronafiere, infatti, su tutti i suoi prodotti più importanti sta spingendo per accelerare il processo di internazionalizzazione e Fieragricola può giocare un ruolo primario, in uno scenario internazionale che riconosce all’Italia alcune eccellenze, a partire dalle tecnologie innovative della meccanica agricola.

Oltre all’aspetto commerciale, la sezione dedicata ai convegni di Fieragricola ha ottenuto successo con oltre 140 eventi mirati all’aggiornamento e alla formazione professionale degli imprenditori agricoli, con un particolare focus sui cambiamenti climatici.

La casa degli imprenditori agricoli

Questa edizione di Fieragricola ha ribadito il valore dell’evento, considerato ormai la casa di tutti gli imprenditori agricoli – ha commentato il presidente di Veronafiere, Federico BricoloInnovare in agricoltura è fondamentale per il futuro di tutti noi e questa fiera rappresenta lo strumento migliore per scoprire le ultime novità del settore e fare il punto sull’evoluzione sostenibile di tutta la filiera, insieme a aziende, buyer, mondo della ricerca e istituzioni. Ringraziamo in particolare il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida per aver sottolineato durante il taglio del nastro la valenza di Fieragricola, definendola gioiello organizzativo e modello per aiutare a far evolvere il sistema di qualità agroalimentare italiano”.

Confronto continuo

Per organizzare questa edizione di Fieragricola ci siamo confrontati con la rapida evoluzione degli scenari di mercato all’interno delle filiere agricole, zootecniche, agroenergetiche, insieme alle criticità legate al climate change – ha spiegato l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese – Abbiamo quindi reso la manifestazione ancora più rispondente alle esigenze di aziende e visitatori, incrementando il numero di espositori e top player per ogni settore merceologico, aumentando anche gli operatori nazionali, soprattutto dal centro-sud Italia e quelli esteri, dai paesi dell’Est Europa, dell’Africa e del Medio Oriente. Ha inoltre ripagato la scelta di potenziare il livello di specializzazione delle aree tematiche e puntare sull’Agricoltura 4.0, con un’offerta di tecnologie digitali, robotica, e intelligenza artificiale”.

MASI è Media Partner di Fieragricola e fornirà attraverso TCE Magazine informazioni dettagliate, notizie aggiornate e approfondimenti esclusivi sull’evento.